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Dia, Scia, Cil, Cila e Permesso di Costruire le differenze [agg.2018]

di 219 commenti

Dia, Scia, Cil, Cila e Permesso di Costruire le differenze [aggiornato 2018]

Dia Scia Cil Cila e Permesso di Costruire le differenze aggiornate 2017Definizioni degli interventi edilizi

Il Testo Unico dell’Edilizia (d.p.r. 380/2001), all’articolo 3, che si intitola proprio Definizioni degli interventi edilizi, comma 1, così descrive le diverse tipologie di interventi edilizi:

  • Interventi di manutenzione ordinaria:

interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;

  • Interventi di manutenzione straordinaria:

opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso.

Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso;

  • Interventi di restauro e di risanamento conservativo:

interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili.

Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio;

  • Interventi di ristrutturazione edilizia:

interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.

Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti.
Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza.

Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell’edificio preesistente;

  • Interventi di nuova costruzione:

quelli di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite alle lettere precedenti. (…)

  • Interventi di ristrutturazione urbanistica:
Leggi  Ristrutturazione edilizia

quelli rivolti a sostituire l’esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale.

L’importanza delle definizioni

Queste definizioni sono fondamentali perché, nel momento in cui si intendono intraprendere dei lavori edili, a seconda dell’intervento, è necessario ricorrere a un diverso tipo di procedura autorizzativa.

La recente entrata in vigore del decreto Scia2 (Decreto legislativo 222/2016), attuativo della Riforma Madia della Pubblica Amministrazione, ha apportato modifiche ad alcuni articoli del Testo Unico e ridisegnato il regime amministrativo dei titoli autorizzativi.

In allegato al decreto è stata pubblicata anche la Tabella A, in cui sono elencati tutti gli interventi edilizi e, per ciascuno, il relativo regime amministrativo e le norme di riferimento.

Interventi di attività edilizia libera

Dia Scia Cil Cila e Permesso di Costruire le differenze 2017 installazione fotovoltaico.jpgLe modifiche all’art. 6 del T.U. hanno ampliato il novero degli interventi considerati “liberi”, per i quali la legge non prevede alcun obbligo di comunicazione da parte di chi intende intervenire.

Accanto agli interventi di manutenzione ordinaria, quindi, sono oggi realizzabili liberamente anche tutti quelli per i quali in passato era richiesta la CIL – comunicazione inizio lavori, tra cui, per fare un esempio, anche l’installazione di impianti fotovoltaici di determinate caratteristiche.

Quando invece occorre presentare la CIL

La modulistica unificata prevista per la Cil rimane però in vigore unicamente per il seguente intervento:

Opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni, previa comunicazione di avvio lavori all’amministrazione comunale.

Leggi  Proposta di legge: autorecupero di edifici abbandonati

Personalmente consiglio comunque ai committenti di informare sempre l’ente dei lavori che intendono avviare, anche con una lettera in carta semplice.

Quando occorre presentare la CILA – Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata

La Comunicazione Inizio Lavori Asseverata (C.I.L.A.) è richiesta per interventi di:

  • manutenzione straordinaria che non prevedano interventi sulle strutture
  • restauro e risanamento conservativo che non prevedano interventi sulle strutture.

E’ quindi necessario rivolgersi a un tecnico abilitato che asseveri appunto, mediante un’apposita relazione, che l’intervento è conforme a tutte le norme vigenti in materia e alla strumentazione urbanistica locale, e alleghi gli elaborati di progetto che lo descrivano.

La CILA può essere utilizzata anche per regolarizzare interventi già ultimati o in corso di realizzazione e non ancora dichiarati.

Ulteriori piccoli interventi realizzabili con Cila sono indicati nella Tabella A.

Segnalazione Certificata di Inizio Attività – SCIA

La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.) è invece richiesta per interventi di:

  • manutenzione straordinaria che prevedono interventi sulle strutture
  • restauro e risanamento conservativo che prevedono interventi sulle strutture
  • ristrutturazione edilizia
  • varianti non essenziali a permesso di costruire.

La grande novità del decreto Scia2 è però la completa abolizione della Dia, attraverso la riscrittura dell’art. 22 del T. U..

La Scia può infatti essere utilizzata come procedimento alternativo al permesso di costruire (come in passato la Dia), per i seguenti casi:

  1. interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica, qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati;
  2. interventi di nuova costruzione, qualora siano disciplinati da piani urbanistici generali che contengano precise disposizioni planovolumetriche;
  3. interventi di ristrutturazione previsti dall’art. 10 del T.U., ovvero quelli che comportano variazioni volumetriche e richiederebbero appunto il Permesso di Costruire.
Leggi  Cos'è il rendering fotorealistico nella progettazione architettonica?

