Vuoi apparire su CasaNoi con la tua azienda?

La sovrapposizione di un nuovo pavimento su quello esistente

di 0 commenti

Come fare la posa di un nuovo pavimento su quello esistente

pavimenti da sovrapporre a quelli esistentiIn tempi di crisi economica, se si vuole rinnovare un appartamento non è necessario realizzare lavori costosi, ma è sufficiente limitarsi a semplici interventi di manutenzione ordinaria come:
– la sostituzione dei sanitari
– la tinteggiatura delle pareti
– la sostituzione dei serramenti
– la sostituzione dei pavimenti deteriorati e usurati.

Si tratta di interventi di edilizia libera, non soggetti quindi alla richiesta di titoli autorizzativi. Pertanto, con un budget limitato è possibile comunque migliorare e rinnovare l’estetica di una casa.

Tra i lavori elencati, il rifacimento del pavimento con la rimozione di quello esistente e del relativo sottofondo è uno degli interventi più invasivi, poichè comporta rumori e polvere fastidiosi soprattutto in condominio, la formazione di materiali da demolizione da smaltire, costi di manodopera elevati e lunghi tempi di esecuzione.

I costi di smantellamento al metro quadro possono essere alti, perché legati a vari fattori come:
– il piano in cui è ubicato l’appartamento
– la possibilità di installare un tubo per smaltire le macerie
– la possibilità di utilizzare un ascensore o un montacarichi condominiale.

A questi vanno aggiunti poi quelli per il rifacimento del sottofondo.
Per ovviare a questi inconvenienti e ridurre le spese si può ricorrere alla sovrapposizione di un nuovo pavimento su quello esistente, scelta attuabile sia per pavimenti interni che esterni. Si tratta comunque di un’operazione che deve essere attentamente valutata prima di essere eseguita e, nel caso si opti per questa scelta, da realizzare a perfetta regola d’arte.

Leggi  Cosa valutare per ristrutturare una casa usata

Innanzitutto bisogna valutare quali lavori si intendono realizzare in casa. A volte infatti si approfitta per controllare eventuali tubi passanti, aggiungere qualche punto luce e via dicendo. E’ bene quindi valutare quante tracce dovranno essere realizzate perché altrimenti si rischia che fare tagli con la smerigliatrice e rompere solo le parti necessarie richieda più del tempo necessario per rimuovere tutto il pavimento, massetto compreso.

Una volta deciso di effettuare l’intervento, bisogna per prima cosa verificare le caratteristiche e le condizioni del solaio su cui poggia il pavimento. Per lo più potrà trattarsi di un solaio del tipo laterocementizio, ma in vecchi edifici potremo trovare anche solai in legno.

In quest’ultimo caso bisognerà fare particolare attenzione alle condizioni della struttura e verificare che non ci siano lesioni o elementi danneggiati, altrimenti il peso di un nuovo pavimento potrebbe definitivamente pregiudicare una struttura già compromessa.

Anche la pavimentazione esistente deve essere opportunamente controllata, verificando che non presenti lesioni, che sia ben ancorata al massetto e perfettamente in piano. Nel caso dei pavimenti ceramici la verifica si può fare battendo le piastrelle con un martello per capire dal rumore se qualcuna si sta staccando, in tal caso si possono fissare con un collante. La planarità può essere invece controllata con una staggia di alluminio di almeno 2 metri di lunghezza.

Un altro aspetto importante è rappresentato dallo spessore aggiunto con il nuovo pavimento, che potrebbe impedire alle porte di aprirsi regolarmente.
Bisogna quindi vedere se è possibile modificare gli infissi in modo da posizionarli più in alto spostando il falso telaio, accorciarli nella parte inferiore di qualche centimetro oppure eventualmente sostituirli.

Leggi  Come ristrutturare una casa in campagna: 6 trucchi

Prima di procedere all’apposizione del nuovo pavimento, bisogna adeguatamente preparare il piano di posa, in maniera differente a seconda del tipo di pavimento esistente.

Se si tratta di un pavimento ceramico bisogna effettuare una pulizia accurata con un prodotto sgrassante ed eventualmente stendere un primer per migliorare l’aggrappaggio del nuovo pavimento.

Una soluzione alternativa è quella di effettuare la graffiatura del pavimento esistente, applicabile soprattutto nel caso di pavimenti in marmo o materiali lapidei. Se però il pavimento è già molto ruvido, basta pulirlo bene prima della posa del nuovo strato.

Se invece il pavimento esistente è in legno bisognerà eliminare meccanicamente i trattamenti superficiali presenti e poi procedere all’incollaggio del nuovo pavimento con un adesivo poliuretanico bicomponente.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

Leggi tutti gli articoli
Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

Ti potrebbero interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *