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Come realizzare un vespaio aerato

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Che cos’è e a cosa serve un vespaio aerato

vespaio aerato isolato
Posa di vespaio aerato

Un vespaio aerato o vespaio ventilato è una sorta di camera d’aria che si realizza nei locali a piano terra degli edifici, al fine di separarli dalla soletta di sedime e impedire la risalita di umidità, efflorescenze o esalazioni pericolose come quelle del gas Radon.

Le diverse tipologie di vespaio aerato

L’uso di realizzare delle camere d’aria siffatte esisteva già ai tempi degli antichi romani, quando venivano realizzati i cosiddetti cunicoli aerati.
Si trattava di pavimenti leggermente elevati, i cui spazi inferiori erano riempiti con anfore o cocci delle stesse, che ancora oggi è frequente ritrovare negli scavi archeologici.

In passato il vespaio aerato era realizzato costruendo una serie di muretti a distanza regolare, su cui venivano posati dei tavelloni e poi effettuata la gettata di una soletta.
Tale struttura era chiamata anche gattaiolato, in quanto nei muretti erano realizzate delle aperture, dette gattaiole, il cui scopo era favorire la ventilazione, che avveniva grazie alla realizzazione di prese d’aria verso l’esterno.

Un altro metodo tradizionale per realizzare dei vespai di circa 25 – 40 cm era quello di disporre un acciottolato di ghiaia grossa, in maniera che passasse l’aria nei vuoti tra le pietre, stendendo poi al di sopra altri strati di pietre sempre più piccole.
Successivamente era gettata una colata di malta di calce e il tutto era completato da uno strato di calcestruzzo cementizio tirato a regolo.

Per consentire la ventilazione nelle murature portanti erano lasciate delle aperture, parzialmente chiuse con lastre di pietra traforate o con reti metalliche molto fitte.

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Il vespaio aerato igloo

In anni più recenti invece si è diffusa la realizzazione di vespai con l’impiego dei cosiddetti igloo.
Si tratta di un tipo di casseforme a perdere composte da elementi modulari in materiale plastico, in genere riciclato, di facile installazione e autobloccanti che permettono di rendere più veloce e semplice la posa in opera, con risparmio di tempo e manodopera rispetto ai metodi tradizionali più lunghi e macchinosi.

Per realizzare un vespaio aerato igloo bisogna per prima cosa effettuare lo scavo ed eseguire correttamente le eventuali sottofondazioni, poi un livellamento con ghiaia, quindi è possibile posare le  casseforme modulari.

Al di sopra delle cupole in plastica viene poi realizzata una gettata in calcestruzzo armato dosato a 250 / 300 Kg al mc, dopo avere posizionato nella parte superiore una idonea rete elettrosaldata 20 × 20 di diametro 8 o 10 mm.
Tale struttura poggia su dei pilastrini, ricavati negli spazi vuoti tra i casseri.

Il vespaio con cupole si può utilizzare anche in zona sismica, collegando la rete elettrosaldata a opportune travi perimetrali per attribuire resistenza e stabilità alle oscillazioni dinamiche dovute ai terremoti.

La forma a cupola degli igloo è stata appositamente studiata in modo che la struttura autoportante che si viene a creare sia molto poco sollecitata a flessione e lavori quasi esclusivamente a compressione, per poter sopportare anche elevati sovraccarichi.
Inoltre, in questo modo si viene a formare un vuoto nella parte sottostante, dove è possibile far passare tubazioni idriche, scarichi o serpentine per un riscaldamento a pavimento.

Sul vespaio è poi possibile posare uno strato di coibentazione per l’isolamento del pavimento.

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L’evoluzione più recente di questo tipo di struttura prevede l’utilizzo di cupole in EPS che svolgono contemporaneamente la funzione di sostegno e di isolamento.

Anche nel vespaio con igloo è necessario lasciare delle aperture esterne nelle murature, provviste di griglia di protezione, in modo da consentire una circolazione di aria.

I vantaggi della realizzazione di un vespaio aerato

Complessivamente quindi la realizzazione di un vespaio aerato comporta diversi vantaggi:

  1. gli impianti possono passare al di sotto del pavimento in ogni direzione
  2. si crea una barriera al vapore
  3. si blocca l’umidità di risalita
  4. si determina un’efficace ventilazione in ogni direzione
  5. si favorisce la perfetta traspirazione dei muri perimetrali
  6. è possibile smaltire l’eventuale gas Radon presente.

In particolare, per quest’ultimo punto, il vuoto sottostante le cupole deve essere opportunamente aerato mediante tubazioni collegate all’esterno.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista con studio in Crispano (Napoli). Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare. È giornalista pubblicista. Il suo blog è www.guidaxcasa.it.

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