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Agevolazioni “prima casa”

di 1.999 commenti

quadro di Lyonel FeiningerIstituite a partire dal 1982 dal governo italiano per favorire l’acquisto di immobili ad uso abitativo, le agevolazioni sulla prima casa sono un utile strumento di risparmio a disposizione dell’acquirente. Ma chi ne ha effettivamente diritto? Di seguito trovate  le indicazioni complete e aggiornate.

Chi ha diritto alle agevolazioni “prima casa”

Ecco i requisiti che l’acquirente privato deve avere per avere accedere alle agevolazioni(previsti dalla Nota II-bis all’art. 1 della tariffa parte prima del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131):

  • Al momento del rogito, non deve possedere un altro immobile acquistato con le agevolazioni prima casa su tutto il territorio nazionale. Se invece lo possiede, ha accesso alle agevolazioni purché lo venda entro un anno dalla data dell’atto (novità introdotta dall’art.1 comma 55 della Legge stabilità 2016). Unica eccezione è quando un comproprietario acquista un’ulteriore quota di proprietà dell’abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa. L’agevolazione spetta se il possesso dell’immobile è pervenuto a titolo gratuito (come avviene in caso di eredità o donazione). L’agevolazione non spetta invece in caso di comproprietà, nuda proprietà, usufrutto, etc. di abitazione acquistata con i benefici prima casa.
  • Non essere proprietario esclusivo (o in comunione con il coniuge) – al momento del rogito – di altra abitazione posta nello stesso comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando (fa eccezione il possesso di abitazione nello stesso comune, acquistata con le agevolazioni, che verrà venduta entro un anno dall’atto).
  • Avere la residenza nel comune, oppure dichiarare nell’atto di acquisto di voler stabilire entro 18 mesi la residenza nel comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando. Il requisito della residenza nello stesso comune, viene superato se l’acquisto viene effettuato: a) nel comune dove si svolge l’attività; b) nel comune dove ha sede o esercita l’attività l’impresa da cui dipende, in caso di trasferimento all’estero per ragioni di lavoro; c) in qualsiasi comune nel caso in cui l’acquirente sia cittadino italiano emigrato all’estero e che l’immobile sia acquisito come prima casa sul territorio italiano.

Pertanto l’ottenimento delle agevolazioni “prima casa” non è vincolato al fatto che l’immobile acquistato diventi l’abitazione principale dell’acquirente. Può infatti essere acquistata con le agevolazioni “prima casa” anche un’abitazione affittata o da affittarsi dopo l’acquisto.

L’agevolazione prima casa non riguarda le abitazioni classificate di lusso, a prescindere dai requisiti dell’acquirente. Per abitazioni di lusso, che non godono delle agevolazioni prima casa, si intendono gli immobili ad uso abitativo appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1 abitazioni di tipo signorile
  • A/8 ville
  • A/9 castelli/palazzi

Il proprietario o comproprietario di un’abitazione può usufruire delle agevolazioni “prima casa” quando sta per acquistarne un’altra?

Occorre distinguere diversi casi.

1) L’agevolazione spetta se la proprietà dell’immobile è pervenuta a titolo gratuito (come avviene in caso di eredità), ad eccezione del caso al punto 2)b di seguito descritto.

2) Non spetta invece se l’acquirente è:

a) già proprietario o comproprietario di un immobile, o anche di una porzione di immobile acquistato in tutto il territorio nazionale con l’agevolazione “prima casa”;

b) già proprietario esclusivo o in comunione con il coniuge di abitazione nel medesimo comune.

Unica eccezione la troviamo quando il comproprietario di una porzione di immobile, acquistato con l’agevolazione “prima casa”, incrementa la sua quota acquistando un’ulteriore quota dello stesso immobile: ad esempio, se un comproprietario al 50% acquista l’ulteriore 50% della casa.
Solo in questo caso è possibile usufruire dell’aliquota ridotta.

Come e quando si richiedono?

Le agevolazioni prima casa si richiedono direttamente e semplicemente al notaio durante il rogito per l’acquisto.

Acquisto prima casa nelle vendite giudiziarie

Anche per questa tipologia di operazioni di acquisto si possono chiedere le agevolazioni prima casa. Il risparmio fiscale previsto dalla Legge di stabilità 2017 è molto elevato e ciò rende queste operazioni molto convenienti e vantaggiose: le imposte di registro, ipotecarie e catastali sono pari ad una quota fissa di 200 euro ciascuna, per una importo complessivo di soli 600 euro!

Si tratta quindi di un risparmio molto consistente nell’ordine di migliaia / decine di migliaia  di euro (dipende dal valore catastale).

La decadenza delle agevolazioni prima casa

La perdita delle agevolazioni prima casa avviene nei casi in cui il beneficiario:

  • ha dichiarato il falso
  • non ha la residenza nel comune della prima casa entro i 18 mesi previsti
  • vende o dona l’immobile prima dei 5 anni dall’acquisto e non riacquista un’altra prima casa entro un anno. Sono esclusi i trasferimenti di proprietà tra i coniugi a seguito di sentenza di separazione (sentenza Corte di Cassazione del 17 febbraio 2016, n. 5356).

La decadenza dalle agevolazioni prima casa comporta le seguenti sanzioni:

  • il pagamento della differenza d’imposta non versata
  • il pagamento degli interessi
  • la sanzione pari al 30% dell’imposta stessa

Chi vende casa prima dei 5 anni senza acquistarne un’altra da adibire ad abitazione principale entro 12 mesi, può evitare le sanzioni, presentando un’istanza all’Agenzia delle Entrate.

Leggi tutti i casi particolari relativi alle agevolazioni prima casa (nuda proprietà, casa all’estero, cambio di residenza, vendita della casa prima dei 5 anni, ecc).

 

Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

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Esperto in mutui, valutazioni estimative e compravendite. Consulente credito per finanziamenti a privati ed aziende, credito immobiliare, cessione del credito (detrazioni fiscali). Dalla passione per il settore immobiliare nel 2012 ha fondato CasaNoi. Contatti per consulenza mutui bancari

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1.999 commenti su “Agevolazioni “prima casa”
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  1. Ho acquistato una casa il 30 giugno 2015 con scritto sull’atto” prima casa”. Ho cambiato residenza il 14 novembre 2016 (prima ero residente presso i genitori). Per i sei mesi del 2015 ho pagato IMU prima casa per il 2016 non ho pagato nulla perchè l’IMU prima casa è stato eliminata. Mi chiedono ora il pagameto IMU 2015 e 2016 come seconda casa.
    Io non sono proprietario dii nessun altro immobile nè godo di usufrutti o nude proprietà. E’ giusto quello che mi richiedono?
    Faccio ancora presente che la casa non è nello stesso comune della mia prima residenza (presso i genitori) ma mi sono trasferito perchè più vicino al lavoro.
    Grazie

    1. Gentile Marina, l’esenzione IMU è riservata all’abitazione principale dove si ha la residenza e la dimora abituale, a prescindere se la casa è acquistata con le agevolazioni fiscali. Per capirci l’esenzione IMU vale anche per le case ereditate o acquistate senza benefici, purchè sia abitazione principale. Correttamente il Comune ti chiede di pagare l’IMU per il periodo in cui non hai utilizzato la tua casa come abitazione principale, ovvero dal luglio 2015 fino all’ottobre 2016 (novembre 2016 dovresti non pagarlo perché hai avuto la residenza entro il 15 mese). Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  2. Salve io ho acquistato un appartamento nel 2014. Ma per mOtivi dI lavoro sono stato trasferito in un altra città a novembre 2015 “la mia” e sono Tornato dai miei genitori… mantenendo la residenza nell’ immobile acquistato mettendolo in vendita.. ma il comune dove detengo l immobile mi ha notificato l art16 cioè la cancellazione della residenza.. perché non risiedo più in quel comune…quindi dovendo cambiare per forza residenza perderò il diritto all’ agevolazione acquisto prima casa? Grazie in anticipo spero di essere stato chiaro

