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Una vacanza in eco-hotel, tra natura & mare siciliani

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Il sogno “green”

l’insieme dell’eco-resort Olivum
L’insieme dell’eco-resort Olivum

Marsala – Un eco-hotel nei pressi delle saline siciliane. Questo il progetto mostratomi l’estate scorsa da Francesco Ferrara, un amico con un sogno nel cassetto (di legno!). Dopo aver vinto il premio internazionale PIDA, che si svolge ogni estate a Ischia, quale “concept” green degli architetti Salvatore Giordano e Rosario Rapisarda dello Studio Punto 77, sono passati un po’ di mesi tra burocrazie e imprevisti, ma ora finalmente si parte.

 

Il contesto naturale locale

L’idea è quella di creare un luogo di relax e vacanza dove ci si possa sentire in simbiosi totale con l’ambiente naturale circostante.
Non tanto per i vasti “mosaici” delle famose vasche marsalesi (in cui passeggiano indisturbati fenicotteri, cicogne e aironi), puntellate di luminosi cumuli bianchi e di storici mulini a vento ancora funzionanti, né solo per il limpido mare con la imperdibile Favignana appena visibile in lontananza o per la splendida riserva naturale integrale che avvolge tutta la zona.

 

Logo con albero di olivo dell’eco-resort Olivum
Logo con albero di olivo dell’eco-resort Olivum

Quanto anche invece per il verde dei rigogliosi e curati orti-giardini che sorgeranno entro i confini della proprietà e per via delle stesse costruzioni ecologiche, ove dormire, godere del cibo appena colto, quindi a Km 0, prendere il sole o fare una siesta sotto le fronde di alberi da frutto appositamente piantati e ulivi secolari. Di qui il nome “Olivum”, il cui battesimo dà il via ai lavori di bio-edilizia.

 

Il progetto di bioarchitettura

Il complesso si sviluppa su un’area pianeggiante di quasi 6000 mq di cui solo un decimo è coperto dai caseggiati, che nelle semplici forme riprendono la tradizione agricola locale. Snodandosi lungo un percorso in legno, esso richiama nelle forme proprio un albero, alla fine dei cui rami si trovano le costruzioni compatte e perfettamente integrate del resort.

Leggi  Big Delta, la stampante 3D per creare case con il fango

 

Le nuove costruzioni-eco in legno

Disegni delle facciate delle eco-suites di Olivum
Disegni delle facciate delle eco-suites di Olivum

Tra queste spiccano le 3 “eco-suite” (camera, salotto e bagno), ciascuna con veranda, pergolato e piccoli specchi d’acqua, immerse nei giardini con essenze aromatiche. Esse hanno strutture completamente in legno, anche nei pavimenti, tramezzi e rifinitura esterna in legno perlinato (sopra ai 2.30, si prosegue con intonaco a base di calce pozzolana). Le pareti interne verranno invece rifinite in pittura naturale o sughero (usato anche nelle tamponature), legno dalle spiccate caratteristiche di leggerezza, elasticità, durata, resistenza al fuoco e ai raggi UV, capace di prevenire condensa e muffe, a miglior rilascio del calore d’estate (con risparmio sulla ventilazione meccanica), atossico ed esteticamente vario nei suoi disegni e colori.

 

La ristrutturazione del baglio locale

Da un pergolato si scorge una parte dell’eco-resort Olivum

Da un pergolato si scorge una parte dell’eco-resort Olivum

Si aggiungono poi 3 suite appartenenti ad un antico baglio (tipica struttura rurale che in Sicilia corrisponde ad una fattoria “fortificata”) la cui area della corte interna è stata coperta da un edificio comune di più ampie dimensioni dove vengono anche cucinati i pasti, a disposizione di chi volesse prendersi una pausa dai veraci e seducenti ristoranti del luogo. Dulcis in fundo: una casa sull’albero! Sopra un carrubo di 160 anni verrà costruita, a tre metri dal suolo, una struttura in legno con camera en-suite.

 

I tetti verdi, non solo belli, anche utili

I tetti verdi estensivi (a falda nelle nuove abitazioni, piani in quelle del baglio), oltre a garantire la giusta coibentazione all’acqua e mantenere freschi gli spazi interni durante i mesi più caldi, si integrano perfettamente nel giardino circostante, andando a restituire alla natura i metri quadri “occupati” dai nuovi edifici.

 

L’impatto zero: energia e impianti

Dettagli esterni dell’eco-resort Olivum
Dettagli esterni dell’eco-resort Olivum

Anche dal punto di vista impiantisco il progetto è a impatto zero: pensiline fotovoltaiche mantengono le auto fresche nella zona parcheggio e contemporaneamente producono l’elettricità necessaria; pannelli solari termici scaldano l’acqua calda sanitaria e tutte le acque reflue sono depurate nelle piccole vasche all’aperto con filtri osmotici e riutilizzate per l’irrigazione. Tutti gli ospiti possono poi accedere anche ad una piccola spa con idromassaggio in una struttura semi-temporanea ombreggiata dal verde autoctono.

 

Inizio dei lavori e…

Nonostante i lavori siano appena iniziati, non vedo l’ora di ricevere news su come procedano, ma soprattutto di assaporare l’ospitalità del progetto ultimato. Ci si augura infatti che entro l’estate si possa tagliare il nastro… verde!

 

Foto © Studio Punto77

 

Articolo scritto da:

Gemma Graziani Vesey

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Eco-architetto Italo Britannico & globetrotter, lavora come Sustainability Specialist collaborando con aziende e no-profit per render più green prodotti e processi e poi comunicarlo al pianeta. Potete seguirla anche sul suo blog: www.coolgreenlifestyle.com

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