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Segnalazione certificata di agibilità 2017

di 2 commenti

Entrata in vigore della Segnalazione Certificata di Agibilità [aggiornato 2017]

segnalazione certificata di agibilità 2017 cosa cambia

Lo scorso anno sono stati pubblicati due importanti decreti attuativi della cosiddetta Riforma Madia, ovvero quella della pubblica amministrazione recanti importanti novità in materia edilizia.

Si tratta dei seguenti decreti legislativi:

Tra le novità, particolare importanza riveste l’entrata in vigore di una Segnalazione Certificata di Agibilità introdotta dal decreto Scia 2.

La sua introduzione ha determinato la modifica dell’art. 24 del Testo Unico dell’Edilizia (d.p.r. 380/01) e la completa abrogazione dell’art. 25.

Cos’è la Segnalazione certificata di agibilità?

La Segnalazione Certificata di Agibilità è un’attestazione asseverata (ovvero certificata in osservanza delle norme vigenti) da un tecnico abilitato che sostituisce il vecchio Certificato di Agibilità rilasciato dal Comune, permettendo così di semplificare le procedure amministrative e accelerare i tempi per rendere un immobile agibile.

A cosa serve la Segnalazione Certificata di Agibilità e come funziona

Il documento serve a dichiarare la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti installati, nonché la conformità dell’intervento realizzato al progetto presentato.

Entro 15 giorni dall’ultimazione dei lavori, il soggetto titolare del titolo autorizzativo, anziché presentare al Comune l’istanza per ottenere il certificato, dovrà semplicemente inviare la segnalazione asseverata dal tecnico.

L’immobile sarà immediatamente agibile, anche se i Comuni possono effettuare controlli per verificare la sussistenza dei requisiti dichiarati.

In mancanza di tale adempimento, il soggetto sarà passibile di una sanzione pecuniaria compresa tra 77 e 464 euro.

In quali casi occorre la Segnalazione Certificata di Agibilità

L’agibilità deve essere attestata nei seguenti casi:

  • nuove costruzioni
  • ricostruzioni o sopraelevazioni
  • interventi che possano influire sulle condizioni di agibilità del fabbricato.

Resta invariata la possibilità di attestare l’agibilità solo per porzioni di fabbricato o per singole unità immobiliari, vista la recente introduzione del concetto di “agibilità parziale” di un fabbricato.

Le condizioni da rispettare sono sempre le stesse, quindi dovranno risultare completate e collaudate le opere strutturali, così come quelle impiantistiche, e completate le opere di urbanizzazione primaria funzionali all’edificio, nonchè gli interventi sulle parti comuni.

Allegati alla Segnalazione certificata di agibilità

Questa la documentazione da allegare alla Segnalazione:

  1. asseverazione del direttore dei lavori o di un altro tecnico abilitato
  2. certificato di collaudo o di regolare esecuzione per gli interventi di limitata entità
  3. dichiarazione di conformità alle normative in materia di superamento delle barriere architettoniche
  4. estremi di avvenuta denuncia di variazione catastale
  5. dichiarazioni rilasciate dalle ditte installatrici in merito alla conformità degli impianti.

Cosa cambia con la Segnalazione Certificata di Agibilità

segnalazione certificata di agibilità 2017 tecnico responsabile in cantiereLa Segnalazione certificata di agibilità aumenta ulteriormente il carico di responsabilità per il tecnico, le cui dichiarazioni vanno a sostituire i controlli preventivi che dovrebbero essere effettuati dal Comune e che invece verranno svolti solo in una fase successiva e magari a campione.

Tale assunzione di responsabilità, che può essere accolta favorevolmente dai committenti, comporta però un grande impegno da parte del professionista che, in caso di errori, può incorrere in pesanti sanzioni disciplinari e penali.

In realtà, le Regioni, riunite in Conferenza Unificata, avevano presentato un’altra proposta a mio parere condivisibile, cioè quella di abolire del tutto il certificato di agibilità, sostituendolo con la semplice comunicazione di fine lavori.

L’idea era tanto semplice quanto immediata: alla comunicazione di fine lavori sono infatti già allegati tutti quei documenti e certificazioni funzionali all’attestazione dell’agibilità di un immobile.

Con l’abolizione del certificato si sarebbero ridotti i costi e gli adempimenti burocratici a carico del cittadino.


 

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista con studio in Crispano (Napoli). Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare. È giornalista pubblicista. Il suo blog è www.guidaxcasa.it.

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2 Comments su "Segnalazione certificata di agibilità 2017"

buongiorno,sono Luciano avrei una domanda da fare .ho acquistato un appartamento nel 1999 senza certificato di agibilità e tra cui anche il notaio non mia informato,ho solo la certificazione di conformità dell’impianto elettrico ,ora che devo vendere cosa dovrei fare.grazie della risposta.

Gentile Luciano, è possibile vendere un immobile anche se privo del certificato di abitabilità. L’importante è che sia stato costruito in conformità ai permessi di costruire o altri titoli abitativi. puoi far controllare la regolarità edilizia ad un tecnico di fiducia. Eventualmente valuta con lui i passi da compere. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

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