    1. Gentile Luigi, ora non perdi le agevolazioni all’acquisto di cui hai beneficiato. Solo se vendi prima dei 5 anni senza riacquistare nei 12 mesi successivi sei soggetto a “decadenza”. Inoltre senza la residenza perderai l’esenzione IMU. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli

      1. Salve signor Giuseppe quindi dovrò pagare solo l imu? Perché la.mia fiscalista mi ha detto che devo pagare la plusvalenza.. per caso lei ha la.normativa su questa situazione la ringrazio in anticipo

        1. Luigi l’imposta sulla plusvalenza è dovuta solo in caso di vendita prima dei 5 anni, senza riacquisto di abitazione principale nei 12 mesi successivi. Nel tuo originario quesito hai affermato che hai comprato una casa nel 2014, vi hai trasferito la residenza e nel novembre 2015 ti sei trasferito dai tuoi genitori, Quindi possiamo affermare che: 1) la cancellazione della residenza da parte del comune determina per te la perdita dell’esenzione IMU; 2) Se venderai prima dei 5 anni, senza riacquistare un’abitazione principale nei 12 mesi successivi, sarai soggetto a due fatti: a) decadenza dai benefici fiscali relativi all’acquisto prima casa; b) tassazione della plusvalenza. 3) se non vendi prima dei 5 anni non rischi nulla. Saluti e tanti auguri di buon natale. Giuseppe Palombelli

        2. La ringrazio per la chiarezza e per tutti i suoi consigli le auguro buon Natale e buon 2107 a presto

  3. Franco Acampa : Buongiorno io e mia moglie abbiamo la separazione dei beni.
    Lei ha acquistato una casa con agevolazione prima casa anni fà.
    ora vorrei acquistare anche io una casa nello stesso comune,,,
    Domanda: posso usufruire anche io delle agevolazioni prima casa

    1. Gentile Franco, certamente hai diritto alle agevolazioni poichè scrivi che non sei comproprietario con tua moglie dell’abitazione sita nello stesso comune. Ti ricordo inoltro che non devi essere titolare di diritti di proprietà di abitazione in tutto il territorio nazionale, acquistati (a titolo oneroso) con le agevolazioni fiscali. Giuseppe Palombelli

  4. Buonasera,
    vorrei sapere se ho diritto ad usufruire alle agevolazioni sulla prima casa anche se ho ereditato quote di immobili situati in un comune diverso da quello in cui si vuole acquistare la casa. Sono già residente nel comune in cui vorrei acquistare il nuovo immobile e non possiedo immobili nel comune di residenza.
    Spero di essere stato chiaro.
    Grazie.

  5. buonasera, il mio compagno sta acquistando una casa di nuova costruzione con un mutuo di cui anche io sono intestataria, la casa però sarà intestata solo a lui in quanto io ho gia un immobile, in un altro comune, la cui destinazione è per abitazione principale. Le chiedo se, stando così le cose al momento del rogito a me possa essere intestato il 50% dell’usufrutto, senza che ciò comporti il pagamento del 10% dell’iva, essendo io gia intestataria di una casa

    1. gentile Giovanna, se acquisti l’usufrutto segui le stesse regole di tutti. Non puoi richiedere le agevolazioni se:1) sei già proprietaria esclusiva di abitazione nello stesso comune; 2) se hai diritti di proprietà acquistati (a titolo oneroso) con le agevolazioni fiscali di abitazione in tutto il territorio nazionale. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  6. Salve, nel settembre 2015 io ho acquistato casa con agevolazione prima casa e il mio fidanzato,prima che ci conoscessimo, ha acquistato nel novembre 2015 anche lui una casa con agevolazione prima casa in un altro comune,entrambi stipulando dei mutui…ora vorremmo vivere insieme in una delle due case e dopo poco sposarci, come potremmo fare senza aspettare i famosi 5 anni?grazie per la disponibilità

    1. Gentile Francesca, chi dei due vende prima dei 5 anni deve riacquistare nei successivi 12 mesi un’abitazione principale dove vivere. Nel vostro caso non si può neanche ipotizzare l’acquisto di una quota dell’immobile di chi dei due non vende, perchè anch’lui/lei decadrebbe dalle agevolazioni fiscali (per la quota venduta). Quindi l’unica strada per evitare la decadenza dai benefici è non vendere prima del novembre 2010. Magari affittare una delle due case. Oppure vendere sapendo già che c’è una certa cifra (da calcolare) da pagare. presentando istanza nei tempi potete evitare le sanzioni del 30% e pagare solo la differenza d’imposta+interessi. Valutate voi la soluzione più idonea. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  7. Salve sono gianni, volevo sapere se avevo diritto alle agevolazioni per la prima casa, avendo già comprata una casa in comproprietà prima del matrimonio con mia moglie, la casa che vorrei comprare si trova nello stesso comune della prima abitazione, non abbiamo mai usufruito delle agevolazioni per prima casa, e siamo in comunione di beni, le risposte sono state contrastanti per ovviare a ogni problema mi è stato consigliato di donare ad un altra persona un decimo io e un decimo mia moglie della attuale abitazione anticipatamente grazie

    1. Gentile Gianni, poichè sei proprietario esclusivo (in comunione con tua moglie) di abitazione, non puoi richedere le agevolazioni all’acquisto di altra abitazione nello stesso comune. Lo puoi/potete fare se acquistate una casa sita in un altro comune. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  8. Buongiorno, a gennaio 2013 ho acquistato un appartamento beneficiando delle agevolazioni fiscali prima casa in cui ho portato la residenza a luglio del 2013. Ora per motivi personali dovrei spostare la residenza in un altro comune e affittare l’appartamento acquistato con le agevolazioni. Vorrei sapere se rischio di perdere le agevolazioni fiscali prima casa di cui ho goduto e dever restituire la differenza.
    Grazie

      1. Buonasera,mi può gentilmente fornire la normativa o risoluzione dell’ agenzia delle entrate che prevede il cambio di residenza in un altro comune prima dei cinque anni senza la perdita dei benefici Grazie della disponibilità

        1. Gentile Antonio, la normativa parla di “trasferire la residenza nel comune entro 18 mesi dal rogito”. Non mi risulta che sia sia una norma che stabilisca la durata della residenza in alcun modo. D’altronde acquistare una casa con benefici fiscali non può entrare in contrasto con la libertà di movimento delle persone. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  9. Voglio donare un appartamento a mia figlia dove ha la residenza dal 2013 , lei è proprietaria di altre case nello stesso comune, ha diritto a non pagare l’IMU dove risiede?

