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Posa in opera di pavimenti: come disporre i vari formati?

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Posa in opera di pavimenti

Posa in opera di pavimenti: come disporre i vari formati: posa dritta
Posa in opera dritta

In questo articolo ci occuperemo della posa in opera di pavimenti:  come disporre i vari formati? Non ci soffermeremo sugli aspetti tecnici relativi all’incollaggio delle piastrelle sul massetto, ma piuttosto su come disporle geometricamente sulla superficie.

Piastrelle o altri formati ceramici (in questo periodo sono di tendenza i listoni rettangolari a effetto legno) possono essere disposti sul pavimento dritti o in diagonale.

Ciascuna di queste modalità di posa in opera può incontrare in misura maggiore o minore il proprio favore dal punto di vista estetico, ma in alcuni casi la scelta deve essere dettata anche da ragioni di opportunità che possono rendere l’una o l’altra più adatta ai vari casi.

Di seguito, vedremo pertanto vantaggi e svantaggi di ciascun sistema a seconda della tipologia di pavimento scelto e alle caratteristiche degli ambienti da rivestire.

Differenti modalità di posa in opera di pavimenti

Vediamo innanzitutto qual è la differenza tra posa dritta e posa in diagonale:

  • la posa dritta prevede che le piastrelle o i listoni siano disposti parallelamente alle pareti della stanza
  • la posa in diagonale prevede invece la disposizione a 45 gradi rispetto a tali pareti.

In entrambi i casi, gli elementi del pavimento possono essere posizionati a correre, ovvero la linea delle loro fughe non sarà continua, ma sfalsata rispetto a quella della piastrella affiancata.

La posa a correre è la più utilizzata per i listoni a effetto parquet, dove prevale la dimensione in lunghezza, ma si può usare anche per piastrelle rettangolari di dimensioni più compatte con ottimi risultati. Non è invece molto efficace per le piastrelle quadrate.

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Oltre alla posa in opera dritta o in diagonale, esistono altre modalità per la disposizione delle piastrelle, anche se meno diffuse.
Per citarne alcune:

  • a spina di pesce classica o ungherese
  • a cassettoni
  • a tolda di nave
  • a tappeto con fascia perimetrale.

In altri casi, è possibile giocare con diverse dimensioni e geometrie delle piastrelle per disporle in modo più originale e creativo.

Posa in opera dritta dei pavimenti

La posa in opera dritta si sposa in maniera efficace con gli ambienti di stile moderno e dalle forme regolari.

Si utilizza in particolare con i grandi formati ceramici oggi disponibili in commercio, sia di forma quadrata che rettangolare, perché sposta l’attenzione dell’osservatore sulla piastrella stessa e ne mette in luce texture e colore.

La stessa posa in opera mette però in evidenza i fuori squadro delle pareti presenti in particolare nei vecchi edifici in muratura, per cui non si adatta a questi contesti.

Nel caso dei listoni, la posa dritta consente di dare slancio a una delle dimensioni della stanza: ad esempio in una stanza lunga e stretta i listoni possono essere posati in senso ortogonale, per riequilibrarne le proporzioni.

Se disposti invece in direzione verticale rispetto alla fonte di luce naturale, ad esempio una finestra o una porta finestra, i listoni ne esaltano l’intensità, illuminando al meglio l’ambiente.

Posa in opera in diagonale dei pavimenti

La posa in opera in diagonale è stata molto in auge fino agli anni Novanta, ma oggi è utilizzata soprattutto in ambienti classici o rustici perché richiede spesso fughe piuttosto larghe.

Questo tipo di posa maschera alla perfezione tutte le irregolarità dovuta alla presenza di pareti non ortogonali nei vecchi edifici.

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Anche i listoni possono essere anche posati in diagonale e, come le piastrelle, contribuiscono a mascherare le imperfezioni di forma di una stanza. A differenza delle piastrelle, però, ottengono ottimi risultati estetici anche in contesti di stile moderno.

E’ preferibile però non utilizzare questa modalità di posa in stanze piccole, se il formato ceramico è molto grande, perché si rischia di ritrovarsi con la maggior parte delle piastrelle tagliate.

In generale, comunque, la posa in diagonale richiede un maggior numero di tagli e quindi comporta maggiori sfridi (calo quantitativo dovuto alla lavorazione)

E’ noto infatti che quando si acquistano piastrelle da posare in diagonale, è importante considerare una percentuale di sfrido superiore rispetto a quello previsto per posarle dritte.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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