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Pianificazione lavori edili privati: il cronoprogramma

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Cos’è il cronoprogramma dei lavori edili?

Il cronoprogramma è uno degli elaborati obbligatori che compongono il progetto esecutivo di un lavoro pubblico.

In sostanza, il cronoprogramma consiste in un diagramma che rappresenta graficamente la sequenza logica delle varie lavorazioni che compongono le fasi di un cantiere, mettendole in relazione con i tempi e i costi necessari.

Questo elaborato ha quindi lo scopo di rappresentare l’andamento dell’esecuzione di un’opera attraverso le varie fasi di lavoro necessarie per la sua realizzazione, indicando la loro sequenza logica e i tempi necessari per portare a compimento ciascuna di esse.

Pianificazione anche per lavori privati di costruzione e ristrutturazione

cronoprogramma lavori edili privati: foto ristrutturazione appartamento
Ristrutturazione appartamento – foto tratta dal sito decorduemila.it

Come detto, il cronoprogramma è obbligatorio solo per i lavori pubblici, ma è fortemente consigliato anche per gli interventi privati, non solo di nuova costruzione, ma anche di ristrutturazione di appartamenti.

In un lavoro di questo genere infatti è molto importante pianificare in maniera corretta le varie fasi di lavoro, anche per poter gestire di volta in volta gli ordini.

E’ significativo anche per evitare la sovrapposizione di più lavorazioni che possono interferire tra loro, in modo tale che l’intervento sia effettuato con una successione precisamente definita.

Non sono rari i casi, infatti, in cui in un cantiere possono esserci interferenze, sovrapposizioni e ritardi negli approvvigionamenti dei materiali, inconvenienti che determinano poi uno slittamento dei tempi previsti per le varie lavorazioni e, di conseguenza, dell’ultimazione dell’opera o la necessità di richiedere varianti in corso d’opera.

In definitiva, tener conto di una corretta pianificazione non solo consente di arrivare all’ultimazione dei lavori nei tempi previsti, ma anche di garantire la necessaria sicurezza in cantiere.
Inoltre, un’opera realizzata seguendo una precisa pianificazione delle sue fasi di lavoro è anche più semplice da gestire in futuro, nel corso delle sue manutenzioni.

Come si redige il cronoprogramma dei lavori edili privati

La redazione del cronoprogramma è compito del progettista dell’intervento e parte dall’elenco delle lavorazioni contenute nel computo metrico.

Le lavorazioni vengono raggruppate in categorie omogenee, come ad esempio:

  • allestimento del cantiere
  • demolizioni e rimozioni
  • scavi
  • realizzazione delle strutture
  • sottofondi
  • impermeabilizzazioni
  • tramezzature
  • intonaci
  • pavimenti
  • impianti
  • tinteggiature, ecc..

A ciascuna di queste categorie, così come delle singole lavorazioni che le compongono, vanno associate le percentuali dell’esecuzione complessiva. In questo modo, in conclusione, si riesce a determinare il numero complessivo di giornate lavorative necessarie per portare a compimento tutta l’opera (uomini – giorno).

Sulla base di dati come il numero di addetti occorrenti per una lavorazione e dei giorni necessari per completarla, si disegna un diagramma che rappresenta il cronoprogramma in forma grafica.

Per rendere semplice la lettura di questo diagramma, il grafico può essere illustrato in questo modo:

  • lungo le colonne si riporta la durata di ogni lavorazione, suddivisa in giorni, settimane e mesi;
  • lungo le linee invece va riportato l’elenco delle lavorazioni omogenee in cui è suddiviso il grafico.
Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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