Si tratta della cosiddetta SuperScia.

Anche la Scia, infine, può essere utilizzata per regolarizzare interventi già ultimati o in corso di esecuzione.

Permesso di Costruire

Dia Scia Cil Cila e Permesso di Costruire le differenze_2017_cantiere.jpgIl Permesso di Costruire rimane pertanto l’unico titolo autorizzativo “espresso”, ovvero per il quale occorre attendere il rilascio da parte del Comune.

Il permesso va richiesto per interventi edilizi “pesanti”, come:

  • nuove costruzioni
  • ampliamenti e sopraelevazioni
  • ristrutturazione urbanistica
  • varianti essenziali a titoli autorizzativi già rilasciati.
Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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219 commenti su “Dia, Scia, Cil, Cila e Permesso di Costruire le differenze [agg.2018]
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  1. Buongiorno, dovrei sostituire la caldaia con detrazione al 50% nella dichiarazione dei redditi.
    E’ necessaria una CILA? una Scia? mi aiutate per favore…

  2. Buongiorno,
    devo ristrutturare casa e vorrei usufruire delle detrazioni fiscali. Devo pitturare tutta la casa, sostituire gli infissi, spostare una porta e ristrutturare il bagno gia’ esistente. Quali documenti devo presentare al comune? Se invece decidessi di realizzare un secondo bagno in camera cosa dovrei fare? Cordiali saluti… Grazie

    1. Per interventi quali lo spostamento della porta o la realizzazione di un secondo bagno è necessario presentare la relativa al pratica al comune, per cui è necessario conferire l’incarico a un architetto che si occuperà di tutti i documenti necessari. architetto Carmen Granata

  3. Buonasera, io vorrei realizzare un muro divisorio in legno per separare la stanza dal soggiorno, visto che ora è un monolocale. Devo presentare la Scia?

  4. Nel 2007 ho acquistato e ristrutturato casa. Oggi, voglio fare la surroga sul mutuo ma mi dicono dalla banca che essendo la planimetria diversa da quella che è oggi la casa, non mi viene accettata la surroga perché devo regolarizzare il tutto con Edilizia all’urbanistica pagando penale e tante altre cose. Ma è davvero così.? Mi potreste dare una strada per ovviare a questa sanzione? Certo di una Vs risposta porgo distinti saluti. Vi lascio il mio recapito telefonico: ……………. Grazie.

    1. Gentile Fabrizio, la banca ha ragione e svolge correttamente la sua funzione: erogare credito a fronte di garanzie valide. Dovresti essere tu il primo a voler regolarizzare il tuo immobile sotto l’aspetto edilizio-urbanistico, trattandosi del tuo patrimonio e non di quello della banca. La tua casa sarà così legittimata e in futuro potrai alienarla senza problemi (una casa non regolarizzata non è vendibile). Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  5. Buonasera
    devo procedere con lavori di ristrutturazione di un appartamento (modifica dei tavolati interni, rifacimento degli impianti idrosanitari e ampliamento dell’impianto elettrico) con conseguente rifacimento di pavimenti, infissi interni, esterni e sostituzione dei sanitari.
    E’ sufficiente presentare una CILA specificando che le opere sono soggette a comunicazione di inizio lavori asseverata e che consistono in modifica dei tavolati interni, specificando i dati dell’impresa edile? Le opere infatti verranno svolte da più imprese (edile, elettricista&idraulico, piastrellista etc.), ciascuno dei quali fornirà posa e materiali per ciascuna delle aree di propria competenza.
    Sia ha diritto ad usufruire dell’IVA agevolata 10% e della detrazione al 50% per il bonus ristrutturazione (o 65% se bonus energetico)?
    grazie per l’attenzione

  6. Salve,vorrei fare un prollunganento del tetto x coprire il mio terrazzo. Sono in una frazione casa indipendente su 3 lati e il prolungamento del terrazzo e di cerca 2,50 x 9,00 m.e voglio farlo di legno con dei pilastri in legno di 15 x 15 che poggiano su i pilastri già esistenti del terrazzo il tutto fatto in legno ci va un permesso dal comune? E x non richiedere il permesso in che maniera devo farlo? Io lo lascerei aperto su tutti i 3 lati

    1. Gentile Marilena, sicuramente serve un’autorizzazione edilizia. Puoi chiedere informazioni in Comune. Ti consiglio di rivolgerti ad un tecnico. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  7. Buongiorno, dovrei fare un piccolo ampliamento volumetrico al mio edificio (che in realtà si compone di due parti distinte e separate: uno di categoria A/4 ed uno, pressocchè adiacente, di categoria C/2, quest’ultimo di solo 8mq) …l’ampliamento che vorrei realizzare è un piccolo corridoio/ingresso da collegamento alle due parti, così da realizzare un unico fabbricato vivibile. Cosa dovrei fare?…mi trovo in regione Campania.

