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Compravendite e valutazioni: aumenta il ricorso all’agenzia immobiliare

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ricorso all'agenzia immobiliareIn crescita il ricorso all’agenzia immobiliare da parte di chi ha effettuato una transazione immobiliare, compravendita e valutazione, nel biennio 2014- 2015. A renderlo noto l’Indagine 2016 sul comportamento delle famiglie italiane e il mercato immobiliare, realizzata da Tecnoborsa, l’Organizzazione del Sistema delle Camere di Commercio per lo Sviluppo e la Regolazione dell’Economia Immobiliare, secondo cui più del 60% di coloro che nel 2014 e 2015 hanno acquistato e/o venduto un immobile hanno fatto ricorso ad un’agenzia immobiliare.

Motivi del mancato ricorso all’agenzia immobiliare

Indipendentemente dal tipo di transazione effettuata, a disincentivare il ricorso all’agenzia è il costo troppo elevato anche se a detta di molti in calo rispetto al passato. Oltre al fattore prezzo (51,5%) tra i principali motivi del mancato ricorso all’agenzia da parte di chi ha acquistato un immobile troviamo anche la scarsità dei servizi di assistenza/consulenza offerti (30,8) e delle offerte immobiliari (17,7%).

Come le famiglie vengono a conoscenza di un immobile da acquistare

  • Passaparola – al primo posto di quanti hanno acquistato un’abitazione nel biennio 2014-2015 troviamo il classico “passaparola” con amici e conoscenti o portieri e custodi degli immobili – che da sempre rappresentano un punto di riferimento del mercato informale.
  • Agenzia immobiliare – al secondo posto troviamo proprio l’agenzia immobiliare (28,3%) che in realtà è il canale informativo predominante, in quanto il più delle volte gli annunci attraverso i quali sono stati individuati gli immobili acquistati sono stati pubblicati da agenzie.
  • Varie fonti – a seguire lettura di cartelli (19,9%), offerte presenti su Internet (14,9% di cui il 12,8% consultando siti di offerte immobiliari e il 2,1% social network) e infine consultazione di riviste specializzate o quotidiani (3,6%).

Confronto dei dati

Confrontando i dati con quelli dell’Indagine 2014 emerge un calo di chi è ricorso al passaparola e un incremento abbastanza significativo dell’utilizzo di Internet e della lettura dei cartelli, mentre gli altri due canali sono rimasti sostanzialmente stazionari.

Il 69,8% di coloro che hanno dichiarato di essere venuti a conoscenza dell’immobile acquistato attraverso cartelli vendesi, Internet, riviste specializzate e/o quotidiani hanno affermato che gli annunci su questi canali erano stati pubblicati da agenzie immobiliari.

Quindi il 55,1% delle famiglie che ha acquistato un’abitazione nel biennio 2014-2015 ne è venuta a conoscenza, in modo diretto o indiretto, attraverso un’agenzia immobiliare.
Tuttavia, anche il 38,4% di chi è venuto a conoscenza dell’immobile attraverso il passaparola ha dovuto trattare con un’agenzia immobiliare per concludere l’acquisto. Questo dipende dal fatto che le famiglie che hanno venduto avevano dato precedentemente il mandato a queste ultime: il 63,1% delle abitazioni acquistate erano state affidate dal venditore a un operatore del settore.

Anche per le valutazioni immobiliari cresce il ricorso alle agenzie immobiliari

Anche per quanto riguarda le valutazioni immobiliari, l’Indagine 2016 di Tecnoborsa rivela che si sono serviti di uno specialista per la valutazione di un bene immobiliare il 55,6% di coloro che hanno acquistato. In particolare:

  • il 42,3% si è rivolto a un’agenzia immobiliare;
  • il 14,9% a un libero professionista.

Invece, il 3,9% ha affermato di aver valutato il bene sulla base di dati pubblicati da fonti varie e l’1,8% tramite programmi presenti su Internet.
Infine, il 41,4% ha dichiarato di avere acquistato senza valutare o far valutare in alcun modo l’abitazione.

Dalla lettura dei dati emerge che è salita notevolmente, di quasi 18 punti, la percentuale di coloro che si sono rivolti a un’agenzia immobiliare, raggiungendo il suo massimo storico dal 2004 a oggi, mentre è scesa, di circa 4 punti, quella di chi ha utilizzato un libero professionista.

Articolo scritto da:

Alessandra Caparello

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Alessandra Caparello è redattrice in ambito fiscale, previdenziale ed economico. Ha collaborato con vari siti online come InvestireOggi.it (curatrice della sezione Fisco e Tasse), Pmi.it, Fisco7.it.

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