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Boby, carrello contenitore di Joe Colombo

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Boby, un’icona nella storia del design

Chiunque abbia studiato architettura fino agli anni Novanta non può aver fatto a meno del mitico contenitore su ruote Boby.

Complemento indispensabile accanto a un tavolo da disegno con tecnigrafo, per avere a portata di mano rapidograph, compasso, portamine, goniometro, normografo e tutti quegli strumenti un tempo fondamentali per il disegno tecnico e oggi passati nel dimenticatoio perchè soppiantati da computer e plotter.

Boby, carrello contenitore tuttofare, nei colori bianco, rosso, nero
Boby, carrello contenitore

Il carrello contenitore Boby, progettato nel 1970 dal designer milanese Joe Colombo, si è distinto sin dalla sua nascita per l’elevata versatilità, anche se inizialmente era stato pensato specificamente per le esigenze di un architetto o di un designer.

In un certo periodo infatti non c’era studio di architettura che non ne avesse uno, come una sorta di fido servitore. E conoscendo l’ironia di Joe Colombo, da qualcuno definito “profeta del design”, non si può escludere che abbia volontariamente giocato con il nome.

I punti forti di Boby, carrello contenitore

Composto da moduli componibili in verticale, consente di personalizzare la capienza in base alle proprie esigenze.

La sua capacità contenitiva e la possibilità di spostarlo facilmente grazie alla presenza delle ruote, ne permette l’utilizzo in svariate ambientazioni: ufficio, casa, ambulatori, laboratori, negozi. Qualcuno ha utilizzato i vani laterali addirittura per contenere piante!

Funzionalità e cura del dettaglio rappresentano i suoi punti forti e sono state proprio queste caratteristiche, insieme al sapore tipicamente pop del suo design, a fare di Boby il carrello preferito non solo nel settore della creatività, ma in tanti altri.

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Boby ha conseguito il Primo premio allo SMAU nel 1971 e fa parte delle collezioni permanenti del MoMA – Museum of Modern Art di New York e della Triennale di Milano.

Nonostante i quasi cinquant’anni di vita, Boby ha dimostrato di essere immune alle mode passeggere, imponendosi come oggetto senza tempo. Del resto, i tecnigrafi sono scomparsi, ma Boby resta.

Come è fatto il carrello contenitore Boby

La struttura e i cassetti di Boby sono realizzati in ABS stampato a iniezione, mentre le ruote sono in polipropilene. Tiranti, viti e perni sono in acciaio zincato.

Boby è un vero e proprio concentrato di funzioni, composto da diversi ripiani e cassetti che possono contenere praticamente ogni tipo di oggetti.
Ogni modulo può infatti essere vuoto o dotato di cassetti, che si aprono a ventaglio ruotando di 90°.

Boby, carrello contenitore, nelle ultime versioni di colore: rosa e azzurro
Le ultime versioni di colore di Boby, carrello contenitore

La parte superiore presenta un ripiano suddiviso in tre vaschette per la cancelleria; ma in commercio si trova anche la versione con ripiano aggiuntivo, composto da 3 top in multistrato di rovere, pensata per utilizzare Boby in cucina.

E’ disponibile in numerose varianti di colore, dimensioni e configurazioni.
È prodotto infatti nei colori rosso, nero, bianco, alluminio, verde lime, grigio e azzurro e, tra le versioni più recenti, spiccano quelle in rosa e in azzurro. Insomma, dai primi colori decisi degli anni ’70, si è passati a toni più tenui.

Le misure standard sono le seguenti:

  • lunghezza 43 cm
  • profondità 42 cm
  • altezza dai 31,5 cm del modulo base ai 94,5 cm della versione a 4 moduli.

Per la cronaca: il mio è nella versione nera a 3 moduli.

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Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista con studio in Crispano (Napoli). Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare. È giornalista pubblicista. Il suo blog è www.guidaxcasa.it.

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