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Il cappotto termico: cos’è e perché conviene

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Cos’è il cappotto termico

Il cappotto termico è un sistema di isolamento termicoIl cappotto termico è un sistema di isolamento utilizzato ormai da oltre 50 anni, consistente nell’apposizione sulle pareti di un edificio di pannelli in vari materiali, fissati con colle o tasselli. Il sistema si può utilizzare sia in fase di realizzazione di nuove costruzioni che per la ristrutturazione di edifici esistenti.

A seconda che i pannelli vengano applicati sul lato esterno o sul lato interno dell’edificio, si parla rispettivamente di cappotto esterno o cappotto interno.

Differenza tra cappotto termico interno e cappotto termico esterno

Il cappotto termico esterno risulta più performante perché protegge la muratura dalle escursioni termiche, mantenendola più calda in inverno e più fresca in estate e generando un miglior comfort ambientale.

Questa soluzione protegge anche la casa dalla formazione di condensa e dalla conseguente generazione di muffa, fenomeno spesso frequente in edifici non isolati o isolati solo dall’interno.

Il cappotto esterno, inoltre, elimina i cosiddetti ponti termici, rappresentati da solai, pilastri e travi che costituiscono punti di discontinuità che provocano dispersioni energetiche, non risolvibili intervenendo solo dall’interno.

Purtroppo ci sono dei casi in cui non si può realizzare un cappotto esterno: può trattarsi di edifici di interesse architettonico la cui facciata è vincolata o edifici condominiali dove non tutti i condomini sono interessati a intervenire.

In questi casi è inevitabile dover realizzare un cappotto interno e il rischio è proprio la formazione di muffa dovuta al fatto che il vapore acqueo interno, attraversando l’isolante, incontra la parete fredda e genera condensa.

Il problema si può risolvere solo applicando una barriera al vapore o utilizzando per i pannelli materiali molto igroscopici e traspiranti, capaci di trattenere l’umidità in eccesso e cederla quando serve.

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I pannelli isolanti possono essere realizzati sia con prodotti chimici che con materiali naturali.

In ogni caso, per avere buone doti di isolamento termico, i materiali devono avere una bassa conducibilità termica, e quindi isolare dal freddo, e un’alta densità, per proteggere dal caldo.

Cappotto termico: i materiali naturali e i prodotti chimici

Tra i materiali naturali più diffusi ci sono la fibra di legno, il sughero, il silicato di calcio.
Tra i materiali di derivazione chimica si usano molto il polistirene espanso, indicato con la sigla EPS, e il polistirene estruso, indicato con la sigla XPS.

La scelta tra i diversi tipi di pannelli non deve essere casuale ma dipende dalle caratteristiche dell’abitazione e dal clima.

I materiali naturali, ad esempio, sono adatti soprattutto per proteggere la casa dal caldo, mentre quelli in polistirene sono più indicati laddove l’esigenza principale è quella di isolare l’edificio dal freddo.

I pannelli in silicato di calcio, invece, sono consigliabili per le pareti dove tende a formarsi la muffa.

Realizzazione di un cappotto termico: perchè conviene, i costi e le detrazioni

La realizzazione di un cappotto termico risulta essere quindi un intervento in grado di migliorare il confort climatico di un’abitazione, migliorandone l’efficienza energetica e quindi riducendone i consumi.

Tuttavia, per poter avere questi effetti positivi è necessario che la posa in opera sia realizzata davvero a regola d’arte, che sia scelto il materiale più adeguato e nell’opportuna stratigrafia. Se, ad esempio, si omette di realizzare un’adeguata barriera al vapore o si trascurano i ponti termici, si possono avere problemi di condensa e muffa, per cui, anziché risolvere un problema, se ne genera un altro.

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Attenzione poi a scegliere serramenti con una trasmittanza termica troppo diversa da quella che avranno le pareti: se si realizza una coibentazione con un cappotto termico, ma i vecchi serramenti hanno una trasmittanza elevata, il lavoro diventa inutile perché costituiranno essi stessi un ponte termico. In tal caso conviene procedere anche alla sostituzione degli infissi.

Insomma, se abbinato ad altri interventi il cappotto è in grado di ridurre in maniera notevole i consumi energetici di una casa, fino ad azzerarli del tutto nelle cosiddette case passive.

Se correttamente applicato, poi, un sistema di questo tipo può durare anche 25 – 30 anni.

Il costo per l’applicazione di un cappotto termico, inclusivo del materiale e della posa in opera, è mediamente compreso tra i 40 e i 70 euro al metro quadro.

Si tratta comunque di uno di quegli interventi che possono usufruire della detrazione del 65% per la riqualificazione energetica di edifici esistenti. Trattandosi di un intervento sull’involucro esterno la spesa massima detraibile è di 60.000 euro.

Al di là delle agevolazioni, comunque, non dobbiamo dimenticare che, viste le prospettive di risparmio energetico offerte da un buon isolamento termico della casa, a fronte di una non piccola spesa inziale, la realizzazione di un cappotto rappresenta sempre un buon investimento.
Oltre a un miglior comfort ambientale e al risparmio sulle spese in bolletta, una casa ben isolata acquista anche un discreto valore economico, da cui si può trarre vantaggio nel caso in cui la si debba rivendere.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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