  8. Buongiorno, dovrei costruire un barbecue in muratura nel giardino di casa, l’immobile si trova in un comune della provincia di benevento, sa se è obbligatorio fare una comunicazione al comune? grazie
    MIMI

  9. Buonasera, ho aperto una scia per fare lavori di consolidamento delle fondamenta della mia casa in quanto a causa di una falda d’acqua è stata danneggiata la stabilità della casa e il pavimento della sala. l’intervento ha interessato il muro perimetrale e il pavimento della sala che è stato forato in più punto per iniettare la resina. Le spese per il consolidamento sono detraibili al 50% mentre il commercialista mi dice che le spese per il ripristino della pavimentazione interna non rientrano nelle detrazioni fiscali.
    Posso avere il vostro parere?
    Grazie

    1. Gentile Daniela, non concordo con il commercialista. Il rifacimento della pavimentazione non è detraibile quando è intervento a se stante. In questo caso, invece, è conseguenza delle opere di consolidamento e pertanto è detraibile. Un cordiale saluto architetto Carmen Granata

  10. ho iniziato i lavori di ristrutturazione edilizia con demolizione e rifacimento di tramezzature presentando una CILA ma per per il bonus ristrutturazioni mi hanno detto che con la Cila non posso acquistare direttamente i materiali ma devo farlo tramite l’impresa. Per acquistare i materiali direttamente ad es. su internet dovevo presentare invece una SCIA. E’ vero?

    1. Gentile Francesca, l’informazione che le hanno dato è completamente inesatta. La detraibilità dei materiali non c’entra niente con il tipo di pratica presentata. I materiali sono detraibili anche se li acquista direttamente lei.
      Discorso diverso invece per l’Iva agevolata, ma anche in questo caso non c’entra niente la pratica.
      Trattandosi di un intervento di manutenzione ordinaria, può avere l’Iva agevolata al 10% solo se i materiali li acquista l’impresa. architetto Carmen Granata

  11. Buonasera,
    ho un appartamento in un edifico realizzato un po di anni fa.
    Nell’ edificio ci sono altri appartamenti ultimati e abitati. Il mio appartamento invece è ancora da ultimare: vanno realizzate le stanze, impianti, intonaci pavimentazione. Cosa devo fare? Va bene la CILA?
    La ringrazio in anticipo

    1. Gentile Givi, la Cila dovrebbe andare bene. Ma, come sempre, può accadere che il comune abbia una sua “interpretazione”. In ogni caso, l’architetto a cui si rivolgerà per la pratica saprà come interfacciarsi con l’Ente. Un cordiale saluto architetto Carmen Granata

      1. ovviamente l’architetto Granata intendeva dire “…il tecnico a cui si rivolgerà….” perchè lei, sig. Givi, può rivolgersi anche ad un Geometra!
        saluti – geom. Annibale Riccio

  12. Buonasera,
    Devo ristrutturare il bagno di casa, compreso il rifacimento degli impianti idrosanitari ed elettrici.
    È sufficiente presentare al comune la CIL per poter usufruire del bonus ristrutturazione e detrarre il 50% delle spese che sosterrò, o devo far compilare da un tecnico la CILA?
    Grazie!

  13. Per effettuare intonaci esterni e rifacimento marciapiede , dei quali deve essere richiesta la detrazione per ristrutturazione, quale domanda bisogna fare? Grazie

    1. Gentile Donatella, se si utilizzano gli stessi materiali precedenti, non è necessaria alcuna comunicazione. Quindi per le detrazioni basterà un’autocertificazione. Se si cambiano i materiali, sarà necessaria una Cila. Un cordiale saluto architetto Carmen Granata

    1. Gentile Mario, per le tettoie bisogna sempre far riferimento a piano regolatore e alle relative norme tecniche di attuazione. Un aspetto importante da considerare e se la proprietà ricade in zona di vincolo paesaggistico. Premesso ciò, il titolo autorizzativo a seconda dei casi è la SCIA o la DIA (in alternativa al permesso di costruire). Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli, Ceo di CasaNoi

  14. Buonasera,
    Dovrei effettuate delle modifiche interne di una casa,esattamente la demolizione di murature non portanti.
    Di conseguenza sbancamento e ripristino degli impianti idrici e fognanti.
    Mi hanno consigliato di procedere con un permesso di costruire.
    Vorrei sapere quindi se cosí facendo è corretto e se ho diritto alle detrazioni.
    Grazie anticipatamente

  15. Buongiorno, abbiamo presentato Cila presso il nostro comune per intervento di spostamento muro interno, sostituzione porte e pavimentazione. Sulla Cila è indicata una sola impresa incaricata di effettuare i lavori ma dopo che la comunicazione è stata effettuata e accettata dal comune, abbiamo affidato la posa delle piastrelle e l’installazione delle porte ai relativi fornitori. Ci sono comunicazioni particolari da effettuare? A livello di detrazione fiscale la cosa può comportare qualche svantaggio?

