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Proposta di acquisto. Le informazioni e l’assegno

di 7 commenti

Prima di fare una proposta di acquisto per la casa che corrisponde alla proprie esigenze, occorre avere un quadro preciso della situazione. Quali dati dell’immobile occorre conoscere? A chi va intestato l’assegno da rilasciare con la proposta?

Le informazioni da ricevere dal proprietario prima di sottoscrivere una proposta d’acquisto

Se la vendita è curata da un’agenzia, questa si occuperà di fornire tali informazioni. Non solo! Un’agenzia seria deve verificare preliminarmente chi è l’effettivo proprietario della casa in vendita, l’esistenza di vincoli (ipoteche, etc), conformità catastali e urbanistica. Ha inoltre il dovere di sottoporre la proposta all’accettazione della proprietà. Abbiamo stilato un elenco di dati e informazioni che il possibile acquirente ha il diritto ad avere, anche perché possono incidere sul prezzo della casa:

  • come è accatastata la casa
  • qual è la rendita catastale, su cui calcolare le imposte da pagare
  • se c’è conformità tra la pianta catastale e lo stato di fatto dell’immobile
  • se l’immobile è regolare dal punto di vista edilizio-urbanistico
  • se ci sono pratiche in corso non ancora concluse (esempio: condono)
  • se gli impianti hanno le relative certificazioni o meno
  • se esiste l’abitabilità
  • la certificazione energetica (APE)
  • se esistono vizi nella costruzione
  • a quanto ammontano le spese condominiali
  • se esistono cause condominiali o comunque particolari situazioni.

L’assegno da lasciare alla sottoscrizione della proposta d’acquisto

Una proposta d’acquisto prevede un assegno a dimostrazione della reale volontà all’acquisto (5.000 euro sono normalmente sufficienti). L’assegno va sempre intestato al proprietario; sicuramente non va intestato all’agenzia. L’assegno dato alla proposta può essere incassato dal proprietario, ma generalmente viene trattenuto “in deposito”, in attesa delle verifiche notarili a garanzia della transazione.

La scelta del notaio

Accettata la proposta, ovvero trovato l’accordo sul prezzo, i tempi di pagamento e altre condizioni particolari, l’acquirente ha il diritto di scegliere il notaio che preferisce, il quale farà tutte le verifiche del caso. Normalmente la fase successiva è la stipula di un contratto preliminare di compravendita (il cosiddetto compromesso): solo in quel momento l’acquirente versa una caparra più sostanziosa pari al 20 – 25% del prezzo concordato.

Per saperne di più: Tutto quello che serve per vendere e acquistare casa

Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

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Esperto in valutazioni estimative e finanziamenti ipotecari per privati ed imprese, ha lavorato in Banche e Intermediari del Credito. E’ amministratore di società immobiliari e Ceo di CasaNoi. Per contatti: giuseppe@casanoi.it

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7 Comments su "Proposta di acquisto. Le informazioni e l’assegno"

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Buongiorno,ho stipulato una proposta d’ acquisto immobiliare dando come caparra un assegno.
Per errore l’ assegno è di un conto corrente chiuso,quindi chiedo se la proposta è nulla, o bisogna rifarla correttamente con un corretto assegno. Grazie

Gentile Paolo, potete integrare la proposta citando il nuovo assegno bancabile o redigere una nuova proposta. L’assegno è consigliabile che sia circolare per dare tutte le garanzie al venditore. L’integrazione o la nuova proposta devono essere firmate da entrambe le parti. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Buongiorno, vorrei sapere se il notaio ha l’obbligo di indicare nell’atto di compravendita,quando si paga messo assegno (non circolare), di indicare oltre al numero e alla banca, anche il numero dell’assegno. Qualora fosse omessa la data e fosse riportato solo ‘in data odierna’ la data da interdrersi per l’assegno è quella della data dell’atto? grazie

Gentile Serena, l’atto di compravendita deve indicare il corrispettivo pattuito e modalità di pagamento. Da quanto scrivi ritengo che sostanzialmente le modalità di pagamento sono indicate e che la data dell’assegno corrisponde alla data dell’atto. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Buonasera,
mi potreste dire se in fase di vendita il venditore è obbligato a fornire al notaio l’ atto di trascrizione?
O è un documento che deve ricavare il Notaio stesso della parte acquirente?
Grazie mille

Gentile lettore,
è il venditore che deve fornire al notaio di fiducia dell’acquirente tutti i documenti della casa in suo possesso. Non c’è motivo di non consegnare l’atto di proprietà e la successiva trascrizione. Se il proprietario ha smarrito dei documenti informerà il notaio, il quale potrà acquisirne copia presso i registri immobiliari o presso il notaio che ha eseguito la trascrizione (o presso l’Archivio notarile se il notaio ha cessato l’attività). Gli estremi della trascrizione si ricavano molto facilmente da una semplice visura catastale.
Ti saluto cordialmente
Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

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