OMI: Andamento del mercato immobiliare in Italia, III trimestre 2016
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Confermata la tendenza al rialzo per le compravendite in Italia nel terzo trimestre del 2016, trend evidenziata già nei due trimestre precedenti con tassi stabilmente a doppia cifra. Questo in sintesi quanto rende pubblico la nota trimestrale di OMI, l’Osservatorio del mercato immobiliare condotto dall’Agenzia delle Entrate, relativo al terzo trimestre del 2016 e pubblicato lo scorso mese di dicembre.
Rialzo compravendite: i fattori decisivi
Tra i fattori alla base del rialzo delle compravendite immobiliari in Italia troviamo la persistenza dei tassi di interesse sui mutui particolarmente bassi e il contesto economico in generale: tutti fattori che contribuiscono ad attrarre gli investimenti immobiliari.
La crescita ha coinvolto tutti i segmenti del mercato immobiliare, dal terziario al commerciale al residenziale, che passa dal +22,9% del semestre precedente ad un +17,4% che permette al settore di toccare il volume di compravendite più alto dal 2012.
Andamento compravendite per aree geografiche
Guardando più nello specifico il settore residenziale, l’andamento del mercato immobiliare per macro aree geografiche evidenzia, secondo quanto rende noto l’OMI, una crescita generalizzata in tutto il Paese, con segno positivo in tutte le aree, anche se con un rallentamento generalizzato rispetto al trimestre precedente.
Il Nord continua a registrare la crescita più significativa arrivando a toccare +22,3%, mentre al Centro il rallentamento è di 5 punti percentuali, passando da +20,7% a +15,2%.
Non si mettono bene le cose invece al Sud dove è più evidente la spinta propulsiva, con un tasso più che dimezzato rispetto alla rilevazione precedente (da +20,8% a +10,0%).
Guardando alle metropoli, si conferma un rallentamento della crescita, anche se il segno positivo permane in tutte le 8 maggiori città italiane (per popolazione).
In pole position Napoli, che dopo due trimestri caratterizzati da una crescita superiore al 20% presenta, nel terzo trimestre, un volume di compravendite di poco superiore a quello dell’analogo periodo del 2015 (solo +2,4%).
Anche Palermo e Roma non riescono a confermare tassi a doppia cifra, mentre è in deciso calo il tasso di crescita di Bari.
A Bologna e Genova si registra un rallentamento significativo, rispettivamente di 14 e 10 punti, mentre in quattro casi (Roma, Milano, Torino e Napoli) il rallentamento è inferiore ai 5 punti.