    1. Gentile Ana, l’esenzione IMU è applicabile per una sola abitazione: quella dove si risiede con il proprio nucleo familiare. In altre parole tua figlia attualmente non può godere dell’esenzione IMU per le sue proprietà perché non vi risiede. Se le doni la casa dove ha la residenza, potrà beneficiarne. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  10. Buonasera, ho acquistato la casa nuova in comproprieta’. Detta casa si trova sullo stesso vano scala di quella vecchia acquistata tempo addietro sempre in comproprieta’. Al rogito abbiamo usufruito delle agevolazioni prima casa ed abbiamo messo in vendita quella vecchia.
    Purtroppo i 12 mesi stanno per scadere e non siamo ancora riusciti a venderla.
    La domanda e’: come dovranno essere pagate le sanzioni ?
    Inoltre.. la casa acquistata nuova rimarra’ comunque sempre la prima oppure verra’ declassata in seconda con conseguente obbligo di paramento imu?
    Ringrazio anticipatamente
    Lorenzo

    1. Gentile Lorenzo, se presenti istanza all’agenzia delle entrate entro 12 mesi puoi evitare le sanzioni pagando il dovuto. Puoi chiedere tu direttamente un appuntamento e farti fare il conteggio (differenza d’imposta + interessi ed eventuale sanzioni) facendo visionare i due rogiti. Per l’IMU, l’esenzione è concessa per una sola abitazione: già adesso dovi pagare per uno dei due appartamenti. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  11. Salve, sono proprietario di un immobile acquistato con agevolazione prima del matrimonio dove attualmente siamo residenti. mia moglie possiede in altro comune due immobili avuti in eredità, vorrei sapere se mia moglie può acquistare un immobile nel comune dove risiediamo con agevolazione prima casa.

    cordiali saluti
    marco

    1. Gentile Marco, da quanto scrivi tua moglie può beneficiare dell’agevolazione fiscale all’acquisto. Chiaramente dovete essere in regime di separazione dei beni e tu non dovrai intestarti l’immobile neanche in una piccola quota. Dopo il rogito, avete diritto all’esenzione IMU solo per una abitazione: quella dove dimora il nucleo familiare. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

      1. Gentile redazione, io e mia moglie siamo in comunione dei beni, in questo caso è possibile da parte mia fare rinuncia della mia quota spettante per l’ acquisto della casa, per così usufruire delle agevolazioni?

        Cordiali saluti
        Marco

        1. Gentile Marco, in alcuni casi ben descritti dall’articolo 179 del codice civile è consentito l’acquisto personale di un solo coniuge anche in comunione dei beni. Oppure potete passare al regime di separazione dei beni. Approfondisci con il tuo notaio. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  12. Buongiorno,avrei bisogno di chiarimenti se possibile. Ho ereditato un immobile nel 2005 con agevolaz prima casa e poi dopo qlche anno ne ereditato un altro sempre nello stesso comune e ci ho spostato la residenza.Oggi se acquisto nuova casa e vendo quelle ereditate, posso avere agevolazioni prima casa al rogito?

    1. Gentile Ary,
      per poter chiedere le agevolazioni fiscali all’acquisto di un’abitazione non devi essere proprietario in via esclusiva di altra abitazione sita nello stesso Comune. Se acquisti in un comune diverso o se acquisti nello stesso comune e prima vendi quelle ereditate, ne hai diritto Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  13. Buongiorno,ho comprato nel 2013 la mia prima casa usufruendo delle agevolazioni fiscali,ora ho la possibilità di costruire una casa nel terreno dei miei genitori .vendere la prima abitazione prima dei cinque anni mi farà perdere le agevolazioni? Grazie

    1. Gentile Loredana, in caso di vendita prima dei 5 anni, per non decadere dalle agevolazioni fiscali devi adibire la nuova casa ad abitazione principale (residenza anagrafica e dimora effettiva) entro 12 mesi dalla vendita. Trattandosi di nuova costruzione, i tempi sono molto stretti ed è difficile rispettarli! Inoltre ti ricordo che devi essere proprietario del terreno con un regolare atto di donazione o vendita del terreno a tuo favore. Sui costi di costruzione, se hai prima venduto, puoi chiedere l’iva agevolata del 4%. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  14. Buongiorno, ho acquistato un immobile come prima casa a marzo 2016 nello stesso comune in cui risiedo già.
    A fine ottobre ho fatto il cambio residenza, in questo caso non incorro in sanzioni giusto? Valgono i 18 mesi?
    Grazie.

  15. Buonasera,
    Nel 2009 ho acquistato un appartamento con agevolazioni prima casa intestato solo a me; attualmente io e il mio compagno, avendo avuto una bambina, stiamo cercando una casa più grande e in un comune diverso da quello dove è ubicata l’appartamento che ho acquistato e dove ora risiediamo. Per vari motivi (c’è un contenzioso legale per dei gravi difetti di costruzione del condominio dove abitiamo) non posso vendere l’appartamento a mio nome. Se il mio compagno acquista la nuova casa solo a suo nome, può richiedere le agevolazioni prima casa? Anche se io sposto la residenza con lui e ho già avuto i contributi? Se io sposto la residenza nel nuovo comune affittando il vecchio appartamento, decade il mio contributo?
    Grazie mille

    1. Gentile Irene, rispondo alle tue due domande. 1) la tua posizione non influisce in nessun modo sulla possibilità del tuo compagno a richiedere le agevolazioni fiscali per l’acquisto di un’abitazione. Bisogna verificare se lui personalmente ha i requisiti. 2) se sposti la residenza non rischi nulla. Non potrai però però avere esenzione IMU nè detrarre gli interessi di un eventuale mutuo. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  16. Buonasera,
    Nel 2005 (prima del nostro matrimonio avvenuto nel 2009 in regime di separazione dei beni) io e quella che succesivamente è diventata mia moglie abbiamo acquistato la nostra prima casa. La proprietà e suddivisa al 50% ciascuno ed abbiamo usufruito delle agevolazioni fiscali vigenti nel 2005. Oggi vorrei rinunciare alla mia quota di proprietà ed effettuare una rinuncia a favore di mia moglie. Sucessivamente vorrei acquisire un terreno edificabile per edificare una prima casa intestata solamente al sottoscritto. Il terreno è ubicato dove attualmente abbiamo l’immobile cointestato e la residenza.
    Posso usifriure delle agevolazioni fiscali per prima casa?
    La ringrazio per la risposta.
    Enrico

    1. Gentile Enrico, immagino che quando scrivi “rinunciare a favore di tua moglie” tu voglia dire “donare a tua moglie”. Con la donazione tu potrai dichiarare di non essere proprietario esclusivo o in comunione con tua moglie di altra abitazione sita nello stesso comune dove vuoi costruire una casa. Potrai quindi richiedere le agevolazioni iva 4% sui costi di costruzione; se risiedi già nel comune hai soddisfatto il requisito della residenza. Ai fini dell’IMU, tu e tua moglie avrete però diritto ad una sola esenzione anche se siete proprietari distinti di due abitazioni. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  17. Gentile ho acquistato una casa nel 2014 con agevolazione prima casa al 4% al grezzo nello stesso comune dove già risiedo.
    Devo ancora ricevere l’abitabilità e quindi spostare la residenza.
    Che limiti ho per spostare la residenza per non incorrere in sanzioni.
    Grazie

  18. Buongiorno volevo una informazione se possibile:io e mia moglie abbiamo acquistato una casa nel2014 usufruendo dell agevolazioni prima casa e siamo cointestati al 50% sia sulla proprietà dell immobile sia sul mutuo fondiario stipulato per acquistarla.Tuttavia in questo momento siamo in fase di separazione(in modo pacifico)e mia moglie non è’ interessata a usufruire di questa abitazione che resterebbe a me .Volevo sapere se io o mia moglie nel cedere la sua quota o donare il suo50% a me (senza nessun corrispettivo in denaro)andiamo incontro alle sanzioni previste perché uno di noi cede la propria quota prima che siano trascorsi i famosi 5anni….grazie

    1. Gentile Oscar ti confermo che il coniuge che trasferisce la proprietà all’altro coniuge prima dei 5 anni, incorre nella decadenza dalle agevolazioni fiscali di cui ha beneficiato, a meno che non acquisti entro 12 mesi un’abitazione da adibire ad abitazione principale. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  19. Buongiorno, subito dopo il matrimonio mio padre ha acquistato un appartamento facendomene donazione. Attualmente qeull’appartamento è l’abitazione principale della mia famiglia. Dato che sono in regime di separazione dei beni io e mia moglie potremmo acquistare altri due appartamenti usufruendo entrambi dell’agevolazione prima casa sugli acquisti?