    1. Gentile Marco, se in cantiere sono presenti più ditte, bisogna effettuare la notifica preliminare Asl e predisporre il piano di sicurezza. Ciò vale anche nel caso in cui le altre ditte siano nominate in un secondo momento. In mancanza di questi adempimenti, si possono perdere le detrazioni. Un cordiale saluto. architetto Carmen Granata

  16. Salve,

    sto per affrontare una ristrutturazione completa della mia casa.

    Verrà eliminato un tramezzo, rifatti gli impianti idraulico e elettrico e sostituiti i pavimenti e rivestimenti.

    Se non ho capito male per questa fattispecie è necessaria una CILA. Giusto?

    In questo caso, posso acquistare io proprietario con IVA al 10% i seguenti materiali:

    •Sanitari Bagno • Vasche da incasso o Idromassaggio • Box doccia • Rubinetterie • Minuterie Idrauliche • Elementi di termosifoni • Scaldasalviette

    Per quanto riguarda invece:
    Mobili da bagno • Accessori da bagno • Ceramiche • Piastrelle

    al fine di avere l’IVA al 10% devo chiedere all’impresa edile di comprarle per me?

    E’ tutto corretto?

    grazie mille a chi saprà aiutarmi

    Antonello

    1. Gen.le Antonello,
      avendo in corso un intervento di manutenzione straordinaria, può avere l’iva al 10% sui seguenti beni finiti, solo se però li acquista l’impresa: sanitari (compreso vasca e piatto doccia). rubinetteria. Sui mobili in genere, invece, non c’è mai IVA agevolata. Un cordiale saluto architetto Carmen Granata

  17. Buonasera, con una cila posso acquistare direttamente sanitarie, materiali elettrici facendomi applicare l’IVA al 10%

    1. Con una Cila è possibile realizzare interventi di manutenzione straordinaria. Per questo tipo di interventi l’Iva al 10% è applicabile anche ai materiali solo se l’acquisto è fatto direttamente dall’impresa e non dal privato.

      Arch Carmen Granata

  18. Buona sera,
    sto ristrutturando una casa per la quale ho ottenuto il permesso di costruire per l’intervento di ristrutturazione parziale di edificio. Tra i vari lavori elencati nella scheda tecnica allegata alla richiesta di permesso di costruire non erano stati indicati i lavori di rifacimento del tetto con sostituzione dei travi in quanto si pensava non fossero necessari. Ora, invece, tale intervento risulta indispensabile. Come mi devo comportare? Che cosa devo presentare in comune? Posso mantenere il diritto al bonus? Che cosa devo rispettare?
    Grazie e saluti

    1. Gentile Maria, si tratta di una semplice variante in corso d’opera. Confrontati con l’Ufficio Tecnico del Comune. Il diritto al bonus rimane. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli, Ceo di CasaNoi

  19. buongiorno, mi hanno detto che per costruire una villetta su un terreno che stiamo valutando di comprare basterà una SCIA perchè hanno fatto un PECO. Inoltre, il terreno è diviso in 7 lotti di varie metrature. Le mie domande sono 2: 1. è possibile che ci sia solo una scia da fare? 2. è possibile chiedere di “ingrandire” la mia metratura possibile e diminuire quella di un altro dei lotti? in questo caso che pratiche vanno fatte e con che costi? saluti, grazie

    1. Confesso di non sapere cosa significa l’acronimo PECO, anche se sicuramente individua un piano urbanistico particolareggiato. Ebbene, quando un piano particolareggiato contiene precise disposizioni planivolumetriche è possibile realizzare anche nuove costruzioni con la cosiddetta super DIA. In base a un decreto legislativo non ancora approvato, la super DIA dovrebbe presto scomparire, sostituita dalla cosiddetta super SCIA. Forse per questo qualcuno le ha detto che basta una Scia. In ogni caso, bisogna dire che, al di là di ciò che consente la legge, nella pratica è davvero difficilissimo riuscire a realizzare una nuova costruzione senza il Permesso di Costruire.

