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Casa M vince la Festa dell’Architettura 2016

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casam-o2aLa Festa dell’Architettura FA2016 è un evento organizzato annualmente dall’Ordine degli Architetti di Forlì Cesena, caratterizzato da numerosi convegni e nel corso del quale viene premiato il miglior progetto dell’anno.

Il premio ha l’obiettivo di mettere in luce le opere più meritevoli realizzate nelle province di Forlì, Cesena, Rimini e Ravenna. Alla competizione potevano infatti partecipare tutti gli architetti italiani e stranieri che avessero realizzato interventi di recupero o di nuova costruzione in questo territorio, ultimati entro agosto 2016, oppure gli architetti iscritti all’Ordine della Provincia promotrice, per interventi realizzati su tutto il territorio nazionale.

Quest’anno la manifestazione si è svolta dal 16 al 18 settembre e il premio è stato assegnato dalla giuria al progetto Casa M dello studio o2 a, fondato da Luigi Orioli e Debora Venturi, che hanno anche diretto i lavori.

Luigi Orioli, architetto e ingegnere, ha avuto l’opportunità di collaborare per diversi anni con lo studio londinese di Norman Foster. Debora Venturi, tra l’altro anche docente di Progettazione Ambientale all’Università di Bologna, ha collaborato a lungo con lo studio MCA di Mario Cucinella.

Il progetto riguarda una casa unifamiliare con struttura in cemento armato, tamponamenti in termolaterizio e isolamento a cappotto, realizzata a Forlì tra il 2014 e il 2015.

Lo stesso progetto ha vinto anche il premio come Miglior Opera Residenziale e il riconoscimento “Visto da fuori”, assegnato dal pubblico dei visitatori della manifestazione.

La committenza era costituita da una giovane famiglia che aveva necessità di una casa in cui abitare con i 4 figli e poter ospitare numerosi amici.

Il lotto in cui è stata realizzata l’abitazione si trova in una tipica area di nuova urbanizzazione ed è situato nei pressi di un parco urbano.

L’esigenza era quella di creare uno spazio dinamico e flessibile che potesse essere trasformato nel tempo e a seconda delle circostanze. Il risultato è stato un edificio caratterizzato da un rapporto privilegiato con l’ambiente circostante, con il quale stabilisce una forte relazione fisica e percettiva.

Casa M si articola su due piani fuori terra e uno interrato.

Il piano terra ospita la zona giorno ed è uno spazio unico e aperto, declinato in diverse aree funzionali senza l’utilizzo di partizioni ma contraddistinto dalla forte presenza della scala centrale. Le grandi aperture a tutta altezza sul giardino consentono quel legame con l’esterno sia fisico che percettivo di cui si accennava in precedenza.

Al piano superiore si sviluppa la zona notte, con tre camere da letto per la famiglia e un ampio spazio centrale destinato ai giochi dei bambini, che potrebbe diventare in futuro un’ulteriore camera da letto. Anche a questo livello è garantito il contatto e la relazione con l’esterno, grazie a spaziose terrazze dedicate a ciascuna stanza e ad ampie finestrature. Le finestre sono schermate da grandi pannelli scorrevoli in alluminio anodizzato che garantiscono allo stesso tempo privacy, riparo dal sole e comfort climatico.

La struttura portante dell’edificio è in cemento armato, mentre all’interno sono utilizzate partizioni interne leggere realizzate interamente a secco: il risultato è una casa completamente antisismica.

Gli impianti sfruttano le fonti di energia rinnovabile e sono altamente efficienti, tanto che la casa è catalogata in classe A.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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