    1. Gentile Leonardo, la tua domanda non è chiara. Tuo padre ha prima acquistato e poi ti ha donato l’immobile? O intendevi dire che l’hai acquistato con atto di compravendita ma di fatto è stato pagato da tuo padre? Inoltre se la casa ti è pervenuta per compravendita, hai richiesto le agevolazioni fiscali? Controlla il/i rogito/i notarili e integra la domanda. Nell’attesa ti porgo un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

      1. Buonasera, mio padre ha acquistato l’immobile facendone contestualmente una donazione in mio favore, in pratica lo ha acquistato e me lo ha donato. Io non ho mai chiesto alcuna agevolazione fiscale.
        Ora vorrei acquistare 2 appartamenti con mia moglie per investimento e mi chiedevo se fosse possibile acquistarli entrambi come “prima casa” per poi affittarli.

        1. Gentile Leonardo, da quanto scrivi sei proprietario esclusivo di abitazione acquisita per donazione senza richiedere agevolazioni fiscali.
          Puoi richiedere l’agevolazione all’acquisto di una casa (una, non due!) a queste condizioni:
          – la nuova casa deve ricadere in un comune diverso da dove è situata quella pre-posseduta
          – devi trasferire la residenza nel comune entro 18 mesi dal rogito (Non c’è obbligo di trasferimento della residenza nella casa che acquisterai).
          Se soddisfi queste condizioni, puoi richiedere le agevolazioni all’acquisto e potrai tranquillamente affittarla.
          Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

        2. Grazie, la risposta è chiarissima, è stato gentilissimo.
          Potrei però far acquistare una casa nello stesso comune a mia moglie che non possiede nulla nel comune e che non ha mai usufruito di tale tipo di agevolazioni?
          Grazie in anticipo anche per la disponibilità.

        3. Tua moglie può chiedere le agevolazioni all’acquisto. L’importante è che tu non sia co-intestatario neanche in piccola quota. Come famiglia avete poi drtitto ad esenzione IMU solo per un immobile dove dimora la famiglia anche se formalmente voi coniugi avete due proprietà e residenze anagrafiche distinte. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  20. Buongiorno,
    mia madre nel 2001 ha avuto in eredità 1/15 della casa paterna in un comune diverso da dove risiede. La casa è attualmente abitata da uno degli eredi.
    Dopo tanti anni di affitto sta valutando di comprare una casa nel comune dove ha la residenza. Secondo voi avremo diritto alle agevolazioni sulla prima casa o la piccola porzione di eredità ci compromette?

    Vi ringrazio 🙂

    1. Gentile Alessandro, tua madre può sicuramente richiedere le agevolazioni fiscali per l’acquisto di un’abitazione (non di lusso). La comproprietà pervenuta per successione non rappresenta causa di esclusione. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  21. Un mio cliente ha ricevuto con unica successione due appartamenti e un locale commerciale dalla madre decurius uno di questi appartamenti in sede di successione e anche prima è stata indicata come prima casa( l’altro è utilizzato come studio professionale).
    Questo settembre questa Apprtamento prima Casa l’ha venduta per acquistarne un’altra da un costruttore sotto regime d’iva.
    Potrà usufruire dell’agevolazione prima casa e pagare l’IVA al4%. Grazie

    1. Gentile Alessio, le abitazioni pervenute per successione, anche se hanno scontato imposta catastale e di registro “prima casa”, non escludono la possibilità di richiedere le agevolazioni fiscali per l’acquisto a titolo oneroso di un’abitazione. Premesso che la sua cliente non deve essere titolare di diritti di proprietà / usufrutto etc di abitazione acquistata (a titolo oneroso) con i benefici fiscali su tutto il territorio nazionale, devono essere soddisfatti gli altri due requisiti: 1) non essere proprietario a titolo esclusivo o in comunione con il coniuge di abitazione nello stesso comune (la nuova casa e quella pervenuta per successione ricadono nello stesso Comune?) 2) trasferire la residenza nel comune entro 18 mesi dal rogito. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

      1. Grazie, Il mio cliente, come Le dicevo ha ricevuto tutto in un’unica successione dalla madre, ricapitolando: Appartamento ( che ha indicato come prima casa in fase di successione) ( e che ha venduto a settembre) 2 Appartamenti nello stesso comune (seconde case) e un locale commerciale….Visto che ha venduto la prima casa può acquistare in regime agevolato al 4% la propria futura abitazione principale?.Grazie

        1. Gentile lettore, da quanto scrivi mi sembra di capire che il tuo cliente è titolare ESCLUSIVO di altra abitazione nello stesso comune. Di conseguenza non può richiedere le agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa. Se fosse invece titolare solo di una parte dei diritti, può richiederle. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

      2. Grazie, Il mio cliente, come Le dicevo ha ricevuto tutto in un’unica successione dalla madre, ricapitolando: Appartamento ( che ha indicato come prima casa in fase di successione) ( e che ha venduto a settembre) 2 Appartamenti nello stesso comune (seconde case) e un locale commerciale….Visto che ha venduto la prima casa può acquistare in regime agevolato al 4% la propria futura abitazione principale?.Grazie

        1. Gentile lettore, da quanto scrivi mi sembra di capire che il tuo cliente è titolare ESCLUSIVO di altra abitazione nello stesso comune. Di conseguenza non può richiedere le agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa. Se fosse invece titolare solo di una parte dei diritti, può richiederle. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  22. Buongiorno,
    ho una casa di proprietà acquistata prima del matrimonio, siamo sposati in separazione dei beni ed abbiamo la residenza nella stessa casa, volevo sapere se mia moglie acquistando un appartamento ha diritto all’agevolazione prima casa, nello stesso comune di residenza e di lavoro. Spero di essermi spiegato.
    Grazie

    1. Gentile Renzo, se tua moglie acquista da sola in separazione dei beni ha diritto a richiedere l’agevolazione all’acquisto. Per tua moglie il requisito della residenza nel comune è già soddisfatto. Con il nuovo rogito voi coniugi sarete proprietari di due abitazioni distinte. L’esenzione IMU sarà però possibile per una sola abitazione: quella dove dimora il nuclo familiare, a prescindere dal fatto che formalmente abbiate due residenze anagrafiche diverse. In altre parole l’esenzione IMU è concessa per una sola abitazione per nucleo familiare. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  23. Salve, vorrei acquistare un appartamento nel comune in cui lavoro, che si trova in comune e provincia diverse da quelle di residenza.
    Non ho altre case di proprietà, ma non vorrei prendere residenza nella casa acquistata.
    Posso comunque accedere a qualche agevolazione?
    Grazie.