      Per quanto riguarda la seconda domanda, bisognerebbe presentare una modifica al piano di lottizzazione, considerando però che questa individua dei lotti minimi, quindi non si potrà ridurre un lotto oltre una determinata metratura.
      Un saluto
      arch Carmen Granata

  20. NEL MIO CONDOMINIO CI SONO DELLE PARTE AMMALORATE, QUINDI BISOGNA RIFARLE,INOLTRE RIFARE LA PAVIMENTAZIONE ESTERNA. COSA DEVO PRODURRE AL COMUNE LA SCIA O LA CILA. IN ENTRAMBI I CASI QUALI SONO LE SPESE DI SEGRETERIA COMUNALE.

    1. La dizione “parti ammalorate” è troppo generica, bisogna capire esattamente quale intervento si deve fare per indicare il relativo titolo autorizzativo. Ad esempio, per il solo rifacimento della pavimentazione esterna è sufficiente la CIL non asseverata.

      I diritti di segreteria cambiano da comune a Comune.

      Un saluto,
      arch. Carmen Granata

  21. Buongiorno, dovrei sostituire dei serramenti per 3 appartamenti a Milano, volevo sapere se erano manutenzione ordinaria o straordinaria e che autorizzazzioni servivano, ad esempio scia o altro.

    1. Se i serramenti sono identici a quelli preesistenti, si tratta di manutenzione ordinaria e non è necessario alcun titolo autorizzativo per sostituirli.

      Se sono di colore o materiale diversi, si tratta di manutenzione straordinaria e serve una Cila.

      arch Carmen Granata

  22. Buonasera, ho un immobile realizzato su 4 piani, con una sagoma rettangolare, esiste però una piccola legnaia al piano seminterrato che sporge dalla sagoma rettangolare, ma è sempre esistita, inoltre voglio dividere l’immobile in due, piano S1e T, e Piano 1 e 2. Ho presentato inoltre una scia per ristrutturazione interna.
    Vorrei sapere se per fare l’ampliamento e la divisione in 2 sub. posso fare una scia in variante o altro, e poi la variazione al catasto.
    Grazie

    1. La domanda non è molto chiara: la legnaia non è regolare? Vuole trasformarla in volume abitativo?

      In tal caso bisogna verificare se il volume è sanabile. Alcuni Piani Casa regionali consentono di regolarizzare alcune situazioni (una sorta di condono). Solo un architetto locale che conosce le norme del posto potrà darle quindi una risposta sicura.

      Sicuramente è da escludere la “Scia in variante”, poiché si tratta di intervento che richiede un proprio titolo autorizzativo.

      Per quanto riguarda invece gli immobili accatastati diversamente da quanto assentito urbanisticamente, se sono conformi dal punto di vista urbanistico, bisognerà regolarizzare solo la situazione catastale.

      Arch Carmen Granata

  23. Ho un gazebo aperto da tutti e 4 i lati…da un lato la distanza dal confine è minore di 3 metri. Posso far fare un progetto per pagare la cubatura e sanare oppure portare il gazebo…allungarlo…a confine ?? Serve una SCIA ???. Grazie.

    1. A questa domanda può rispondere solo un architetto che effettui sopralluogo ed esamini tutta la documentazione in suo possesso, nonché la strumentazione urbanistica locale, per vedere cosa è consentito.

      A presto,

      arch. Carmen Granata

  24. Buongiorno. Io dovrei demolire un appartamento in un palazzo e poi rifarlo cambiando disposizione dei tramezzi, rifare bagni, tutti gli impianti, gli infissi, ovviamente senza toccare le parti strutturali dell edificio.
    Inoltre vorrei usufruire delle detrazioni fiscali.
    È sufficiente fare la CILA?
    Grazie

  25. Buonasera.Gentilmente richiedo chiarimenti in merito all’eventuale comunicazione da fare al comune per installazione di inferriate a porte e finestre su un villino a mare,volendo baneficiare anche delle relative agevolazioni fiscali per il c.a.
    Occorre la C.I.L. o la C.I.L.A.?
    Grazie

    1. Generalmente per questo tipo di intervento non occorre alcuna comunicazione. Consiglio comunque di verificare se il Comune ha un proprio quadro sinottico degli interventi e della relativa pratica, perché potrebbe prevedere diversamente. E, in ogni caso, anche se non c’è alcun obbligo consiglio comunque di inviare sempre una comunicazione al Comune.

      un saluto,

      arch. Carmen Granata

  26. Buongiorno. Dovrei far installare l’impianto di riscaldamento e di allarme nell’appartamento. E’ necessario richiedere qualche permesso al Comune? La Comunicazione Inizio Lavori comporta anche il rilascio della “Fine Lavori” (come per la DIA) ?
    Grazie

    1. L’installazione di nuovi impianti richiede la comunicazione di inizio lavori asseverata, per la quale non è obbligatorio comunicare la fine lavori (verificare però presso il proprio comune).
      arh Carmen Granata

  27. Buongiorno. Dovrei eseguire piccole opere di manutenzione straordinaria, variazione/aggiunta di tramezzi interni, ed inoltre la chiusura del portico di una unità abitativa. Si tratta di CILA o SCIA o DIA?

