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Ecoturismo in Italia: Lombardia e Abruzzo

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La definizione di ecoturismo

Anche in Italia si può fare ecoturismo, una forma di turismo sostenibile incentrato sull’impegno ambientalista e sociale.
Il termine ecoturismo è generalmente attribuito al messicano Hector Ceballos-Lascurain, architetto che per primo diede la seguente definizione:

Viaggiare in aree naturali relativamente indisturbate o incontaminate con lo specifico obiettivo di studiare, ammirare e apprezzare lo scenario, le sue piante e animali selvaggi, così come ogni manifestazione culturale esistente (passata e presente) delle aree di destinazione.

Ad oggi, il termine ecoturismo viene più genericamente usato per definire una forma di turismo in grado di conciliare la domanda dei turisti di fruizione dei luoghi, ossia delle risorse naturali, sociali, etiche e culturali, con l’esigenza di garantirne l’integrità ed accrescerne le potenzialità.

Ecoturismo in Italia. Le strutture selezionate dal Nord al Sud

L’Italia, nota meta per turisti provenienti da tutto il mondo, offre strutture ricettive, per tutte le tasche, che sposano la filosofia dell’ecoturismo. Ne abbiamo selezionate alcune. Le prime due proposte ecoturistiche sono una in Lombardia e l’altra in Abruzzo.

Lombardia – L’Oasi di Biodiversità di Galbusera Bianca, Rovagnate (LC)

Lombardia – Oasi di Biodiversità di Galbusera Bianca, Rovagnate (LC)

L’Oasi di biodiversità di Galbusera Bianca è un borgo agricolo sostenibile nel Parco di Montevecchia e Valle del Curone. È la prima Oasi privata italiana a essere stata affiliata al Sistema Oasi di WWF Italia dal 2005.
 
Qui è presente un gruppo di cinque cascine del 1300, ristrutturate secondo i criteri della bioarchitettura e che utilizzano energia rinnovabile e sostenibile.
 
Con il progetto di agricoltura biologica e biodinamica la struttura ha recuperato circa 500 varietà di frutta in via di estinzione. I loro prodotti, oltre alla possibilità di essere gustati presso l’Osteria Bio presente, sono anche trasformati in conserve con erbe officinali, miele, aperitivi, sorbetti e nettari squisiti, venduti in loco e anche online.
 
La struttura è stata inoltre premiata nel 2013 con il premio “Green travel awards”, Premio Gist per le eccellenze del turismo sostenibile e responsabile.
L’impronta ecologica di questa struttura è caratterizzata da:
  • utilizzo di impianti geotermico;

  • utilizzo di pannelli fotovoltaici;

  • utilizzo di frutta e ortaggi dell’Oasi certificati da IMC (Istituto Mediterraneo di Certificazione) per l’agricoltura biologica, e da Demeter per l’agricoltura biodinamica;

  • spazi per attività didattico-culturali

Abruzzo – L’Agriturismo biologico “L’Aperegina”, Corvara (PE)

Abruzzo - agriturismo L'Aperegina, Corvara (PE)

L’Aperegina, situata nel Parco Nazionale del Gran Sasso a circa 850 mt. s.l.m., è un’azienda agrituristica biologica. La struttura principale era una casa di pastori.
L’attività prevalente è l’apicoltura, nell’area circostante si allevano pecore, maiali e animali da cortile.
 
L’azienda offre una vacanza davvero immersi nella natura, nella tradizione ed all’insegna della tranquillità e sella semplicità.
E’ presente un orto, un angolo di erbe officinali, un frutteto con ciliegi, prugni, meli, fichi e noci utilizzati anche per produrre confetture e liquori.
La struttura offre una sala lettura e l’uso della cucina, oltre a tutti gli spazi dell’azienda. Le camere sono arredate con decoro e sobrietà, ed è presente anche una casetta sull’albero in cui soggiornare.
 
La cucina, di tipo tradizionale, cerca di valorizzare la cultura rurale ed il patrimonio enogastronomico della regione. I pasti vengono consumati tutti insieme allo stesso tavolo in modo che si abbia la possibilità di conoscere le attività praticate in azienda, i metodi colturali e le lavorazione dei prodotti.
 
In azienda si lavorano le carni per fare prosciutti, salami e salsicce e si ha la possibilità di preparare insieme salse e confetture.
La struttura caratterizzata la propria impronta ecologica con:
  • cibo biologico a Km zero;

  • edilizia e arredi ecocompatibili;

  • energia elettrica fornita da un impianto fotovoltaico di 50 mq;

  • acqua calda prodotta con pannelli solari;

  • utilizzo di prodotti ecologici per la pulizia;

  • pratica della raccolta differenziata oltre l’80%;

  • recupero e riuso delle acque piovane;

  • utilizzo di carta riciclata e eliminazione di prodotti monodose;

  • sostegno all’economia locale.

 
Continuate a seguirci per scoprire altre strutture che promuovono l’ecoturismo in Italia.
 

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