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Coniugi proprietari di più abitazioni, esenzione IMU solo per l’abitazione principale

di 8 commenti

Coniugi proprietari più abitazioni


 
L’esenzione IMU è consentita solo per un’abitazione per nucleo familiare: l’abitazione principale dove sidimora abitualmente. Invece, sulle altre abitazioni  si pagano imposte comunali piene.

Facciamo l’esempio di due coniugi proprietari di più abitazioni.

Due coniugi posseggono rispettivamente due abitazioni magari nello stesso comune piuttosto che in comuni diversi.
Ongi coniuge trasferisce la residenza nella propria casa di proprietà.
Sembrerebbe tutto in regola per poter usufruire di due esenzioni IMU.
Invece non è così.

La normativa si riferisce al nucleo familiare e presuppone che i coniugi come nucleo familiare abbiano una sola dimora abituale.
L’esenzione IMU è solo per l’abitazione abituale che costituisce l’effettiva dimora della famiglia e viene detta abitazione principale.

Ciò avviene al fine di colpire quei contribuenti che effettuano un trasferimento di residenza fittizio presso le loro seconde case con lo scopo di sfruttare appieno le agevolazioni fiscali per l’acquisto di un immobile.

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8 commenti su “Coniugi proprietari di più abitazioni, esenzione IMU solo per l’abitazione principale
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  1. BUONGIORNO HO EREDITATO UNA SECONDA CASA NELLO STESSO PIANEROTTOLO MA NON COMUNICANTI NEL COMUNE DI ROMA , POSSO TRASFERIRE LA RESIDENZA A MIA MOGLIE E FARE UN CONTRATTO DI COMODATO USO E COSI PAGARE IL 50 PER CENTO DI IMU?
    HO ADDIRITTURA SENTITO ESSENDO NELLO STESSO PIANEROTTOLO POSSO FARE UNA SORTA DI ESTENZIONE APPARTAMENTO E NON PAGARE IMU
    IN ATTESA RISPOSTA DISTINTI SALUTI

    1. Gentile Ugo, la casa di proprietà dove dimora la famiglia prende il nome di “abitazione principale”, che gode di diversi benefici fiscali tra i quali l’esenzione IMU. Tu possiedi attualmente due abitazioni. Il comodato d’uso a tua moglie non ti esonera dal pagamento dell’IMU per questa casa anche se tua moglie vi trasferisce residenza. La famiglia è una e pertanto ha una sola abitazione principale. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli

  2. Buonasera,ho acquistato a maggio un immobile con mutuo agevolato per prima casa nel comune dove lavoro. sono proprietaria al 100% e prenderò la residenza a breve. Mio marito possiede a titolo esclusivo un altro immobile in un comune diverso,dove abbiamo attualmente entrambi la residenza. possiamo avere residenze diverse e usufruire entrambi dell’esenzione imu su prima casa essendo in regime di separazione dei beni? Grazie

    1. Gentile Roberta l’esenzione IMU vale per una sola abitazione pe nucleo familiare: quella dove dimora la famiglia. Si presuppone infatti che la famiglia è unica e ha una dimora abituale. Avere due residenze diverse non da diritto a due esenzioni IMU. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli, Ceo di CasaNoi

  3. Salve, mia moglie ha aquistato un abitazione con le agevolazioni prima casa.Per continaure a usufruirne deve per forza cambiare residenza visto che al vuole affittare?

    1. Gentile lettore, con riferimento alle agevolazioni all’acquisto l’importante è che tua moglie abbia trasferito la residenza entro 18 mesi dal rogito nel Comune (o meglio ancora nell’abitazione acquistata). Ai fini delle imposte comunali, ha diritto all’esenzione IMU e TASI solo se l’abitazione è utilizzata come residenza e dimora effettiva della famiglia. Se l’affitta dovrà per forza spostare la residenza e pagare IMU e TASI piene.
      Un cordiale saluto
      Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

    1. Gentile lettrice,
      da quanto mi risulta la circolare è ancora valida. Ne riporto x comodità di lettura il passaggio che riguarda l’acquisto della prima casa da parte di cittadini italiani residenti all’estero.

      Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 19/2001, paragrafo 2.1.2.:

      Il contribuente che sia cittadino italiano emigrato all’estero, infine, puo’ acquistare in regime agevolato l’immobile, quale che sia l’ubicazione di questo sul territorio nazionale. Ovviamente l’agevolazione compete qualora sussistano gli altri requisiti ed in particolare l’immobile acquistato deve essere la prima casa sul territorio nazionale. A tale proposito si osserva che il legislatore ha ampliato, solo per l’ipotesi in questione, l’ambito territoriale nel quale e’ possibile acquistare in regime agevolato senza, peraltro, prevedere l’obbligo di stabilire entro diciotto mesi la propria residenza nel comune in cui e’ situato l’immobile acquistato.

      Ti saluto cordialmente
      Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

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