    1. Gentile Simo puoi chiedere l’agevolazione all’acquisto prima casa specificando nel rogito che lavori nel comune dove ricade l’immobile (è bene produrre una certificazione CCIAA della Ditta e/o dichiarazione del datore di lavoro, da lasciare in copia al notaio, che attesti questo requisito). Non potrai però godere della detrazione degli interessi passivi di un eventuale mutuo. Dopo l’acquisto non potrai avere esenzione IMU. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  24. Sono proprietaria di un immobile in comune della Campania, ma vivo e lavoro nel Lazio. Pago tasse per l’immobile di prorpietà come fosse “SECONDA” casa. Potrei oggia acquistare un immobile nel Lazio come agevolazioni prima casa senza vendere quello in Campania?
    Grazie
    Angela

    1. Gentile Angela, se hai acquistato (a titolo oneroso: compravendita) la casa in Campania con le agevolazioni fiscali non puoi chiederle nuovamente; dovresti venderla prima o nei successivi 12 mesi dal nuovo acquisto. Se invece la casa ti è pervenuta x donazione o successione, o se l’hai acquistata senza chiedere le agevolazioni, ne hai diritto! Devi però trasferire la residenza nel comune entro 18 mesi dal rogito. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  25. Salve, sono passati soltanto 18 mesi da quando ho preso residenza dalla mia nuova casa, acquistata senza mutuo. Con il passare del tempo io e mio marito ci siamo però accorti di aver fatto un grossissimo errore, stavamo valutando appunto quindi di rivenderla PRIMA DEI 5 ANNI per comprarne una nuova. In questo appartamento sono state usate le agevolazioni prima casa ( tassa al 2%) e sono stati fatti lavori di ristrutturazione con il bonus 50% in 10 anni.

    Tenendo conto che la casa è intestata a me , e che ho preso la residenza subito dopo averla acquistata mi chiedevo:

    1. nel caso vendessimo , quelle detrazioni 50% che fine fanno? Posso ancora scaricarle anche se ho venduto prima dei 5 anni?

    2. Dato che siamo riusciti a comprare ad un prezzo molto basso ed in seguito alla ristrutturazione la casa ( anche a sentire l’agente immobiliare) vale molto di più del prezzo finale del nostro acquisto, dobbiamo qualcosa allo stato?( tenendo conto che la casa è stata usata come abitazione principale per tutta la durata della nostra permanenza)

    3.Se comprassimo un altra casa ( entro un anno) dopo che abbiamo venduto questa, dovremmo stare altri 5 anni nella nuova casa per usufruire delle agevolazioni o rimangono 5 anni meno i 18 mesi che abbiamo vissuto nella casa vecchia?

    Grazie per l’aiuto,
    spero possiate lucidarci la mente!

    Chiara C.

    1. Gentile Chiara,
      rispondo per punti
      1) le detrazioni delle ristrutturazioni possono essere mantenute specificandolo nell’atto di compravendita. Se non si dice nulla ne avranno diritto gli acquirenti.
      2) Se vendete prima dei 5 anni pagherete imposte sulla plusvalenza, poiché non avete utilizzato la casa come abitazione principale (vedi la nostra Guida sulla Plusvalenza).
      3) se vendete prima dei 5 anni, per non decadere dalle agevolazioni fiscali all’acquisto, dovete acquistare un’abitazione come abitazione principale (residenza e dimora abituale del nucleo familiare). Non è più sufficiente la residenza nel comune. Dalla data del nuovo acquisto decorre il nuovo termine (5 anni) per non decadere dalle agevolazioni fiscali all’acquisto.
      Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

    1. Riprendiamo il commento di Elisabetta:
      “Recentemente è deceduto mio marito lasciando in eredità a me e alla mia unica figlio l’appartamento adibito ad abitazione principale. Essendo mia volontà fare atto di rinuncia riservandomi come da art.540 c.c. il diritto di abitazione ed essendo io già proprietaria di una casa di abitazione avuta per eredità nello stesso comune nel quale abito chiedo se nell’atto di successione che sarà presentato da mia figlia in qualità di unica erede si potrà usufruire per il “MIO DIRITTO DI ABITAZIONE” dei benefici fiscali prima casa. Aggiungo che mia figlia non abita nel mio comune e che non può usufruire dei citati benefici fiscali.Ringrazio per la Vs. risposta. Elisabetta”.
      Premesso che il consiglio è quello di risvolgersi ad un professionista di fiducia, l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 29/E del 2005 ha dato parere favorevole all’applicazione dell’imposta agevolata nel caso di rinuncia all’eredità di coniuge superstite che si riserva il diritto di abitazione. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  26. Buonasera,
    scriviamo per chiedere alcune delucidazioni in merito alle scelte che ci stiamo accingendo a fare nella scelta di una nuova casa.
    Attualmente viviamo in una casa di proprietà che vorremmo vendere per acquistarne una di superficie maggiore. Al contempo stiamo anche valutando di fare l’acquisto di almeno 1 monolocale per investimento a reddito. Attualmente siamo in comunione dei beni.
    Spiace dirlo ma, dai primi calcoli fatti chiedere la separazione dei beni al notaio potrebbe convenire, soprattutto nell’ottica poi di acquistare eventualmente un secondo monolocale.
    1) Quanto costa la separazione e quali le spese in aggiunta da calcolare (es. 2% del 50% del valore catastale dell’attuale immobile)?
    2) Quando sarebbe opportuno chiedere la separazione per pagare meno (es. dopo la vendita dell’attuale appartamento e prima di ogni nuovo acquisto)?
    3) Ha validità/effetto retroattivo o si rende efficace solo sui nuovi acquisti dal momento della richiesta?
    Grazie molte in anticipo per il vostro consiglio.

    1. Gentile Enzo, rispondo per unti.
      1) i costi per la separazione dei beni non sono elevati. Potete chiedere direttamente al notaio che redigerà gli atti. Le imposte sui futuri acquisti vanno calcolate sul valore catastale (acquisto da privato) o sul prezzo (da costruttore). Usa il Calcolaimposte di CasaNoi per la loro quantificazione. 2) potete passare al regime di separazione dei beni quando volete ma comunque prima del prossimo acquisto. Chiedete sempre al notaio 3) la separazione non ha effetto retroattivo. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  27. Buongiorno.
    Io sono un cittadino italiano e lavoro in svizzera da un anno con permesso B.
    Ho una casa in italia e usufruisco delle agevolazioni come prima casa.
    Non mi sono ancora iscritto all’Aire e vorrei sapere se nel momento in cui lo faccio perdo il diritto alle agevolazioni come prima casa o lo perdo comunque anche se non sono iscritto e dovessero venirne a conoscenza.
    La ringrazio e la saluto.

    1. Gentile Antonio, poichè hai già acquistato, immagino tu ti riferisca all’esenzione IMU prima casa. La norma specifica che oltre la residenza anagrafica è necessario l’utilizzo dell’abitazione come dimora abituale della famiglia. Nel tuo caso specifico ti suggerisco di prendere informazioni all’ufficio tributi del comune. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  28. buonasera io e mio fratello siamo comproprietari di un terreno dove è stato rilasciato un unico permesso a costruire per 2 alloggi. Atteso che sia il terreno che il permesso a costruire è intestato ad entrambi e che attualmente la proprietà è indivisa, e che mio fratello ha già usufruito delle agevolazioni prima casa, per la mia quota posso usufruire delle agevolazioni prima casa.
    Grazie

    1. Gentile Antonio, vi consiglio di dividere la proprietà con un frazionamento e procedere nell’appalto e acquisto di materiali con fatturazioni distinte su cui applicare l’iva dovuta (agevolata nel tuo caso; ordinaria per tuo fratello). Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi.it

  29. Buongiorno, io e il mio futuro marito stiamo per comprare casa. In questo momento lui lavora con contratto a tempo indeterminato e io no, e nel futuro potrei lavorare a partita iva. Per avere maggiori agevolazioni conviene che la casa sia intestata soltanto a lui o possiamo cointestarla?

