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Come accostare pavimenti diversi

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come accostare pavimenti diversi : parquet e ceramica

Nell’ambito delle ristrutturazioni edilizie ci sono diverse situazioni in cui può presentarsi la necessità di accostare pavimenti diversi.

Quando e come accostare due pavimenti diversi

Un caso tipico è quello in cui si realizza l’accorpamento di due locali per formare un’unica stanza più grande.

Per realizzare questo intervento è necessario demolire il tramezzo non portante che le divide; a terra rimarrà quindi una traccia priva di rivestimento, di almeno 10 – 15 cm, considerando lo spessore della parete e l’intonaco presente su entrambi i lati.

In genere il problema si può risolvere sostituendo il pavimento di tutta la casa. Ma, se non si vuole ricorrere a questo intervento per motivi economici o magari perché il pavimento esistente è realizzato con materiali di pregio, non necessariamente la sua presenza sarà un problema ma, anzi, può diventare un gradevole effetto estetico.

Il dislivello tra due pavimenti

Una volta rimosso il muro, può accadere che tra i due locali ci sia un lieve dislivello dovuto al differente spessore dei materiali.

Se tale dislivello è di pochi millimetri si può rimediare calibrando in maniera opportuna il collante per la posa in opera, ma il lavoro deve essere eseguito a regola d’arte da maestranze abili ed esperte.

Se il dislivello comincia a essere un po’ più importante, la fascia di raccordo dovrà essere un po’ più ampia e sarà necessario allargarla ad almeno 40 – 50 cm. Ma vediamo con quali materiali si può realizzare la fascia di raccordo tra i due pavimenti.

I materiali per realizzare la fascia di raccordo tra i due pavimenti

Se il pavimento esistente in casa è in parquet, è preferibile utilizzare dei listoni di una essenza diversa perché il legno, col passar del tempo e con l’esposizione alla luce, tende a cambiare colore, per cui anche usando la stessa essenza non si riuscirà a raggiungere mai una perfetta uniformità.

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Nel caso in cui si intenda usare lo stesso tipo di legno, per ridurre al minimo le difformità, bisogna lamare l’intero pavimento per asportarne lo strato superficiale e poi passare un nuovo trattamento superficiale.

Preferibilmente i nuovi listoni dovranno essere posati a correre e non seguendo la geometria originaria, perché sarà difficile posarli in maniera che la differenza sia davvero impercettibile, per cui tanto vale accentuare la fascia di separazione.

come accostare pavimenti diversi un esempio parquet abbinato a piastrelleVolendo invece sottolineare il distacco in maniera ancora maggiore, si potrà utilizzare un materiale completamente diverso.

Con il legno si accordano bene i materiali naturali, come pietra e marmo. Oggi sono in commercio anche piastrelle ceramiche che ne riproducono la texture superficiale.

Nel caso di un pavimento esistente in cotto, per ricoprire la fascia si potranno usare eventuali piastrelle di scorta.

Naturalmente, come abbiamo visto per il parquet,  quello già posato risulterà più usurato, per cui, per attenuare la differenza, bisognerà trattare tutta la superficie con un lavaggio a base di un prodotto acido e poi passare un trattamento protettivo.

Se invece si preferisce usare un materiale completamente diverso, le maioliche colorate sono senz’altro il prodotto più adatto all’accostamento con il cotto, ma non è da escludere l’uso del legno.

come accostare pavimenti diversi marmo parquetUn pavimento preesistente in marmo rappresenta senz’altro il caso più semplice da risolvere: le caratteristiche venature presenti sulla superficie infatti sono quelle che mascherano meglio la differenza tra materiali diversi.

I due pavimenti esistenti potrebbero essere anche in materiali diversi, ad esempio ceramica e legno. In tal caso il materiale migliore per eseguire il raccordo è senza dubbio il legno; personalmente eviterei l’utilizzo di un terzo materiale, ma nel caso si potranno utilizzare marmo o pietra.

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Attenzione: materiali diversi hanno coefficienti di dilatazione termica differenti e si possono avere problemi nel loro accostamento. Ciò è vero soprattutto nel caso del legno, soggetto a modifiche a seconda delle condizioni di temperatura e umidità.

L’unione tra pavimenti deve essere rifinita quindi con un apposito raccordo: per i pavimenti in legno si usa uno specifico bindello sempre in legno, anche per l’unione con altri materiali. Per altri tipi di pavimenti si usano listelli che possono essere in marmo, legno o ottone.

Accostare pavimenti diversi nello stesso ambiente per evidenziare spazi differenti

accostare pavimenti diversi per separare cucina e soggiorno
Abbiamo considerato il caso in cui, in corso di ristrutturazione, l’accostamento tra pavimenti diversi si presenti come una necessità.

Ma può anche accadere che si desideri intenzionalmente realizzare due differenti tipi di pavimentazione nello stesso ambiente, magari per distinguerne le diverse aree funzionali.

Ad esempio, se la cucina si affaccia direttamente sul soggiorno o se soggiorno e sala da pranzo costituiscono un solo locale, può essere necessario differenziare gli spazi in base alle loro funzioni, senza ricorrere a divisori materiali.

Un modo per farlo può essere proprio quello di ricorrere all’uso di pavimenti di differenti tipi, da accostare tra loro.

Per dividere un soggiorno da una cucina anziché tirare su una parete, si può giocare proprio sulla posa in opera del pavimento, da eseguire in modo differente da zona a zona, ad esempio in diagonale da un lato e a correre dall’altro.

Le soluzioni che si possono progettare sono diverse, a seconda dei materiali che si desidera utilizzare.

come accostare pavimenti diversi : un tappeto fatto di piastrelle di ceramica

Un effetto molto interessante è quello che si ottiene inserendo rosoni e mosaici all’interno del pavimento o disegnando un riquadro in corrispondenza del tavolo da pranzo.

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La maggior parte delle collezioni di piastrelle o parquet presenti in commercio presentano pezzi speciali da utilizzare a questo scopo, ma in alternativa si possono realizzare gli inserti con materiali diversi da quello prevalente.

Una soluzione che invece mi sento vivamente di escludere è quella richiesta spesso da molti committenti: l’accostamento di un parquet “vero” con un gres effetto parquet.

La ceramica oggi ha raggiunto livelli molto elevati di perfezione nella riproduzione del legno, ma permangono alcuni piccoli difetti, come la presenza delle fughe, e se usare questo tipo di pavimento in tutta la casa può essere un’ottima scelta estetica, non c’è niente di più brutto dell’accostamento di un finto parquet con l’essenza naturale: il confronto è troppo imbarazzante.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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