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Demolizione e ricostruzione per ristrutturare casa

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Sono tantissime le case che oggi hanno bisogno di una rivisitazione strutturale. Vuoi perché è la casa dei nonni, rimasta inalterata da molti anni; vuoi perché gli spazi abitativi oggi sono cambiati; vuoi perché i regolamenti in tema di risparmio energetico richiedono comunque un adeguamento importante.

Se anche voi state valutando la ristrutturazione della vostra vecchia casa, ecco qualche spunto per capire se la demolizione e ricostruzione è la soluzione adatta al vostro progetto.

Quando conviene demolire e ricostruire

demolizione e ricostruzione di una vecchia casa
Il risultato di un intervento di demolizione e ricostruzione – Spazio Positivo

Questo genere di progetto edilizio comporta un doppio impegno: prima nella demolizione e poi nella ricostruzione della casa.

Ci sono alcune norme da rispettare perché questa pratica venga considerata ristrutturazione e per avere quindi ulteriori agevolazioni fiscali.

Tutto questo però non deve spaventare. La demolizione e la ricostruzione di una casa rispondono a diverse necessità e spesso costituiscono il miglior investimento per chi sta valutando una ristrutturazione.

I principali vantaggi della demo-ricostruzione

Ricominciare da zero con una nuova costruzione è per molti motivi un grande vantaggio.
In particolar modo permette di valutare nuovi metodi costruttivi e materiali alternativi.

Avete mai pensato ad una casa prefabbricata in legno, ad esempio? I suoi ampi vantaggi di risparmio ed efficienza energetica, oltre alla possibilità di attorniarvi di materiali totalmente naturali, sono senz’altro da valutare nella scelta di una nuova casa.
Il nostro consiglio: approfondite la conoscenza delle case prefabbricate in legno, grazie alle informazioni che trovate sul portale Spazio Positivo, costruttore italiano con tecnologia tedesca.

Questa modalità di ristrutturazione permette anche di rispondere a necessità di adeguamento sismico. In zone particolarmente soggette a terremoti questa decisione è fondamentale e con una casa vecchia spesso il rinforzo delle murature non è sufficiente a raggiungere i parametri richiesti.
Grazie a una demolizione e ricostruzione antisismica si può progettare una nuova casa resistente alle scosse del terreno, senza rinunciare ancora una volta alla possibilità di una casa naturale.
Lo sapevate, ad esempio, che le case prefabbricate in legno hanno altissime prestazioni antisismiche? La loro struttura e le pareti in legno si adattano molto facilmente alle oscillazioni orizzontali e verticali del terreno, a differenza della costruzioni in mattoni.

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Una nuova casa può rispondere meglio alle esigenze della vostra famiglia. Mentre una volta ogni stanza era separata, con molti muri a dividere gli spazi, oggi si prediligono open space tra cucina e salotto e muri divisori molto meno spessi ed ingombranti.
Con una semplice ristrutturazione questo sarebbe complesso da progettare, mentre con una demolizione e successiva ricostruzione la casa può essere ripensata totalmente.

In Italia sono previste diverse agevolazioni fiscali per questo genere di lavori, sia per quanto riguarda le ristrutturazioni, sia per il risparmio energetico.

Demolizione e ricostruzione senza vincolo di sagoma

demolizione e ricostruziane: ampliamento orizzontale in fase di ricostruzione dopo demolizione
Ampliamento orizzontale dopo demolizione – Spazio Positivo

Eccoci però a una delle questioni che spesso blocca chi vuole ristrutturare con la demo-ricostruzione.
Esistono dei vincoli sulla forma della casa ricostruita? Si tratta invece di volumetria? Vediamo insieme.

Non ci sono restrizioni generali sulle modalità di ricostruzione, ma se si vogliono sfruttare le agevolazioni fiscali come ristrutturazione è richiesto il rispetto della volumetria preesistente.

Sostanzialmente la nuova casa può variare di forma e organizzazione degli spazi, ma il volume totale della casa deve essere uguale a quello della casa demolita.

Eventuali variazioni possono essere tollerate, ma solamente se riguardano l’adeguamento alla normativa antisismica, per le quali potrebbero essere necessarie alcune innovazioni.

La demolizione e ricostruzione della casa lascia di fatto molte libertà perché, tolta la volumetria dell’abitazione, tutto il resto può essere cambiato.
Ad esempio si può costruire al di fuori dell’area dove c’era l’edificio preesistente scegliendo la posizione e la sagoma che si preferisce. In questo caso è importante ricordare il vincolo di distanza minima di 10 metri dall’abitazione vicina prevista per legge, assente invece in caso di ricostruzione nella stessa area del vecchio edificio.

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Nel nostro Paese ci sono comunque alcune aree protette da vincolo, nelle quali la forma originale della casa deve essere mantenuta. Si tratta però di zone storiche o ambientali particolari, che non rendono questo limite una regola.

Agevolazioni fiscali 2018 per demolizione e ricostruzione

demolizione e ricostruzione : una casa prefabbricata in legno di Spazio Positivo
Una nuova casa prefabbricata in legno – Spazio Positivo

Rispettando le regole appena viste, chi demolisce e ricostruisce ha diritto a importanti agevolazioni fiscali. La vostra casa rientrerà infatti tra le ristrutturazioni e non tra le nuove costruzioni.

Quali agevolazioni fiscali:  IVA, ristrutturazione, adeguamento sismico e riqualificazione energetica

Ai lavori di demolizione e ricostruzione viene applicata l’aliquota Iva agevolata del 10% prevista per i lavori di ristrutturazione edilizia.

Per la ristrutturazione viene riconosciuta una detrazione pari al 50% delle spese, calcolata su un ammontare massimo di 96.000€ per unità immobiliare all’anno, ripartita in 5 rate annuali.

Grazie al Sistemabonus, anche le spese sostenute per il miglioramento sismico dell’edificio preesistente possono essere detratte. Partendo dall’agevolazione di ristrutturazione, questa può salire fino al 70% di detrazione quando la casa passa a una classe inferiore di rischio antisismico e fino all’80% di detrazione se il rischio diminuisce di due classi.

L’Ecobonus permette infine di avere agevolazioni anche sulle spese di riqualificazione energetica, pari al 65% di detrazioni per il 2018. Si può beneficiare di questo bonus per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, caldaie a condensazione, interventi per diminuire la dispersione termica e sostituzione degli infissi.
In questo contesto le case ecologiche e case prefabbricate permettono di usufruire al massimo di questa agevolazione perché sono strutturalmente pensate per diminuire al massimo gli sprechi energetici, fino ad arrivare a classi energetiche tra le migliori sul mercato.

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