    1. Per le opere interne è sufficiente una Cila, se non sono coinvolte parti strutturali. Per la chiusura del portico, invece, potrebbe essere sufficiente Una Scia, ma alcuni comuni richiedono addirittura un permesso di costruire. Le consiglio quindi di rivolgersi a un architetto del posto che la saprà indirizzare.
      un saluto
      arch Carmen Granata

  28. Salve

    Dovrei ristrutturare interamente un bagno con svellimento mattonelle, rifacimento impianti idraulico ed elettrico, nuova pavimentazione e nuovi sanitari. Per usufruire delle agevolazioni fiscali e’ necessario fare comunicazione al Comune e se si e’ sufficiente la CIL? GRAZIE

        1. Beh, in effetti essendoci “rifacimento” completo dell’impianto e non una semplice modifica effettivamente è manutenzione straordinaria ha ragione il geometra.
          Ci scusiamo per l’imprecisione e ringraziamo Giovanni per la segnalazione.
          Un saluto
          arch. Carmen Granata

        2. Salve
          Premetto che abito in un piccolo comune del Lazio.
          Di recente ho scoperto delle lievi difformità tra la mia abitazione nello stato di fatto e la planimetria depositata in comune.
          In particolare tali difformità consistono in traslazioni di un massimo di 50 cm della porta di ingresso, delle finestre e delle porte finestre dei balconi.
          Vorrei sapere cosa bisogna fare per sanare la cosa, e quanto mi verrebbe a costare.
          E’ necessaria una SCIA, una DIA o addirittura un permesso di costruire in sanatoria?
          L’abitazione è situata in una piccola palazzina di recente costruzione realizzata con pilastri in cemento armato, e quindi non dovrebbe presentare muri perimetrali in cemento armato.

        3. Per questo tipo di difformità è necessario un Permesso in sanatoria. Consulti comunque un architetto del posto che la saprà indirizzare.

          A presto,

          arch Carmen Granata

  29. Buongiorno. Dovrei ristrutturare un appartamento, spostare due tavolati, rifare gli impianti, bagni compresi. Meglio SCIA o CILA? Grazie

    1. Non si tratta di scegliere cosa è “meglio”: si tratta di un intervento di manutenzione straordinaria, se non comporta interventi sulle strutture va bene la Cila, in caso contrario si ricorre alla Scia.
      Un saluto
      arch Carmen Granata

  30. Devo fare un frazionamento, il mio tecnico vuole chiedere il permesso a costruire ma oo credo sia sufficiente una scia.
    La mia domanda è ma con il permesso a costruire non ha bisogno di più oneri verso il Comune e con lo svlocca itali con Scia nn ce da pagare quasi nulla?

  31. Devo eseguire piccole opere di manutenzione straordinaria, variazione di una tramezza interna e ampliamento di due serramenti sulla facciata principale, si tratta di una SCIA?

  32. Dovrei acquistare una frazione di una casa disposta su tre lotti con regolare concessione edilizia .Il tecnico per frazionare e rendere autonoma e indipendente la nuova unità abitativa composta da bagno cucina camera matrimoniale per circa 36 mq ha presentato al comune una S.C.I.A. per gestire il caso in essere.La concessione edilizia sarà la stessa o io avrò una variante della prima concessione?Il notaio potrebbe rifiutare di stipulare l ‘atto in assenza di nuova concessione?

    1. La Scia è il titolo autorizzativo che serve per il frazionamento. Sarà quindi una copia della Scia, insieme con la variazione catastale, che servirà al notaio per stipulare l’atto.
      Un cordiale saluto,
      arch. Carmen Granata

  33. Buonasera,
    dovrei fare un’integrazione ad una Scia già esistente per il completamento di una casa. Vorrei sapere bisogna pagare di nuovo al comune e quanto costa? Grazie

    1. Se per integrazione intende un’aggiunta di documenti mancanti, non bisogna fare altri pagamenti. Se invece ci sono delle modifiche, per cui si tratta in sostanza di una variante, bisognerà pagare di nuovo i diritti di segreteria e istruttoria, che variano da comune a comune.
      un cordiale saluto
      arch. Carmen Granata

  34. Salve, vorrei sapere gentilmente per il rifacimento di intonaco interno ed esterno senza ponteggi dato che la facciata è bassina e non in vado suolo pubblico senza alterate i colori precedenti è sufficiente una C.I.L.? ( premettendo che voglio eseguire i lavori in proprio ). GRAZIE

