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Come realizzare un massetto a regola d’arte

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Cos’è e a cosa serve un massetto in cemento

Come realizzare un massetto a regola d’arteIl massetto di sottofondo è uno strato cementizio che si stende sul solaio prima della posa in opera del pavimento, per ottenere un perfetto livellamento.

Al suo interno vengono anche “annegate” le tubazioni degli impianti: quelle contenenti i fili dell’impianto elettrico, quelle idriche e quelle del riscaldamento, comprese le serpentine del riscaldamento radiante che richiedono un massetto particolare.

Come realizzare un massetto funzionale

Per realizzare un massetto a regola d’arte è necessario che esso sia perfettamente complanare e porti allo stesso livello tutti i vari ambienti della casa, consentendo agevolmente l’apertura delle porte.

Ci sono invece in alcune case alcuni difetti frequenti che mettono in evidenza la cattiva esecuzione di un massetto. Tra questi, la luce che filtra sotto le porte o gli armadi non “in bolla” rispetto alle pareti circostanti.

Le caratteristiche del massetto

Lo spessore del massetto varia a seconda del tipo di edificio ma è compreso di solito tra i 4 e gli 8 centimetri. Per spessori superiori è opportuno mescolare all’impasto del materiale di alleggerimento, come l’argilla espansa, in modo da evitare un peso eccessivo e tempi di asciugatura troppo lunghi.

Infine, affinché non ci siano errori nell’esecuzione conta anche il livello di finitura del massetto. Quindi, dopo aver completato le opportune pendenze a seconda dei casi, dovrà essere lisciato per ottenere una superficie uniforme e priva di difetti.

La composizione del massetto tradizionale

La formazione del massetto deve essere rispondente alla Norma Uni En 13813, che detta le caratteristiche dei materiali che lo compongono.

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Il massetto di tipo tradizionale è composto infatti da 3 materiali:
– il cemento
– la sabbia
– l’acqua.

A seconda dei vari impieghi il dosaggio tra i tre materiali può essere diverso. Ad esempio per un massetto per interni e uno per esterni sono utilizzate differenti dosature.

In base poi al tipo di prestazione che si vuole ottenere si aggiungono alcuni specifici additivi, così si possono avere, ad esempio, massetti termici, acustici o particolarmente resistenti.

Il massetto e la posa dei diversi tipi di pavimentazioni

Anche se verrà utilizzato per la posa di materiali differenti, ad esempio un pavimento in ceramica e uno in parquet, il massetto deve essere realizzato in maniera tale che non risulti alcun minimo dislivello tra essi.
Infatti i diversi tipi di materiali utilizzabili per le pavimentazioni hanno spessori diversi:
– le resine e il linoleum possono avere 5- 7 mm di spessore
– i pavimenti in ceramica 1 cm
– il parquet 1 – 2 cm
– il marmo può arrivare fino a 2 – 3 cm.

I tempi di asciugatura

In base al tipo di pavimento da posare variano anche i tempi di asciugatura previsti. Per i pavimenti ceramici o lapidei in genere bisogna attendere almeno 10 giorni di asciugatura.
Per pavimenti in legno, laminato o linoleum il massetto si considera perfettamente asciutto quando l’umidità è inferiore al 2%.

I massetti premiscelati

Quasi tutti i prodotti oggi in commercio sono del tipo premiscelato, praticamente pronti per la posa in opera con la sola aggiunta dell’acqua.
Questi massetti premiscelati si dividono in due categorie:
– i rapidi, che giungono alla maturazione completa in 7 giorni
– i semi rapidi, che impiegano invece circa 20 giorni.

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Oltre ad avere tempi di posa più veloci, questi massetti premiscelati richiedono anche meno personale per la posa in opera. Di contro, hanno un costo superiore rispetto a quello della sabbia e del cemento ed eventuali additivi acquistati separatamente, ma si può dire che tali costi maggiori risultano compensati dalla riduzione di manodopera.

Come si posa correttamente il massetto

Per prima cosa gli operai tracciano una linea a circa un metro di altezza, perfettamente orizzontale, che rappresenterà il punto di riferimento per realizzare un massetto perfettamente piano. Partendo da questa linea, si segneranno in giro per le stanze, dei punti fissi in verticale, tenendo conto dello spessore medio del massetto di circa 4-6 cm, fino a individuare il punto in cui dovrà avere lo spessore minore. L’impasto viene poi versato sul piano e si inizia a stenderlo a fasce, facendo scorrere la staggia per livellarlo.

Il risultato finale deve offrire una superficie:
pulita, senza la presenza di polveri o grassi
compatta, per cui deve essere ben battuto per evitare la formazione di bolle all’interno
liscia, quindi priva di cavilli o crepe dovuti a una inadeguata miscelazione di sabbia e cemento.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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