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Luci e lampade: la nuova etichetta energetica UE

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“Negli ultimi anni le lampadine e gli altri prodotti per l’illuminazione sono diventati così efficienti che oltre la metà dei LED rientra ora nella classe A++.” – dichiara Kadri Simson, commissaria europea per l’energia – “L’odierno aggiornamento delle etichette renderà più facile per i consumatori vedere quali sono i prodotti migliori e ciò, a sua volta, li aiuterà a risparmiare energia e denaro sulle bollette. L’uso di un’illuminazione più efficiente sotto il profilo energetico contribuirà a ridurre le emissioni di gas a effetto serra dell’UE e contribuirà al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050″”. 

Nuova etichetta energetica UE

La novità che salta subito agli occhi è la reintroduzione della “vecchia” scala energetica, senza più i segni +, considerata più semplice e di immediata lettura,  che parte dalla lettera A, la classe più efficiente e scende fino alla lettera G, la classe meno efficiente.

A destra la nuova etichetta energetica UE, in uso dal 1° settembre 2021. Immagine tratta da Energomlucegas.it

Ma è importante sapere che d’ora in poi i corpi illuminanti con elevata efficienza energetica saranno identificati nelle classi C oppure D, lasciando così spazio ai nuovi prodotti sempre più performanti che si andranno via via ad inserire.

Codice QR

Nella nuova etichetta energetica delle luci, la UE ha inserito un codice QR, collegato a una banca dati,  per avere più informazioni sul prodotto che comprendono:

  • tipo di luce della sorgente (bianco caldo, bianco neutro, bianco freddo)
  • regolazione dell’intensità luminosa (dimmer)
  • durata media della sorgente luminosa
  • resa dei colori
  • sfarfallio (lampeggiamento)

L’entrata in uso della nuova etichetta energetica parte dal 1 settembre 2021, ma… questo in pratica vale solo per i punti vendita online. I negozi fisici hanno invece fino a 18 mesi per sostituire le vecchie etichette con le nuove

Lo studio della Unione Europea sugli acquisti di corpi illuminanti

Nel 2020 sono stati venduti circa 1.500 milioni di sorgenti luminose, ma tale cifra dovrebbe scendere a 600 milioni nel 2030 (con un calo del 60 %), anche se il numero di sorgenti luminose luminose aumenterà di oltre il 17 %.
Ciò è dovuto alla maggiore efficienza energetica e, in particolare, alla durata di vita delle sorgenti luminose a LED, infatti:

  • nel 2010 una famiglia media dell’UE ha acquistato 7 sorgenti luminose
  • nel 2020 ne ha acquistate 4 all’anno
  • entro il 2030 questa cifra attestarsi a meno di una all’anno.

L’utilizzo di un’illuminazione energicamente più efficiente contribuirà a ridurre le emissioni dei gas effetto serra dell’Unione Europea, portando al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.

La valutazione d’impatto delle nuove norme effettuate dalla Commissione indica che le modifiche consentiranno entro il 2030 di risparmiare 7 milioni di tonnellate di CO2 equivalente (MtCO2eq) all’anno rispetto a uno scenario immutato in assenza di misure dell’UE in materia di progettazione ecocompatibile.

Ciò si aggiunge ai 12 mtCO2eq già previsti dai precedenti regolamenti adottati nel 2009 e nel 2012.

 

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