  30. Buongiorno,
    io e il mio compagno abbiamo recentemente venduto la nostra prima casa e stiamo costruendo una nuova casa (non di lusso) su un terreno acquistato nel 2015 (sul quale abbiamo pagato l’iva al 22%). Fino all’ultimazione dei lavori, saremo ospitati da mia suocera, la cui abitazione sorge in un comune diverso. Vorremmo sapere se l’aliquota iva da pagare sui lavori di costruzione è del 4% beneficiando del requisito prima casa che prevede la condizione di avere o trasferire entro 18 mesi la residenza nel comune dell’immobile. Da quando si iniziano a contare i 18 mesi entro i quali è necessario effettuare il cambio di residenza? Dalla data di ultimazione dei lavori o dall’agibilità?
    Ringrazio anticipatamente per un vostro risconto
    Alessia

  31. Salve! siamo una coppia di coniugi sposati in regime di comunione di beni e abbiamo deciso di acquistare la nostra prima casa. Mio marito è già titolare di una nuda proprietà ricevuta per donazione da parte del genitore defunto di un immobile situato in un comune diverso da quello nel quale vogliamo acquistare casa. nella dichiarazione di successione è riportato il fatto che ha usufruito dei benefici per la prima casa: a questo punto i nostri dubbi sono i seguenti:
    1) possiamo usufruire delle agevolazioni prima casa per il 100% su questo nuovo immobile?
    2) se sì, qual è esattamente la norma di riferimento? (visto che ci è stato detto che ne posso beneficiare soltanto per la mia quota del 50%, mentre per il restante 50% di mio marito sarebbe seconda casa)
    3) se no, come ci consiglierebbe di procedere al fine di consentirci il massimo risparmio possibile in termini di imposte e di detrazioni?
    Nel ringraziarla anticipatamente per la cortese risposta che vorrà darmi, le porgo cordiali saluti!

    1. Gentile Susanna, l’agevolazione fiscale prima casa richiesta per le solo imposte catastali e ipotecarie nella donazione o successione, non preclude una successiva agevolazione per l’acquisto della prima casa a titolo oneroso (per capirci compravendita). Trovi riscontro nella Guida dell’Agenzia delle Entrate “Fisco e Casa – successioni e donazioni” all’ultima pagina. Dalla situazioni che prospetti, potete entrami chiedere i benefici fiscali per l’acquisto dell’abitazione di cui parli. tuo marito infatti è proprietario non esclusivo di diritti di proprietà di abitazione sita in un altro comune e per la quale non ha richiesto i benefici fiscali per l’acquisto della prima casa. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  32. buongiorno, vendo prossima settimana la casa dove ho attualmente la residenza e tra qualche mese comprerò da mio padre una che è di sua proprietà.dal momento che vendo casa mia, posso trasferire la residenza in quella di mio padre anche se non l’ho ancora acquistata? mi decadono agevolazioni prima casa e detrazioni interessi mutuo?
    x trasferire la residenza devo esserne x forza proprietaria?grazie

    1. Gentile Andrea, se trasferisci la residenza dalla casa di tua proprietà queste sono le conseguenze: 1) non decadi dalle agevolazioni di cui hai beneficiato per l’acquisto 2) non potrai usufruire dell’esenzione IMU 3) non potrai dedurre gli interessi del mutuo. Per trasferire la residenza normalmente bisogna avere un “titolo” (acquisto/locazione/comodato). Poichè vai a vivere nella casa di tuo padre, basta una semplice dichiarazione quando fai la richiesta. Chiedi comunque maggiori informazioni in comune. Un cordiale saluto Giuseppe palombelli Ceo CasaNoi

  33. Salve, vorrei avere gentilmente un’informazione. Le illustro la nostra situazione : viviamo in una casa che e’ di proprieta’ esclusiva di mio marito (acquistata prima del matrimonio) ; vorremmo acquistarne un’altra… per avere le agevolazioni fiscali per la prima casa, potremmo fare la separazione dei beni (siamo in regime di comunione ora) e richiedere un eventuale mutuo prima casa a nome mio? La ringrazio. E. Nurcis

    1. Gentile Elisena, se acquisti solo tu puoi chiedere sicuramente le agevolazioni all’acquisto. Anche tuo marito ne può beneficiare se sussistono queste 2 condizioni: 1) l’attuale proprietà esclusiva non ricade nello stesso comune; 2) la proprietà è pervenuta a tuo marito per donazione / successione o se l’ha acquistata a titolo oneroso (compravendita) senza richiedere le agevolazioni fiscali. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

      1. mi trovo nelle stesse condizioni io ho un immobile comprato da 30 anni prima del matrimonio mia moglie ora vuole acquistare un appartamento nel solito comune.naturalmente lo intesteremo a lei può veramente usufruire delle agevolazioni.
        Noi siamo in comunione dei beni grazie saluti

        1. Gentile Remo, hai già avuto da questo blog le informazioni che cercavi. Se siete in comunione dei beni, acquisterete tutti e due. Ti invito a approfondire con il notaio di fiducia se modificare il regime patrimoniale tra voi coniugi e come impostare l’operazione del nuovo acquisto. Tieni presente che se due coniugi posseggono due abitazioni distinte, l’esenzione IMU è consentita per una sola: l’abitazione principale. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  34. Buonasera vorrei fare una semplice domanda, ho trovato diverse risposte in giro per il web e tutte discordanti.
    Sto acquistando un immobile, e vorrei usufruire delle agevolazioni per la prima casa: per usufruire di tali agevolazioni basta spostare la residenza fiscale nel nuovo immobile, oppure devo spostare anche il domicilio?
    Avrei l’intenzione di lasciare il domicilio nell’appartamento dei miei genitori per motivi personali, spero basti lo spostamento della residenza fiscale.

    Grazie attendo risposte, e complimenti per il sito.

  35. Salve. Riposto il mio quesito perche’ ho fatto un po’ di confusione. Se non sbaglio io non perdo le agevolazioni prima casa perchè ho gia la residenza nel comune dove ho fatto l’acquisto. Per quando riguarda invece la detrazione degli interessi passivi del mutuo mi pare di capire che ho l’obbligo di trasferire la residenza del mio nucleo familiare nella casa acquistata entro un anno. Le chiedo, ma se la casa acquistata non e ancora abitabile ed e da ristrutturare cosa succede. Grazie.

