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Cos’è il rendering fotorealistico nella progettazione architettonica?

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Il rendering e la computer grafica

rendering fotorealistico nella progettazione architettonica: rendering di un ambiente salotto e zona pranzo arredato e illuminato
Rendering

Il disegno tecnico in architettura ha lo scopo di fornire tutte le informazioni tecniche e numeriche necessarie per la lettura del progetto: dimensioni, altezze, distanze, ecc..

Tuttavia, questi dati sono espressi principalmente attraverso elaborati grafici bidimensionali che, dal punto di vista della rappresentazione, non sono particolarmente descrittivi.

Sono pertanto fondamentali dal punto di vista tecnico, ma risultano di difficile lettura per il committente estraneo all’ambiente di lavoro e non rendono l’idea esatta del risultato finale.

Oggi, grazie all’evoluzione della computer grafica questo problema può dirsi superato e si sono fatti notevoli passi avanti per la presentazione del progetto al cliente.

Grazie ai rendering fotorealistici è infatti possibile elaborare al computer immagini del progetto molto fedeli alla realtà.

Cos’è un rendering fotorealistico?

Con il termine inglese rendering si indica il processo mediante il quale, partendo da un modello tridimensionale elaborato al computer, è possibile ottenere un’immagine dell’oggetto molto vicina alla realtà (fotorealistica o simile a una fotografia).

Il modello tridimensionale di partenza è già di per sé realistico, perché elaborato riproponendo le dimensioni reali dell’oggetto rappresentato.

Questo modello viene poi “rivestito” con le texture dei materiali scelti e illuminato con luci che riproducono l’intensità di quelle naturali o artificiali.

L’immagine viene definita fotorealistica proprio perché si utilizzano parametri “naturali”, come appunto l’intensità e l’esatta inclinazione della luce solare.

Le immagini ottenute con il rendering possono essere statiche ma anche dinamiche, perché con l’ausilio di specifici programmi è possibile anche attivare dei percorsi virtuali.

E’ possibile, ad esempio, elaborare video che consentono di “passeggiare” virtualmente all’interno delle stanze di un appartamento.

Il rendering permette di effettuare anche il cosiddetto fotoinserimento, strumento molto utile soprattutto quando è necessario valutare l’impatto ambientale di un progetto.

Con il fotoinserimento infatti è possibile inserire in una fotografia reale un edificio non ancora esistente (o le modifiche progettate a un edificio esistente) valutandone in tal modo preventivamente il risultato finale e l’impatto sull’ambiente circostante.

I vantaggi del rendering fotorealistico nella progettazione architettonica

Quando si utilizzano unicamente piante e sezioni per illustrare un progetto a un cliente, il rischio di incomprensioni è sempre dietro l’angolo.

Per un non addetto ai lavori è difficile capire esattamente le intenzioni del progettista unicamente sulla base di disegni bidimensionali.

Il pericolo per un architetto è quello di lasciare il committente insoddisfatto, perché il risultato finale non è quello che si aspettava.

rendering fotorealistico nella progettazione architettonica: rendering di un sogiorno arredato e illuminato
Rendering

Con l’ausilio di un rendering, invece, si può dare al cliente un’immagine quasi fedele della realtà, molto più di quanto avverrebbe anche con una tradizionale prospettiva o assonometria, proprio grazie alla possibilità di riprodurre non solo le viste, ma anche i materiali e l’illuminazione.

Il cliente, con l’ausilio di queste immagini, può così partecipare in maniera più attiva al progetto, intervenendo con il suggerimento di modifiche o aggiunte già durante questa fase, anziché dover comandare cambiamenti in corso d’opera o restare insoddisfatto del risultato finale.

Questo tipo di procedura è più vantaggiosa anche per lo stesso professionista, che può ridurre i tempi di lavoro e, soprattutto, non correre il pericolo di produrre un lavoro che alla fine non sia apprezzato.

I rendering sono infine molto utilizzati anche dalle imprese di costruzioni o dalle agenzie immobiliari per pubblicizzare edifici ancora in corso di costruzione. Mostrando infatti il risultato finale, aumentano le possibilità di vendita.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista con studio in Crispano (Napoli). Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare. È giornalista pubblicista. Il suo blog è www.guidaxcasa.it.

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