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Come progettare una cucina per persone disabili

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Una cucina sicura per tutti

Progettare cucina per disabili (dal sito www.cucineperdisabili.it)
Cucina per disabile (dal sito www.cucineperdisabili.it)

La cucina, insieme al bagno, è la stanza della casa a maggior rischio di incidenti domestici.

La sua progettazione richiede sempre grande attenzione ai requisiti di sicurezza, ma a maggior ragione se deve essere utilizzata da persone con difficoltà motorie, anziani o disabili costretti a spostarsi in sedia a rotelle.

In questi casi, alla sicurezza occorre curare con impegno l’ergonomia e la funzionalità d’uso, in modo tale che queste persone possano utilizzarla anche in autonomia.

Del resto la cucina è anche il luogo dove si trascorre la maggior parte del tempo in casa, per consumare i pasti o stare insieme alla famiglia, per cui richiede una cura particolare della progettazione.

Le misure di una cucina per disabili

Come abbiamo visto in un precedente articolo dedicato alla progettazione dell’ingresso e del soggiorno per persone disabili, la soluzione ideale per garantire una certa facilità di movimenti è un grande open space comprendente il soggiorno stesso, la cucina e l’area pranzo.

Se però ciò non è possibile e la cucina fa parte di un locale a sé stante, la porta di accesso deve essere larga almeno 75 cm per consentire un agevole ingresso.

Affinché una cucina possa essere vissuta con una certa autosufficienza da un persona in sedia a rotelle, sono necessari alcuni accorgimenti, primo fra tutti quello di abbassare il piano di lavoro a 70 – 80 cm di altezza.

L’altezza massima raggiungibile da una persona seduta è di circa 130 cm, mentre difficilmente si possono raggiungere punti posti al di sotto dei 40 cm.
Queste misure sono fondamentali per capire a che altezza posizionare i pensili e fino a che altezza utile considerare le basi.

I mobili della cucina per persone disabili

Per poter essere utilizzati in autonomia da persone disabili i mobili della cucina devono avere caratteristiche particolari, diverse da quelle delle collezioni tradizionali.

Per consentire a una persona in carrozzina di accostarsi al piano di lavoro, non solo questo deve essere più basso, come abbiamo visto, ma lo spazio al di sotto deve essere libero.

Pensili e scolapiatti devono essere facilmente raggiungibili, per cui i primi vanno collocati a un’altezza opportuna, mentre per lo scolapiatti si può scegliere un modello da appoggio.

Skyline, cucina Snaidero per disabili
Skyline, cucina Snaidero per disabili

Il lavello deve essere largo ma anche poco profondo (non oltre i 15 cm) con uno spazio sottostante di almeno 65 cm e 40 cm di profondità.

Vediamo ora quali caratteristiche devono avere gli elettrodomestici. Al piano cottura con fuochi a gas è preferibile un modello con piastre a induzione. In quest’ultimo caso infatti è possibile spostare le pentole trascinandole, anziché alzandole. Le manopole per l’accensione devono inoltre essere poste in posizione frontale.

Forno e lavastoviglie vanno posizionati in maniera tale da poter essere utilizzati da seduti. Quindi va bene anche l’installazione a colonna, in modo da non doversi necessariamente piegare, ma a un’altezza inferiore a quella generalmente utilizzata nelle cucine convenzionali.

Per quanto riguarda invece i contenitori, sono da preferire quelli con cestelli estraibili, che consentono di vedere completamente il contenuto una volta aperti.

Le ante con apertura a vasistas, verso l’alto, sono utili soprattutto alle persone con problemi di vista, perché permettono di aprire i mobili senza essere di ostacolo.

Il tavolo da pranzo deve avere un’altezza che possa essere regolata a seconda delle necessità.

La domotica nella cucina per disabili

Fortunatamente oggi ci viene in aiuto la tecnologia che consente di rendere automatiche molte funzioni che si svolgono in cucina.

Grazie a un impianto domotico infatti una persona con disabilità è in grado di comandare funzioni come:

  • aprire le ante dei mobili
  • regolare in altezza il piano di lavoro
  • accendere la piastra a induzione, il forno, la lavastoviglie.

Il tutto regolabile anche attraverso un’app gestibile con lo smartphone.

Per leggere come progettare gli altri ambienti della casa per persone disabili, vai alla tag Casa e disabilità

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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