    1. Gentile Francesco quanto scrivi è coretto. Se non trasferisci entro 12 mesi dal rogito la residenza perché la casa non è abitabile, a mio parere perdi il diritto a detrarre gli interessi passivi del mutuo. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  36. Salve. Io ho comprato una casa con le agevolazioni prima casa, nel comune dove ho la residenza, e dove abito con la mia famiglia (la casa è di mia moglie e siamo in separazione dei beni). Volevo sapere se devo per forza trasferire la residenza del mio nucleo familiare nella casa comprata per non perdere le agevolazioni prima casa, o e sufficiente che io abbia gia la residenza nel comune dove ho fatto l’acquisto. E se la casa nei diciotto mesi successivi all’acquisto non e’ abitabile perche’ ancora da ristrutturare cosa succede

    1. Gentile Francesco, per le agevolazioni all’acquisto è sufficiente la residenza nel comune entro 18 mesi dal rogito. Invece l”esenzione IMU prima casa è possibile solo per una abitazione per nucleo familiare. Poichè te e tua moglie siete proprietari di due abitazioni distinte, per la casa dove vivete avrete esenzione; per l’altra pagherete l’IMU. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  37. Salve Sig.Palombelli! I nostri tre figli sono i proprietari di casa, dove abitiamo noi, i genitori, avendo solo il diritto di abitazione. Uno dei figli ha gia trasferito la sua residenza in questa casa. E per gli altri due è impossibile fare la residenza da noi, perche sono sposati e vivono con le loro famiglie. La figlia vive in una casa popolare, e l’altro figlio ha l’appartamento in affitto.Siccome durante l’aquisto di questa casa abbiamo usufruitodli agevolazioni statali per aquisto di prima casa,fra 5 mesi scade il periodo previsto per trasferire le loro residenze in questa casa, vorrei sapere se dovremo aspettare le sanzioni amministranive.Troviamo molto unile il Suo blog casanoi.it e La ringraziamo vivamente.

    1. Gentile Maurizio, intanto precisiamo che per i tuoi figli è sufficiente trasferire la residenza nel comune e non precisamente nella casa acquistata. Se non trasferiscono la residenza nel comune entro 18 mesi possono evitare sanzioni e pagare solo la differenza d’imposta + interessi. Leggi il nostro post “Agevolazioni prima casa e cambio di residenza.” grazie per i complimenti. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  38. Buonasera, sono proprietaria esclusiva di 2 fabbricati ricevuti in donazione nel 2014 di cui uno cat. A3 (usufruendo delle agevolazioni prima casa) e di uno cat. C3. Entrambi gli immobili sono ubicati nel comune di Napoli. Intanto nel 2015 mi sono sposata e mi sono trasferita con mio marito a Viterbo dove stiamo per acquistare casa in questo comune e cointesteremo la proprietà al 50 per cento. Vorrei sapere se posso comunque usufruire di tutte le agevolazioni per la prima casa riguardo questo nuovo immobile perl la parte di mia competenza (50%). Grazie

    1. Gentile Anna, l’agevolazione per la donazione di un’abitazione, non preclude una successiva agevolazione per l’acquisto della prima casa. Trovi riscontro nella Guida dell’Agenzia delle Entrate “Fisco e Casa – successioni e donazioni” all’ultima pagina. Dalla situazioni che prospetti, puoi richiedere i benefici fiscali per l’acquisto dell’abitazione di cui parli; se non l’hai già fatto, ti dovrai impegnare a trasferire la residenza a Viterbo entro 18 dal rogito. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  39. Buonasera,
    vorrei acquistare un immobile nel comune dove ho la residenza, e sono comproprietario (in quota con altri parenti) di altri immobili nello stesso comune, acquisiti per una successione ereditaria. La domanda è se ho diritto o meno alle agevolazioni fiscali prima casa.
    Leggendo il blog sembrerebbe di si, visto che sono in possesso di immobile pervenuto a titolo gratuito. Mentre in una guida “Fisco e Casa” (di aprile 2015) che ho trovato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, è scritto che per richiedere i benefici fiscali, nell’atto di acquisto il compratore deve dichiarare, di non essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione, su altra casa nel territorio del Comune dove si trova l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato. La guida, ammesso che sia aggiornata, sembrerebbe dire il contrario anche se l’espressione utilizzata sul titolo esclusivo o in com. di beni di diritti di proprietà, è piuttosto ambigua.
    Grazie infinite per l’aiuto, cordiali saluti.

    1. Gentile Cristiano,
      a mio giudizio non c’è ambiguità mella normativa. Se possiedi in via esclusiva (100%) o con il coniuge altra abitazione nello stesso comune, non hai diritto a chiedere le agevolazioni per l’acquisto prima casa. Se hai solo comproprietà, invece ne puoi beneficiare. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  40. Salve, sono residente AIRE ed ho già una “prima casa” in italia ed anche una “seconda casa” in un altro comune. Per successione ho ora il 50 % di una casa sempre nello stesso comune della “seconda casa”, ed ora ho deciso di rilevarne in toto la proprietà, avrei intenzione di spostare anche il domicilio in quest’ultima che per comodità diventerà il mio luogo di interesse principale in italia.
    A che tipo di tassazione vado incontro? Posso richiedere agevolazione per acquisto prima casa?
    Vi ringrazio per il tempo che mi concederete e per la risposta. Saluti

    1. Gentile Luigi, anche se trasferisci il domicilio fiscale in Italia presso l’immobile di cui vuoi acquistare i restanti diritti di proprietà, a mio parere, non puoi chiedere le agevolazioni fiscali all’acquisto. Questo beneficio è riservato ai cittadini italiani resideni all’estero che non posseggono altri immobili in Italia. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  41. Buongiorno, sono proprietaria di un immobile acquistato prima del matrimonio (in comunione dei beni) con agevolazione prima casa su cui ho ancora un mutuo residuo di 55000 euro su cui detraggo gli interessi passivi. Ora avendo due bimbi vorremmo acquistare una casa più grande, che sarebbe quindi in comproprietà: ammesso che ci concedano il mutuo come sarebbe l’applicazione delle imposte? Da quanto ho capito io pagherei il 9% sul mio 50% di proprietà e il 2% sull’importo finanziato, mentre mio marito pagherebbe il 2% e lo 0,25% sul mutuo, è corretto?
    Quello che non mi è chiaro è la detrazione degli interessi passivi? Quali potrei scaricare io? La mia prima casa di residenza diverrà la nuova casa, mentre l’altra vorrei affittarla per non doverla svendere.
    Inoltre vorrei richiedere l’anticipo del tfr? E’ consentito per la prima casa di acquisto o di abitazione?

    Grazie mille

    1. Gentile Alessandra, quanto scrivi è corretto per imposta di registro e imposta sostitutiva del mutuo. Per quanto riguarda il vecchio mutuo, potete detrarre gli interessi fino a quando sarete residenti nella casa (abitazione principale). Se stipulate un nuovo mutuo potrete entrambi scaricare interessi se l’abitazione diventerà residenza e dimora della famiglia entro 12 mesi dal rogito (vedi il nostro post La detrazione degli interessi del mutuo casa).
      Il TFR lo puoi sicuramente chiedere: informati dal tuo datore di lavoro.
      Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  42. salve ,le volevo chiedere consiglio/informazione sul mio caso : io devo acquistare un immobile come “prima casa”….sperando nell’anno di riuscire a vendere quello attuale…. o in alternativa donarlo in comproprietà ai miei 3 figli prima della scadenza dell’anno.
    I miei figli a cui ho donato l’immobile,se in futuro dovranno acquistare la loro abitazione potranno usufruire dell’agevolazione prima casa ? cordiali saluti Fabrizio

    1. Gentile Fabrizio,
      la donazione non esclude ai tuoi figli la possibilità di richiedere in futuro le agevolazioni per l’acquisto di abitazione a titolo oneroso (per capirci compravendita) della prima casa. Non potranno invece richiederle per un’ulteriore donazione (salvo vendere prima). Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  43. Buongiorno, ho acquistato a maggio 2016 con mio marito la nostra prima casa con le agevolazioni connesse e con la stipula di un mutuo ipotecario. La casa non era libera, c’erano e ci sono ancora i vecchi proprietari che stanno attendendo la consegna della loro nuova casa il costruzione e hanno il termine di novembre 2016 per lasciarcela. Il problema è che il loro trasloco sta andando un po’ per le lunghe e temiamo di non poter trasferire la nostra residenza entro i 6 mesi richiesti (non erano 18 poi?), termine che ci ha indicato sia il notaio che la banca, pena la decadenza dei benefici acquisto prima casa. Possiamo trasferire la residenza anche se ci sono ancora i proprietari? Grazie e cordiali saluti

