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Regolamento edilizio

di Architetto 0 commenti in

Cos’è e a cosa serve il regolamento edilizio

Il regolamento edilizio è uno strumento tecnico che disciplina qualsiasi attività a cui consegua una trasformazione urbanistica o edilizia del territorio comunale e quindi regola gli aspetti igienici, tecnico – estetici, di sicurezza e di vivibilità in generale delle costruzioni e delle loro pertinenze.

Il suo scopo è quindi quello di fare in modo che gli edifici siano salubri, confortevoli per i loro occupanti e la loro costruzione improntata alla compatibilità ambientale, al risparmio energetico e a quello delle risorse naturali.

Tale regolamento costituisce uno degli elaborati che compongono il Piano Regolatore Generale (o Piano di Governo del Territorio o Piano Urbanistico Comunale, a seconda delle denominazioni che questo strumento urbanistico assume), e quindi è redatto da professionisti tecnici, come architetti e ingegneri.

Il regolamento edilizio comunale

Il regolamento edilizio si differenzia da un comune all’altro.

Il progetto di regolamento edilizio viene presentato dalla Giunta comunale, deve essere adottato con Delibera dal Consiglio Comunale e successivamente trasmesso alla Regione per l’approvazione.
Per consultare il regolamento edilizio del proprio comune era necessario, fino a qualche tempo fa, recarsi presso la sua sede. Oggi invece, quasi tutti gli enti ne pubblicano una copia on line sul proprio sito ufficiale, dove è possibile scaricarlo.

I contenuti di un regolamento

Il contenuto del regolamento edilizio è normato dal Testo Unico dell’Edilizia (d.p.r. 380/01).

Il testo è in genere suddiviso in varie parti (titoli), a loro volta suddivisi in articoli che disciplinano tutti gli aspetti relativi alla gestione del territorio comunale.
Nel regolamento edilizio sono ad esempio elencate tutte le prescrizioni a cui bisogna attenersi quando si costruisce un edificio.
A titolo di esempio possiamo citarvi questo elenco (non esaustivo) delle prescrizioni che possono essere contenute:

  • le distanze da rispettare tra gli edifici ;
  • le distanze delle costruzioni dalla strada;
  • le altezze massime delle costruzioni;
  • le altezze minime interne dei locali di abitazione;
  • le superfici minime degli immobili in base alle loro destinazioni d’uso;
  • i rapporti aeroilluminanti, quindi la grandezza delle superfici finestrate rispetto all’area dei locali;
  • la composizione e l’attività della commissione edilizia.

Diversi di questi aspetti sono in realtà regolati anche dal codice civile. Ma ad esso il R. E. fa rilievo, nel senso che le sue prescrizioni, che possono essere più restrittive, prevalgono su quelle del codice. Le indicazioni del codice civile, quindi, restano valide solo in quei casi in cui il regolamento non si pronuncia.

Le regole da seguire per la presentazione di un progetto edilizio

Una parte importante del testo è dedicata alla descrizione delle regole da seguire per la presentazione di un progetto edilizio, culminante con il rilascio del titolo autorizzativo.

Si parte quindi dalla descrizione di come deve essere redatto il progetto e dall’elencazione degli elaborati che devono essere allegati. Si passa quindi a descrivere tutto l’iter autorizzativo che la pratica deve seguire dopo la presentazione e ad indicare i compiti del responsabile del procedimento a cui essa sarà affidata.
Si termina quindi con la descrizione delle modalità di rilascio del progetto approvato e degli oneri e diritti da pagare per ottenerlo.

Naturalmente, per gli interventi che non necessitano di un permesso ma per i quali è sufficiente la presentazione di una comunicazione (Cila, Scia o Dia), vengono descritte le relative modalità.

Il Regolamento Edilizio Unico Standard

Nell’ottica di semplificare le procedure a carico del cittadino nei confronti della pubblica amministrazione si parla già da qualche mese di predisporre un Regolamento Edilizio Unico Standard, valido su tutto il territorio nazionale.
Fermo restando il rispetto di particolarità e specificità di determinati ambiti territoriali, la presenza di uno strumento normativo unico, che si andrebbe ad affiancare ai recenti modelli unici standard predisposti per Scia e Permesso di Costruire, sarebbe un elemento molto utile per tecnici e cittadini per superare la babele di norme e regolamenti comunali che di solito rendono lunghe e complesse le procedure amministrative.
Infatti, ciò che rende spesso farraginose le procedure è la difficoltà di interpretazione di norme, commi, codicilli che, se invece fossero più uniformi su tutto il territorio potrebbero essere letti in maniera univoca.
Purtroppo, però, del provvedimento che era presente in una bozza del decreto Sblocca Italia, si è persa traccia nella sua pubblicazione definitiva, per cui bisognerà attendere il futuro per ulteriori sviluppi.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista con studio in Crispano (Napoli). Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare. È giornalista pubblicista. Il suo blog è www.guidaxcasa.it.

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