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L’incendio di Notre Dame

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L’incendio della cattedrale parigina

incendio Notre Dame de Paris
Notre Dame de Paris

Lo scorso 15 aprile tutto il mondo è rimasto con il fiato sospeso a causa delle fiamme divampate all’improvviso, nel tardo pomeriggio, nella cattedrale di Notre Dame de Paris.

E’ stata distrutta quasi interamente la copertura realizzata in legno di quercia, ma molto ha colpito l’opinione pubblica il crollo della guglia realizzata nel 1860, alta 45 metri e dal peso di 750 tonnellate.

Proprio la copertura era in questi giorni oggetto di un intervento di restauro, le cui impalcature sono state molto probabilmente all’origine del rogo.

Il dolo è stato escluso e la procura parigina ha aperto un’indagine per incendio colposo.

Nell’attesa di conoscere la verità, ripercorriamo brevemente la storia di questo inestimabile patrimonio dell’umanità e cerchiamo di capire cosa si è salvato e cosa risulterà irrimediabilmente perso.

Breve storia della cattedrale di Notre Dame

La costruzione della cattedrale iniziò nel 1163 con l’intento di sostituire alcuni precedenti edifici sacri presenti sul sito con una chiesa di notevoli dimensioni. E infatti la cattedrale diventò subito il più grande edificio sacro dell’epoca.

Forse proprio per questo motivo fu necessario aggiungere alla struttura, i cui muri erano probabilmente troppo sottili, degli archi rampanti che ne costituiscono una delle caratteristiche peculiari.
Questo tipo di archi rappresenta infatti un unicum per una chiesa gotica. Altra eccezione per questo stile è la suddivisione dell’interno in 5 navate.

Come molti edifici antichi, la chiesa ha subìto nel corso dei secoli diversi rimaneggiamenti che hanno aggiunto al suo aspetto originario elementi artistici di altre epoche. Al suo interno è infatti possibile distinguere decorazioni, aggiunte e altari risalenti al Rinascimento e al Barocco.

Già nel corso del XVII e XVIII secolo la cattedrale cominciò a subire i primi interventi di restauro.
Durante la Rivoluzione Francese la chiesa, simbolo del cattolicesimo francese, fu completamente devastata. Tornò in possesso della Chiesa solo nel 1801 con il concordato tra papa Pio VII e Napoleone Bonaparte.

Per porre rimedio ai danni che aveva subìto, fu allora necessario un altro restauro che ebbe l’obiettivo di riportarla al suo aspetto medievale.

Nei secoli successivi la Cattedrale Notre Dame è stata sottoposta a ulteriori interventi di restauro, fino a quelli che la stavano interessando proprio in questo periodo.

Le cause dell’incendio

Incendio Notre Dame, cattedrale di Parigi
Incendio Notre Dame

Diversi sono stati gli elementi che hanno concorso a rendere l’incendio così aggressivo e difficile il suo spegnimento.

Come detto le fiamme si sono propagate con tutta probabilità dagli impalcati utilizzati per eseguire i lavori.
Purtroppo, hanno trovato facile attecchimento nel materiale con cui erano realizzate le strutture della copertura, il legno, oltretutto molto secco a causa della vetustà della struttura. Un legno di questo tipo è infatti molto più facilmente combustibile rispetto a quello “vivo” di una foresta.

Molto probabilmente l’incendio è stato favorito anche dalla presenza di vento e dall’ossigeno da questo portato. Secondo gli esperti infatti la nube che si è potuta osservare durante il divampare delle fiamme lascia supporre proprio che sul posto ci fosse stato un forte vento purtroppo propizio per lo sviluppo dell’incendio.
L’ossigeno presente nell’aria favorisce infatti ancora di più l’alimentazione delle fiamme.

incendio Notre Dame cattedrale di Parigi
Notre Dame, cattedrale di Parigi

Un’altra coincidenza è stata purtroppo fatale per la cattedrale, ovvero la forma delle guglie, che ha fatto da “effetto torcia” e ha amplificato il processo.

Infine, la struttura reticolare di una copertura a capriata fa sì che le travi vengano attaccate dalle fiamme su tutti i lati, riducendo la sezione residua e aumentando il rischio di crolli.

Conclusioni

A poche ore dall’incendio si parla già di ricostruzione. Ma la nuova struttura che si realizzerà, oltre a richiedere lungo tempo, sarà appunto una ricostruzione. L’originale è irrimediabilmente perduto.

Cosa fare allora per evitare altre catastrofi simili in futuro?

L’unica soluzione è prestare la massima attenzione alla sicurezza antincendio in cantiere, soprattutto laddove sono presenti appunto strutture in legno.
Nulla potrà però scongiurare del tutto eventi imprevedibili.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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