    1. Gentile Alessia,
      in termini generali, l’obbligo della residenza è:
      – nel comune entro 18 mesi per richiedere le agevolazioni all’acquisto
      – nell’abitazione acquistata entro 12 mesi dal rogito.
      Se però il notaio ti ha indicato il termine di 6 mesi, ci sarà un motivo specifico.
      Probabilmente questo motivo è collegato ad una precedente vostra vendita di abitazione acquistata con le agevolazioni, effettuata prima dei 5 anni dall’originario acquisto. Per non “decadere dalle agevolazioni fiscali”, dovete trasferire la residenza nella nuova casa entro 12 mesi dalla vendita. Ecco quindi che se magari hai venduto la tua precedente casa nel novembre 2015, hai rogitato la nuova nel maggio 2016 ed hai tempo novembre 2016 per trasferire la residenza e adibire la casa ad abitazione principale. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  44. Buonasera, sono proprietario dal 2002 di un immobile al 50% con mia moglie (acquistato da entrambi con agevolazione prima casa) in regime di separazione dei beni nel Comune A. Dovrei acquistare la casa dove sono in affitto i miei genitori nel Comune B (dove lavoro) e vorrei usufruire un altra volta dell’agevolazione prima casa. Dovrei vendere/donare il mio 50% a mia moglie immediatamente o devo farlo entro 1 anno dall’acquisto della casa del Comune B? Mia moglie può usufruire x questo ulteriore 50% della casa del Comune A dell’agevolazione prima casa? Dovrò x forza trasferire la residenza nella casa del Comune B oppure siccome è il comune dove lavoro posso restare nella residenza del Comune A? Restando nel Comune A come residenza posso cedere la nuda proprietà ai miei genitori x evitare l’IMU/TASI seconda casa? Grazie in anticipo

    1. Gentile Pasquale, vista la complessità delle operazioni che prospetti ti invito a chiedere un appuntamento al notaio di fiducia e valutare l’operazione anche in termini di covenieza economica. I costi notarili giustificano il risparmio d’imposta per il nuovo acquisto? In termini generali posso dire che: 1) chi possiede una quota di abitazione acquistata con le agevolazioni fiscali ha diritto ad usufruirne nuovamente se acquista ulteriori quote dello stesso immobile (sarebbe il caso di tua moglie se vendi il tuo 50%). 2) chi non possiede abitazioni acquistate con le agevolazioni, né abitazione in proprietà esclusiva in un dato comune, può chiedere le agevolazioni fiscali e derogare dal trasferimento della residenza se la sede operativa di lavoro ricade nel comune dove si acquista (sarebbe questa l’ipotetica tua situazione se prima vendi a tua moglie e poi acquisti); 3) Ai fini dell’IMU è l’usufruttuario che ha l’obbligo impositivo e che può godere dell’esenzione se adibisce la casa ad abitazione principale. Dovresti quindi trasferire l’usufrutto ai tuoi genitori (e mi sembra molto ragionevole effettuare questo passaggio per risolvere l’IMU seconda casa in maniera definitiva).
      Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  45. Buona sera Sig. Palombelli, le pongo il mio quesito….vorrei acquistare un immobile nella mia terra natia “Trapani”, ma per motivi di lavoro risiedo con la mia famiglia a La Spezia. Potrei portare la residenza sul luogo dell’acquisto e tenere il domicilio eletto sul luogo di servizio senza incorrere nella perdita delle agevolazioni????? La ringrazio del tempo dedicatomi e le porgo i miei Sinceri Cordiali Saluti.

    1. Gentile Vito, di fatto stai acquistando una seconda casa e vuoi trovare un sistema per risparmiare imposte (hai calcolato la differenza d’imposta?). Ti posso solo dire che: 1) il trasferimento della residenza implica una serie di conseguenze, tra cui il medico e la residenza fiscale; 2) il comune effettua degli accertamenti per i nuovi residenti e non è detto che accetti la richiesta. Considera che i comuni vivono di imposte comunali e sono molto attenti se una casa viene adibita a residenza di un nucleo familiare (abitazione principale) o meno; 3) il Fisco persegue comportamenti elusivi. 4) comunque se te o tua moglie possedete un’altra abitazione in La Spezia dove vivete, avrete diritto ad una sola esenzione IMU.
      Magari la casa che compri la rendita è bassa e la differenza d’imposta non così alta. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  46. Buonasera ho una domanda da porvi
    Nel 2012 io e mia moglie abbiamo acquistato una casa al 50 e 50 come prima casa adesso per motivi di lavoro essendo un militare abitiamo in un’altra regione dove siamo in affitto e vorremo comprare un’altra casa, vi chiedo se è possibile acquistare come prima casa grazie.

    1. Gentile Giacomo, non puoi richiedere le agevolazioni fiscali per un nuovo acquisto di abitazione poiché sei proprietario di altra abitazione acquistata con le agevolazioni. Per richiederle nuovamente devi necessariamente vendere prima del rogito o nei successivi 12 mesi. Le deroghe per i militari riguardano solo il vincolo di trasferimento della residenza. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  47. Buonasera, a novembre 2015 ho acquistato una casa al mare nel comune di Ladispoli e ho pagato l’imposta di registro al 9% visto che era una seconda casa; a giugno 2016 ho venduto la mia prima casa nel comune di Rocca di Papa comprata invece con le agevolazioni. Ora vorrei rivendere la seconda casa e comprarne un’altra sempre nel comune di Ladispoli, posso usufruire delle agevolazioni prima casa? Grazie infinite

    1. Gentile Barbara, considerato che hai venduto la casa acquistata con le agevolazioni, hai diritto ad usufruirne nuovamente con un unica eccezione: non puoi richiederle se sei proprietaria esclusiva (o con il coniuge) di altra abitazione sita nello stesso Comune dove intendi acquistare.
      Da quanto scrivi, sei proprietaria esclusiva di abitazione in Ladispoli e potrai richiedere le agevolazioni all’acquisto di un’altra abitazione in Ladispoli solo se prima vendi. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  48. Buonasera.
    Ho acquistato la mia casa nel 2006 con la mia ex compagna. Preciso non siamo sposati e posseggo il 50% Dell immobile . Vorrei acquistare il suo 50% Dell immobile. È la mia prima e unica casa. Ho delle agevolazioni per il rogito? MOLTE GRAZIE IN ANTICIPO.

  49. Salve
    Nel 2006 ho ricevuto in donazione da mia madre un alloggio sito a reggio calabria e ho goduto delle agevolazioni tributarie relative alle imposte ipotecarie e catastale previste dall art.69 della legge 21 nov 2000,n.342.
    A giorni dovrei fare l atto riguardo l acquisto di un alloggio nel comune di torino dove sono reaidente dal 2014.
    Chiedo se é possibile usufruire dell agevolazione prima casa e quindi pagare le imposte di registro al 2% invece del 9%.
    Il notaio dice che non posso usufruirne in quanto sono possessore di un altro immobile sul territorio nazionale. L agenzia dell entrate verbalmente dice di si.
    A chi dovrei rivolgermi per avere qualcosa di cartaceo da dimostrare negli anni successivi se dovesse arrivare qualcosa da pagare?
    Grazie saluti

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