Vuoi apparire su CasaNoi con la tua azienda?

Imu 2014 e 2015: tutte le novità contenute nella Legge di Stabilità

di 9 commenti

Imu 2014

Abolizione dell’IMU per l’abitazione principale

A decorrere dal 2014, l’IMU rientra nella nuova Imposta Unica Comunale (IUC) e non è dovuta per le abitazioni principali e le relative pertinenze, ad eccezione delle unità immobiliari “di lusso”, censite nelle categorie A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici).
Per le abitazioni principali a cui si applica l’IMU, continua ad applicarsi la detrazione di 200,00 euro (Legge di Stabilità 2014, art. 1, comma 707).

I Comuni possono considerare come abitazione principale l’unità immobiliare:

  • posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
  • posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata;
  • concessa in comodato dal soggetto passivo a parenti in linea retta entro il
    primo grado, che la utilizzano come abitazione principale

 

Immobili esclusi dall’IMU

A decorrere dal 2014, l’IMU non è dovuta per le seguenti tipologie di immobili (Legge di Stabilità 2014, art. 1, comma 707):

  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali;
  • un unico immobile (iscritto o iscrivibile nel Catasto come unica unità immobiliare) posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia, dal personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia;
  • la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • i fabbricati rurali ad uso strumentale.

 

Deducibilità dell’IMU dal reddito di impresa e di lavoro autonomo

L’IMU relativa agli immobili strumentali sarà deducibile dal reddito di impresa e di lavoro autonomo (Legge di Stabilità 2014, art.1, comma 715-716) nelle seguenti misure:

  • 30% per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2013;
  • 20% a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2014.

Aggiornamento Legge stabilità 2015

Non cambiano le regole di base per IMU e TASI .

Tasi prima casa: per il 2015 è’ stato introdotto il tetto massimo (2,5 per mille) fino al quale i comuni possono aumentare l’imposizione fiscale sulla prima casa con un aumento extra limitato allo 0,8 per mille. L’aliquota massima applicabile dai Comuni non può superare quindi il 3,3 per mille.

Imu-Tasi: per il 2015 il tetto massimo applicabile dai Comuni per l’Imu comprensivo di Tasi non può superare l’11,5% per mille

 

 

Devi calcolare le imposte sulla casa (IMU, TASI, ecc)?

Casanoi ti aiuta a fare i conti! Il Calcola Valore dell’immobile di CasaNoi ti permette di determinare la base imponibile su cui calcolare le imposte municipali sulla casa (IMU, TASI, ecc).

 

 

Articolo scritto da:

Sergio Montedoro

Leggi tutti gli articoli
Laureato in Economia e Commercio, è abilitato alla professione di Dottore Commercialista. È iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma dal 1987, al registro dei Revisori Contabili. Iscritto all'Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale Civile di Roma e all'Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale Penale di Roma.

Ti potrebbero interessare

9 commenti su “Imu 2014 e 2015: tutte le novità contenute nella Legge di Stabilità
Inserisci un nuovo commento

  1. Salve,chiedo scusa,ho letto l’articolo che tratta dell’imu su immobili dati in comodato a figli/genitori,ma non mi è chiaro un passaggio;
    Il proprietario è mio padre che ha già una casa di proprietà nella quale risiede,
    mentre l’appartamento in oggetto vorrebbe darlo in comodato d’uso a me in quanto vi risiedo ormai da 2 anni.
    Attualmente paga l’imu come seconda casa per questo appartamento ed è parecchio oneroso.
    Le chiedo cortesemente lumi in proposito.
    Ringrazio anticipatamente e Saluto.

    1. Gentile Daniele,

      concedendo il proprio immobile in comodato d’uso gratuito ai figli o ai genitori, per poter godere dell’esenzione IMU, è necessario che:

      – Il contratto di comodato d’uso gratuito sia registrato;

      – l’appartamento deve essere adibito ad abitazione principale dal figlio/genitore;

      – il proprietario non deve possedere altri immobili.

