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Spelacchio diventa una casetta per bambini

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Spelacchio, ovvero l’albero di Natale più brutto del mondo

Albero Natale 2017 a Roma, Spelacchio diventa una casetta per bambiniRicordate Spelacchio, l’albero di Natale 2017, installato a Roma in piazza Venezia, diventato una vera e propria star del web grazie alla sua bruttezza?

Pur essendo stato massacrato con battute di ogni genere per il suo aspetto non certo florido, l’abete rosso della Val di Fiemme era in ogni caso diventato una celebrità e aveva finito per incrementare le visite nella piazza, visto che tutti i turisti facevano a gara per poter scattare un selfie con il famoso Spelacchio.

Ebbene, ora sta per iniziare una nuova vita: tornato nella terra d’origine, il Trentino. Il suo legno viene infatti  lavorato e riutilizzato per costruire una casetta,  nuovamente donata alla Capitale.

La storia di Spelacchio

Spelacchio non è un abete qualunque, ma è il più famoso tra gli oltre 60 milioni presenti nella Val di Fiemme.

Risale a circa 100 anni fa ed è sopravvissuto a una frana avvenuta nel 1966, crescendo fino a oltre 40 metri di altezza e quasi 2 di diametro.

Scelto per il Natale 2017 di Roma, è stato abbattuto e al suo posto sono stati piantati una decina di altri giovani virgulti, visto che così prevede la gestione sostenibile delle foreste.

A Roma però l’albero ha perso gran parte della sua folta chioma e acquistato il suo celebre soprannome.

Spelacchio diventa Baby little home

Spelacchio diventa una casetta per bambini
Una delle 11 casette distribuite in Trentino

Il chiacchieratissimo abete è però ora pronto per iniziare la sua seconda vita.

Dopo essere tornato in gennaio nella regione d’origine, lo scorso 16 aprile presso la segheria della Magnifica Comunità di Fiemme, dove viene lavorata la maggiore quantità di legno in Italia, è iniziata la fase di scortecciatura e sezionatura del tronco in tavole.

Il processo complessivo di trasformazione sarà però ancora lungo. Innanzitutto il legname ricavato sarà sottoposto a una fase di essiccazione.

Successivamente sarà trasferito presso l’azienda Essepi di Cavedine, in provincia di Trento, dove sarà utilizzato per costruire la struttura e le rifiniture della casetta.

L’azienda si occuperà anche dell’assemblaggio, anche se non ha ancora deciso se montare la casetta in fabbrica o direttamente a Roma.

Baby little home sarà una casetta che consentirà a mamme e papà di occuparsi dei propri bambini in completa privacy e sicurezza.

La casetta ecologica verrà collocata in un parco di Roma e potrà essere utilizzata per accudire e allattare i bambini. Sarà dotata di scaldabiberon e fasciatoi per poterli cambiare in tutta tranquillità.

Nei parchi del Trentino sono già presenti 11 casette di questo tipo e l’intento è quello di estendere l’abitudine anche ad altre città.

La consegna della casetta, che avrà dimensioni di circa tre metri per tre metri, è prevista per il mese di giugno.

Il legno di abete rosso come materiale da costruzione

La vicenda di Spelacchio può essere esemplare per far comprendere anche al grande pubblico la grande potenzialità del legno, utilizzabile, tra le altre cose, anche come materiale da costruzione. E, da questo punto di vista, il Trentino è davvero all’avanguardia.

Le foreste di abeti sono gestite da PEFC Italia, un’associazione che rappresenta l’organo di governo nazionale del sistema di certificazione del Programma di valutazione degli schemi di certificazione forestale.

L’associazione ricorda che i grandi abeti non muoiono mai ma, grazie alle buone pratiche di gestione, possono godere sempre di una seconda vita.

Il servizio di Repubblica TV, a cura di Alberto Custodero, ripropone le tappe della vita di Spelacchio

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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