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Come conservare il piumone per l’inverno

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Visto che l’estate è ormai arrivata è tempo di conservare trapunte e piumoni per il prossimo inverno. Prima di riporli è opportuno naturalmente sottoporli a una adeguata pulizia, dopodiché sarà il caso di seguire alcune semplici regole per evitare che la loro conservazione ci rubi troppo spazio in casa.

La pulizia del piumone 

Lavaggio piumoni (foto tratta da La Lavanderia centro lavaggi)
Lavaggio piumoni – Foto tratta da La Lavanderia centro lavaggi)

Piumone e trapunta richiedono, per una corretta igienizzazione, di essere lavati almeno una volta l’anno. Il momento più opportuno, quindi, può essere proprio l’inizio dell’estate, prima della loro conservazione.

Per ottenere un risultato più professionale, la soluzione migliore è quella di portarli in lavanderia, ma se si vuole risparmiare si possono ottenere risultati efficaci anche lavandoli in casa, purchè si rispettino le indicazioni riportate in etichetta.

Il piumone in genere può essere lavato sia a mano, magari immergendolo nella vasca da bagno, sia in lavatrice. In quest’ultimo caso, però, l’elettrodomestico deve avere una capacità adeguata, di almeno 10 kg.

In ogni caso, è necessario utilizzare un detersivo liquido delicato e lasciarlo poi asciugare per almeno un paio di giorni scrollandolo di tanto in tanto per evitare che le piume si ammassino.

Dopo il lavaggio, il piumone deve asciugarsi perfettamente, per evitare che possa sviluppare muffe durante il periodo di conservazione. La soluzione ideale sarebbe quindi quella di utilizzare l’asciugatrice, ma se non ne avete una approfittate del bel tempo, lasciando il piumone ad asciugare all’aperto.
Per capire se il piumone è perfettamente asciutto, basta sentirne l’odore: la piuma bagnata emana infatti un odore molto forte e facilmente riconoscibile.

Dopo aver svolto queste operazioni, potrete ritrovare il piumone perfettamente pulito quando ricomincerà la stagione fredda. Se vi piace che la biancheria sia anche profumata, potete conservare il piumone con uno degli appositi sacchettini profumati per i tessili di casa.

La conservazione del piumone da letto

Uno dei maggiori problemi della conservazione di piumoni è coperte è la loro voluminosità, che non si sposa bene con gli scarsi spazi a disposizione nelle case moderne.
Proprio per questo motivo, si ricorre sempre più spesso al sottovuoto che consente di ridurre un po’ il volume.

Sacco sottovuoto per piumone
Sacco sottovuoto per piumone

Se vi affidate a una lavanderia per la pulizia, vi restituiranno il piumone già in sottovuoto. Se invece lo lavate a casa, dovrete procedere in autonomia.

Presso i negozi di casalinghi o i supermercati potrete allora acquistare gli appositi sacchi sottovuoto, contenitori in plastica dotati di una valvola con tappo, che potete trovare in tutte le dimensioni e scegliere in base alle vostre esigenze. Alcuni sacchetti di questo tipo hanno le valvole già integrate con il sistema di chiusura e non hanno bisogno quindi del tappo.

Con una aspirapolvere potrete aspirare l’aria dai sacchetti utilizzando il bocchettone più piccolo e richiuderli, riducendo l’ingombro.

Un altro modo per ridurre un po’ il volume, se non volete ricorrere al sottovuoto, è quello di legare il piumone con della corda.

Se però non avete problemi di spazio, vi suggerisco di conservare piumini o piumoni in sacchi di cotone traspirante, perché il passaggio continuo di aria consente alla piuma di conservarsi meglio. Di solito la stessa custodia fornita dal produttore al momento dell’acquisto presenta queste caratteristiche.

Prima di riporlo, ricordate di metterlo in un luogo non esposto alla luce diretta o a fonti di calore.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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