      In virtù di tale ultimo punto, nel caso prospettato, suo padre non potrà beneficiare dell’esenzione possedendo un altro immobile; l’’agevolazione è infatti riservata a coloro che, di fatto, concedono il proprio appartamento ai figli o ai genitori e vivono o in affitto o in un immobile di proprietà di un terzo soggetto.
      Un saluto,
      Maria Fiorillo
      Bernoni & Partners
      Lungotevere Michelangelo 9 | 00192 Roma | Uffici: Milano, Padova, Roma, Trento
      T (domestic): +39 06 397 344 95 | F: +39 06 397 341 24
      E: maria.fiorillo@bernoni.it.gt.com | W: http://www.bernoni-grantthornton.it

  2. Buongiorno,
    Le pongo il seguente quesito.
    Sono comproprietario insieme a mio fratello al 50% (per la mia parte) di un immobile Cat. A/2 nel Comune di Napoli. Questo appartamento è già eletto Abitazione Principale di mio fratello dove infatti egli risiede.
    Ora se io scegliessi di optare per un comodato d’uso della mia quota a suo favore sarei poi esentati dal pagamento dell’IMU?
    Preciso che attualmente questa mia quota è configurata come Seconda Casa essendo io residente in altro comune.
    La ringrazio.
    Luca

    1. Gentile lettore,
      la normativa nazionale consente ai comuni l’esenzione IMU x comodati d’uso con parenti in linea retta. Sono esclusi quindi i fratelli. Detto questo, spetta poi al comune deliberare in merito. Per ragioni di bilancio molti comuni non lo fanno.
      Un cordiale saluto. Continua a seguire CasaNoi.
      Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

  3. Buongiorno, avrei un’informazione; mi sto trasferendo nella casa dei miei nonni che, essendo deceduti entrambi, è al 100% proprietà di mia madre (figlia unica). Quel che non riesco a capire è se il comune in cui risiedo e dove si trova l’immobile che andrei ad occupare, cioè il comune di Roma, recepisce quanto stabilito dal ddl124/2013 in tema di IMU.
    Purtroppo non sono esperta nel campo e non riesco a trovare nulla a questo proposito che mi faccia capire come muovermi, può per caso aiutarmi?
    Cordialmente,

    Ilaria

    1. Gentile Ilaria, il DL 124/2013 da la possibilità ai Comuni di esonerare dall’IMU le abitazioni date in comodato d’uso gratuito ai familiari in linea retta. Il comune di Roma non ha dato seguito a questa possibilità probabilmente per questioni di bilancio. Se vuoi vedere le delibere del comune, ti rimando a questo link http://www.finanze.it/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC/sceltaregione.htm
      Un cordiale saluto.
      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

      1. Buongiorno io ho lo stesso problema di Luca di Napoli, io e mia sorella dopo la morte di nostro padre abbiamo ereditato un immobile a Roma. Mia sorella abita in questo immobile da sempre mentre dopo il rogito per me il 50% risulta come seconda casa. Posso fare un contratto di comodato d’uso gratuito a favore di mia sorella?
        Entrambe abitiamo nel comune di Roma.

        1. Gentile lettrice,
          se non risiedi nell’abitazione pagherai IMU. Il comune di Roma non ha contemplato nella propria delibera l’esenzione per abitazioni date in comodato a parenti in linea retta ma solo di primo grado (genitori – figli) prevista dalla normativa nazionale.
          Un cordiale saluto
          Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

    2. Cara Ilaria, il Ddl 124/2013 prevede un’esclusione del pagamento Imu nel caso in cui un proprietario di casa conceda l’abitazione al proprio figlio e, quest’ultimo, lo adibisca abitazione principale, lasciando però, allo stesso tempo, autonomia ai singoli comuni di deliberare in merito. Nello specifico, il comune di Roma, nella delibera 35 del 21 Luglio 2014, non prevede alcuna causa di esclusione in tal senso, di conseguenza, l’Imu su tale immobile sarà dovuta.
      Un cordiale saluto e grazie per seguire CasaNoi.it

      dott.ssa Maria Fiorillo
      Studio Montedoro Dottori Commercialisti
      Largo Ugo Bartolomei, 5 00136 Roma
      Tel.+390639734495. Tel.+390683394266/7/8/9
      studiomontedoro.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *