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Dopo il Bosco Verticale, ecco la Torre dei Cedri di Tito Boeri

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Il Bosco Verticale di Tito Boeri- Milano
Il Bosco Verticale di Tito Boeri- Milano

Il Bosco Verticale, il grattacielo milanese progettato dallo Studio Boeri Architetti e premiato come “grattacielo più bello del mondo” ha già un erede: è la Torre dei Cedri che sorgerà a Chavannes-Près-Renens, un comune facente parte dell’agglomerato urbano di Losanna.
Lo studio ha progettato questo nuovo edificio in collaborazione con Buro Happold Engineering per le strutture e con l’agronoma Laura Gatti per lo studio delle parti vegetali.

Questi i numeri del grattacielo che sarà realizzato dal costruttore svizzero Bernard Nicod:

– 117 metri di altezza

– 36 piani

– 100 alberi

– 6.000 arbusti

– 18.000 piante di differenti tipologie, tra perenni, ricadenti e tappezzanti.

La Torre dei cedri di Tito Boeri- Losanna
La Torre dei cedri di Tito Boeri- Losanna

Protagonisti assoluti saranno naturalmente i cedri, di cui verranno impiegate ben quattro specie diverse. L’utilizzo del cedro, pianta che siamo abituati a vedere nelle regioni mediterranee in climi caldo – temperati, può far sorgere qualche perplessità.

In realtà il cedro, albero dall’aspetto maestoso, è una pianta molto resistente che si adatta in tutti i climi, dal Medio Oriente all’Himalaya (in inverno le foglie cadono, ma l’attività produttiva – vegetativa riprende durante la primavera) e può vivere anche migliaia di anni. Per queste sue doti era addirittura considerato una pianta sacra nell’antichità.

L’insieme costituito dagli alberi di cedro e da tutte le altre piante presenti potrà così contribuire in maniera considerevole a ridurre l’inquinamento nell’area di Losanna. Infatti la presenza di ben l’80% di alberi sempreverdi fornirà un importante contributo per fissare le polveri sottili e per assorbire anidride carbonica e produrre ossigeno.

Ma la Torre sicuramente caratterizzerà con un profilo di sicuro impatto lo skyline della zona del lago Lemano, grazie ai colori cangianti dei cedri e delle altre piante nel corso delle stagioni.

L’edificio presenta in facciata una serie di “scatole” ortogonali che formeranno delle terrazze al cui interno sarà collocata la vegetazione.

Nei 36 piani dell’edificio saranno ospitati non solo residenze (da 2 a 5 locali) e uffici, ma anche servizi di vario genere, tra cui una palestra e un ristorante panoramico all’ultimo piano.

Il progetto complessivo prevede l’inserimento del grattacielo all’interno di un parco, nel cui ambito sorgeranno anche un centro commerciale e una serie di palazzine più basse.

Il progetto di Boeri, in barba alle critiche a cui in patria è stato sottoposto il suo Bosco Verticale, ha superato la concorrenza di proposte di studi di architettura altrettanto prestigiosi come Mario Botta, Richter Dahl Rocha & Associés Architectes e Goettsch Partners e gli autori sperano di ripetere il successo riscontrato in tutto il mondo con il grattacielo milanese.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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