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Tetti verdi: vantaggi ecologici e economici

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Tetti verdi

Abbiamo visto in una nostra guida come i cosiddetti tetti verdi siano una tipologia costruttiva esistente sin dall’antichità, di recente ripresa e sviluppata dall’architettura sostenibile.
Ne abbiamo analizzato caratteristiche e modalità di realizzazione: è ora opportuno analizzare più dettagliatamente quali vantaggi si ottengono con una copertura verde.

Il primo vantaggio è senz’altro quello legato al miglior isolamento termico dell’edificio, a cui consegue un maggior risparmio energetico per la climatizzazione dell’immobile, risultato positivo sia dal punto di vista economico che ambientale.

Un tetto verde contribuisce anche a ridurre la temperatura ambiente, con la conseguente riduzione degli effetti delle cosiddette “isole di calore urbane”.
Si tratta di quel fenomeno per cui, in estate, nelle città si registrano temperature superiori di ca. 5-7° rispetto alle aree rurali circostanti.
Questo aumento è dovuto alla tendenza di edifici e strade ad accumulare calore e a rilasciarlo lentamente. Per rendere le temperature più fresche è necessario incrementare la presenza di verde nelle città e, poiché gli spazi destinati a parchi e giardini sono spesso ridotti, costruire tetti verdi potrebbe essere un’efficace alternativa.

Oltretutto la vegetazione incrementa anche l’umidità ambientale, ulteriore elemento atto a favorire il raffrescamento dell’aria.
In città si rilevano elevati livelli di anidride carbonica (CO2), sostanza prodotta principalmente dall’utilizzo di combustibili fossili e responsabile principale dell’aumento globale delle temperature.
La vegetazione è in grado di assorbire la CO2, pertanto una diffusione dei tetti verdi potrebbe sicuramente contribuire a ridurne i livelli e a migliorare la qualità dell’aria.

Altro problema legato all’inquinamento ambientale, è l’eccessiva quantità di polveri sottili presente nell’aria, causate dai gas di scarico delle automobili, e responsabili di gravi patologie cardiache e polmonari.
Le piante sono in grado di “immobilizzare” queste particelle, che poi vengono smaltite, attraverso le acque meteoriche, nelle fognature.
A tal proposito ricordiamo che un tetto verde ha lo stesso effetto per la riduzione del livello di polveri sottili di un albero adulto.

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La costruzione di un nuovo edificio provoca un forte impatto sull’habitat naturale esistente. La presenza di un tetto verde è in grado di attutire notevolmente tale impatto, offrendo rifugio a diverse specie di uccelli ed insetti e contribuendo a salvaguardare la biodiversità.

Le cronache degli ultimi giorni, che hanno registrato diverse alluvioni avvenute sul territorio italiano, hanno messo ancora una volta in evidenza quanto rilevato dagli scienziati, che cioè i cambiamenti climatici in atto nel pianeta stanno provocando un incremento delle precipitazioni meteoriche.
Questo determina un aumento del carico sulla rete fognaria, non adeguata, con le conseguenze nefaste che abbiamo conosciuto in molte città.

I tetti verdi hanno tra i loro vantaggi, anche quello di contribuire alla riduzione del carico sulle reti fognarie, grazie alla loro ritenzione idrica.
Infatti un tetto verde trattiene nella vegetazione e nel substrato una certa quantità di acque meteoriche, che poi vengono rilasciate sotto forma di evaporazione. La quantità di acqua trattenuta dipende dal tipo di substrato e dal tipo di piante presenti.
Il passaggio dell’acqua attraverso la vegetazione e il substrato, inoltre, fa sì che, oltre ad essere drenata, essa sia anche filtrata e quindi depurata.

Per concludere bisogna osservare che, a differenza dei vantaggi economici derivanti da un buon isolamento e dalla conseguente riduzione dei consumi per il riscaldamento invernale e per il raffrescamento estivo che si ripercuotono anche sulle tasche di un singolo cittadino, i vantaggi ecologici richiedono l’impegno di tutta la collettività per avere dei reali effetti.
Non è sufficiente, infatti, un tetto verde su un edificio per avere tutti i miglioramenti ambientali descritti, ma è necessario che tale abitudine interessi delle aree abbastanza estese delle città.
A tal fine, quindi, sarebbe anche auspicabile una politica di incentivazione che favorisca il ricorso dei privati a questa consuetudine.

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Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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