  35. Salve. Vorrei recuperare il sottotetto della mia abitazione,nello specifico,rifacimento completo struttura tetto e innalzamento mura perimetrali. Va presentata una SCIA o una DIA? Grazie

  36. Buonasera
    volevo gentilmente porre il seguente quesito:
    dovrei demolire due stanze di un’unità immobiliare, nello specifico bagno e cucina, con rifacimento impianto elettrico ed idraulico e, ovviamente, successiva pavimentazione.
    dovrei anche predisporre le stanze a riceve il metano per uso riscaldamento, acqua calda e cottura.
    in basa alla natura dei lavori appena descirtta dovrei comunicare l’inizio dei lavori autonomamente, per il tramite di un tecnico abilitato, presentare SCIA, o il tutto non richiede alcuna comunicazione?

    grazie mille
    Sergio

    1. Dovrebbe essere sufficiente una Cila, se le demolizioni non interessano strutture portanti, ma poiché dovrà comunque ricorrere a un tecnico, il professionista saprà indicarle la pratica.
      Buona giornata,
      architetto Carmen Granata

  37. Buongiorno,

    a breve inizierò i lavori di ristrutturazione del mio appartamento andando ad eseguire le opere di seguito descritte:

    – Smurare vecchi controtelai e inserimento dei nuovi controtelai delle finestre.
    – Ricreare in due corridoi adiacenti n. 2 sgabuzzini e un ulteriore bagno nuovo rispetto a l’unico già esistente.
    – Spostare una parete di 23 cm nel bagno principale.
    – Posa del pavimento nuovo su quello già esistente in tutta casa.
    – Rivestimento mattonelle di cucina e bagni.
    – Rifacimento di tutto l’elettrico
    – Rifacimento di tutto l’impianto idraulico
    – Pittura di tutti gli ambienti.

    Adesso per i lavori suesposti vorrei sapere se:

    – Ho bisogno di fare una CILA o una SCIA?
    ed eventualmente capire se ci sono vincoli con la ditta che esegue i lavori e differenze di prezzo.
    – Munito di una delle due dichiarazioni, ai fini dell’acquisto dei materiali, posso acquistare comunque i materiali al 22% di iva (pavimenti e rivestimenti) come altri materiali al 10% di iva (sanitari e rubinetterie) senza che ciascuna preveda limitazioni nei confronti dell’altra?
    – Ai fini della detrazione sul 730 cambia qualcosa?

    La ringrazio sin d’ora per tutte informazioni utili che potrà fornirmi.

    Benedetto

    1. Dovrebbe essere sufficiente Una Cila, se non si interviene sulle parti strutturali.

      I lavori sono quelli, quindi il costo della ditta non dipenderà certamente dal tipo di pratica.

      Le opere descritte sono in parte detraibili in parte no. Il tecnico che seguirà i lavori dovrà tenerle una contabilità separata.

      Non ho capito bene la domanda riguardante l’Iva.

      Un saluto,
      arch. Carmen Granata

  38. Una Dia prevede la comunicazione di inizio lavori al Comune, oppure i lavori si possono iniziare a distanza dalla presentazione della documentazione ? Grazie

    1. Per la Dia si possono iniziare i lavori solo dopo 30 gg. dalla presentazione, se non intervengono richieste dal comune. Non è necessario presentare un’ulteriore comunicazione di inizio.
      A presto,
      arch. Carmen Granata

  39. Buongiorno, ho comprato un appartamento costruito nel 1980. Vorrei abbattere la parete che divide la cucina dal soggiorno per fare un open space. La parete non è portante e non cambio la destinazione d’uso degli ambienti. Posso presentare solo domanda di inizio lavori o occorre una CILA e affidarmi a un tecnico? Cordialmente Giorgio

  40. Buongiorno, ho un appartamento in provincia di Bergamo nel quale vorrei fare dei lavori, separando una camera molto grande in due più piccole e allargando il bagno con lo spostamento di una parete che sottrarrebbe un po’ di spazio a un’altra camera anch’essa molto grande. Facendo i lavori in autonomia, che tipo di comunicazione devo dare al comune?
    Grazie.

    1. Trattandosi di manutenzione straordinaria, è necessario presentare al comune una Cila asseverata a firma di tecnico abilitato. Le consiglio di informarsi presso il suo comune se è possibile realizzare i lavori in autonomia, perché sono molto rari i casi in cui è consentito.
      Un cordiale saluto,
      arch Carmen Granata

  41. “Nel caso in cui l’intervento di manutenzione straordinaria non sia tra quelli per i quali è sufficiente una Cila” COSA SI INTENDE ? SE L’ART. 6 COMMA 2 LETTERA A DEL D.P.R. 380/2001 ELENCA TRA GLI INTERVENTI ESEGUIBILI CON CILA QUELLI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DI CUI ALL’ART. 3 COMMA 1 LETTERA B, VUOL DIRE CHE LA CILA É SUFFICIENTE PER TUTTI.

