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Diventare il designer della propria casa

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(atl) Una donna con un trapano e una nuvoletta, tipo fumetto, con alcuni oggetti all’interno di essaArredare la casa con mobili nati dalla propria fantasia o costruiti con le proprie mani dà un’enorme soddisfazione.
 
Tante sono le idee e i progetti di design fai da te per creare componenti d’arredo di facile e autonoma realizzazione.
 
Il fai da te è un hobby alla portata di tutti, se partiamo dal presupposto che c’è creatività in ognuno di noi. Ecco una serie di idee per diventare il designer della propria casa.

Riflessione critica sul design contemporaneo

Recession Design (RD) è il progetto dal nome espicito, nato nel 2008 da un’idea dello studio Popsolid, che ha coinvolto negli anni circa 40 designer, provenienti da diversi paesi. Il progetto apre un interessante dibattito su cosa voglia dire “fare design” oggi. RD, infatti, crede nel valore e nella qualità degli oggetti di design, ma realizzati a bassissimo costo, con componenti reperibili in qualsiasi magazzino o ferramenta.
 
Le istruzioni per l’assemblaggio dei modelli della collezione RD sono open source e servono per realizzare affascinanti elementi d’arredo in legno: libreria, comodino, appendiabiti, sedie a incastro ed altro ancora.

Creatività ed esecuzione condivisa

Molti designer credono nel valore della collaborazione creativa e sviluppano i progetti, lasciando poi al cliente il gusto di sporcarsi le mani per realizzarli. Indie Forniture è un’ idea dell’architetto e designer svizzero Nicola Enrico Stäubli. On-line sono venduti i raccordi e sono fornite le istruzioni per assemblare una libreria modulare in legno, della dimensione preferita.

Fai da te tecnologico

living DIY - (atl) Fotografia di un salotto arredato di nero, rosso, azzurro con divano, libreria, lume e una decorazione da muro.Il parigino Studio Lo si avvale di software specifici per realizzare diversi oggetti di design. Tra le sue proposte è possibile scaricare alveoprint software, un ultrapiatto porta cd di cartone, che richiama le celle di un alveare.
 
Dopo la stampa della sagoma e delle fantasie, basta piegare le tasche-alveolo per dare forma al progetto.

Idee dai blog

Ricco di spunti per la decorazione e la costruzione di piccoli oggetti di arredamento è il blog Poppytalk, dove si trovano, tra le altre proposte, istruzioni per realizzare una lampada o decorare oggetti a partire dalla tecnica del ricamo a punto croce.
 
Le Frufru propone un vaso tratto da un libro. Invece, nella sezione “fai da te” del blog Infoarredo sono tanti i suggerimenti per arredare il bagno, la camera da letto, la cucina o il salotto, riutilizzando oggetti di scarto.

Due libri, mille idee

  • Recession Design, Design Fai da Te, Idee contro la crisi, edito da Rizzoli e impreziosito da un’introduzione di Enzo Mari che con questi temi giocava già nel ’74.

  • DIY Furniture: A Step-by-Step Guide, una pubblicazione di 30 disegni realizzati a mano da importanti designer-maker provenienti da tutto il mondo. Attraverso l’illustrazione dei progetti, passo passo, è spiegato come costruirsi un letto, un armadio, sedute di diverso genere, illuminazione e mobili da giardino.

Un pizzico di noi

Ricordate che le idee progettuali che ho proposto, come insegna Munari, non vanno intese come assolute e definitive, ma anzi, sono modificabili se si trovano soluzioni che migliorano il processo.
 
“…La conoscenza del metodo progettuale, del come si fa a fare o a conoscere le cose, è un valore liberatorio: è un ‘fai da te’ te stesso…”. Bruno Munari, “Da cosa nasce cosa“, Edizioni Laterza, Bari 2011)

Articolo scritto da:

Martina Adami

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Critica e curatrice di arte contemporanea, vive e lavora a Roma. Al suo attivo vanta la realizzazione di mostre sia collettive sia personali; è stata assistente per una galleria d’arte, oltre ad essere collaboratrice di diversi artisti. Dal 2011 collabora con varie testate di arte contemporanea («Artribune», «Inside art», ecc.) scrivendo recensioni, interviste e articoli di approfondimento. Ha vissuto a Londra da dove è stata corrispondente estera per «Exibart», «Exibart International» e «Inside Art». Tra le esperienze più significative la collaborazione con l'Istituto Nazionale per la Grafica dove ha svolto ricerche bio-bibliografiche e seguito la digitalizzazione dell’archivio video. Adora girare in bicicletta, spostarsi da un'inaugurazione all'altra e visitare gli artisti nei loro studi. Il suo blog personale è www.martbug.it.

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