    1. Come è chiaramente specificato nel post e come indicato nell’art. da lei citato, per gli interventi di manutenzione straordinaria che riguardino le parti strutturali, è richiesta la Scia.
      Arch Carmen Granata

  42. Salve,
    ho la mia concessione scaduta,purtroppo per altri motivi,ho dovuto interrompere i lavori nel 2014,anno di scadenza della suddetta concessione,su una casa di nuova costruzione.
    Adesso riprenderò’ di nuovo i lavori.
    La SCIA sara’ sufficiente?.

    Grazie
    Gianluca

  43. Buongiorno Architetto, sto ristrutturando casa in Sesto San Giovanni, ho ingaggiato un geometra per seguire i lavori ed occuparsi della cila ma ho ricevuto dal comune, in risposta alla comunicazione inizio lavori asseverata, presentata in data 19/8/2015 la comunicazione relativa al mancato rispetto della superficie minima richiesta per il locale bagno. in pratica il bagno non sarebbe a norma perchè il comune prevede una dimensione minima del bagno di 4 MQ mentre questo è 3,69 MQ ( inizialmente era di 2 MQ ed è stato allargato con questi lavori di ristrutturazione portandolo a 3,69 MQ (dimensione massima realizzabile)

    Come ci si comporta in questi casi? esistono dei termini entro i quali il comune deve inviare questo tipo di comunicazioni data la risposta da parte del comune ricevuta in data 14/10/2015? Ne risponde il geometra che ha sbagliato a non tener conto di questi vincoli?insomma, quale potrebbe essere la soluzione?

    1. In effetti, con la Cila (così come con la Scia e con la Dia), in virtù dell’asseverazione, il tecnico si assume delle responsabilità, anche penali, su quanto dichiarato. L’asseverazione è stata introdotta proprio per “deresponsabilizzare” gli enti sui controlli, per cui non c’è un tempo massimo entro cui possono intervenire. In qualunque momento si accorgano che una norma non risulta rispettata, possono intervenire. Soltanto che, oltre a segnalare la violazione, il comune dovrebbe anche indicare quali provvedimenti mettere in atto per porre rimedio, se possibile (in questo caso, ad esempio, allargare il bagno).
      Un saluto,
      arch. Carmen Granata

  44. Buongiorno Architetto,
    Ho appena acquistato una casa e avrei intenzione di far posare il parquet in quelle stanze in cui non è presente.
    Come si configura questa attività? Manutenzione ordinaria o straordinaria? Ho diritto all’iva agevolata al 10%?

  45. Buongiorno Architetto,
    vorrei modificare il piano terra della mia villetta (che conta 3 piani). Al momento sono presenti: salone, cucina, bagno e camera. Vorrei abbattere tutti i muri interni presenti, elimindando la camera, spostando il bagno e allargando la cucina. Basta una CIL o devo per forza affidarmi ad un tecnico per una CILA?
    Cordlialmente

    Ugo

  46. Devo ristrutturare completamente il bagno di casa e cioè rifare completamete piastrelle, tubi di scarico, impianto acqua calda e fredda, sostituzione di tutti i sanitari, mobili, impianto elettrico, tinteggiatura. Cosa devo fare? Compilare la CIL O LA CILA, e se è necessario sia fatta da un tecnico abilitato (geometra, Architetto ecc.) o può essere presentata solo dal sottoscritto?.
    Grazie

  47. Buongiorno, sto rifacendo un terrazzo (smantellamento dell’esistente con nuova impermeabilizzazione e rifacimento lastrico solare) con il CIL. è sufficiente per usufruire delle detrazioni fiscali.

    1. Bisogna comprendere cosa si intende per “smantellamento e rifacimento”: se si parla solo dell’impermeabilizzazione, non è un intervento detraibile. Se si intende rifacimento del solaio, sarà necessaria addirittura una Scia.
      Un cordiale saluto,
      arch Carmen Granata

  48. Sergio
    Buon giorno Arch., devo sostituire la copertura (coppi) della mia abitazione e rifare converse, cosa mi aserve dal punto di vista burocratico?
    Grazie

    1. Trattandosi di manutenzione ordinaria dovrebbe essere sufficiente una Cil ma, siccome le procedure variano da comune a comune, le consiglio di informarsi presso il suo.
      Un cordiale saluto,
      arch Carmen Granata

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