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Furti nelle abitazioni, un trend in crescita

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Dimostrazione del metodo del “forellino” per introdursi in casa

In Italia i furti nelle abitazioni negli ultimi 10 anni sono più che raddoppiati. Nel 2015 ogni due minuti è stato svaligiato un appartamento: sono 689 furti al giorno, cioè 29 ogni ora.

Il fenomeno si concentra nella fascia mattutina, tra le 8 e le 12 e nel pomeriggio, tra le 16 e le 20. Il rischio di subire un furto per le abitazioni vicine ad appartamenti già colpiti è più elevato e l’effetto del rischio persiste fino a 18 giorni.

Periodi come l’estate, le vacanze invernali, i weekend fuori porta, i viaggi per lavoro preoccupano chi deve lasciare la propria casa incustodita per più giorni. Le paure si concentrano sull’incolumità fisica e psicologica del nucleo familiare, sul timore di perdere beni, denaro e ricordi affettivi per noi importanti.

Molti decidono di correre ai ripari dotandosi di misure di sicurezza, principalmente dopo aver subìto un furto o in seguito a furti nelle abitazioni del vicinato.
Ma cosa serve per sentirsi davvero al sicuro dai furti nelle abitazioni?

Il nuovo trend: la sicurezza gestita

guardia-monitoraggio_axiteiaIl mercato italiano si sta affacciando oggi a un’offerta di sicurezza innovativa, che vede la sicurezza come investimento proficuo per il benessere della famiglia e dei beni. E’ lo stesso approccio con cui acquistiamo l’elettricità, la connessione Internet o l’assicurazione della macchina.

Il servizio Antifurto Casa”, messo a punto da Axitea, si contraddistingue nel mercato della sicurezza per la qualità e professionalità, ma anche per la nuova formula a canone mensile, grazie alla quale l’investimento iniziale è sensibilmente contenuto. 

La soluzione Antifurto Casa prevede:

  • La consulenza di uno specialista di sicurezza che progetta e sviluppa una soluzione su misura per ogni abitazione, partendo dall’analisi del rischio fino allo studio della planimetria e dei punti vulnerabili della casa.
  • L’installazione del sistema che avviene con cura, integrando l’estetica con la discrezione: non sono necessarie né opere murarie né la presenza di fili.
  • La manutenzione e gestione dell’impianto che viene collegato H24 e 365 giorni l’anno a una Centrale Operativa in modo tale che, in caso di allarme, scattino immediatamente le verifiche necessarie. Quali? Osservando una diretta video per vedere se ci sono ladri in azione, evitando così “falsi allarmi” e facendo intervenire le Guardie Giurate e contestualmente le Forze dell’Ordine in caso di necessità.
    Questo servizio prevede anche la
    tenuta chiavi, che consente un intervento immediato non solo dall’esterno, ma anche all’interno dell’abitazione.
    Il cliente viene aggiornato attraverso una comunicazione continua con la Centrale Operativa.

Il servizio è anche smart: tramite l’apposita APP è possibile gestire comodamente l’accensione o lo spegnimento dell’impianto di allarme e avere sempre sotto controllo la propria abitazione.
Per saperne di più, richiedi subito un preventivo gratuito e senza impegno.

Il fai da te e la sicurezza contro i furti nelle abitazioni

È stato più volte dimostrato che i ladri prima di effettuare un colpo raccolgono informazioni e che il 60% degli stessi dichiara di cambiare obiettivo se verifica la presenza di un impianto di allarme.
Per questo molti oggi acquistano su Internet telecamere, sensori e antifurto low cost, con l’obiettivo di ricevere segnalazioni ed essere informati in caso di intrusioni. Ma queste soluzioni aumentano davvero la sicurezza nelle nostre case?

Leggi  Panic Room, una stanza a prova di effrazione e di intrusione

Analizzando i prodotti che il web ci offre, il primo problema che emerge è la bassa qualità dei sistemi e la mancanza di certificazioni dei prodotti acquistati. Cosa vuol dire? Significa falsi allarmi o sistemi facilmente superabili: in caso di interruzione elettrica, per esempio, molti di questi smettono di funzionare.

I “falsi allarmi” sono i nemici della sicurezza. Vi ricordate la favola “Al lupo! Al lupo!”? I sistemi di bassa qualità provocano l’invio di segnalazioni di allarme non reali e ripetute che, con il loro suono, disturbano i vicini, con il rischio di non distinguere le effettive intrusioni.

Il secondo problema è l’installazione: spesso, per fare prima, si procede in modo autonomo, sottovalutando la corretta progettazione e installazione del sistema.

Altra fondamentale questione è la gestione degli allarmi. A chi arrivano le segnalazioni di intrusione? Solitamente all’utente sul proprio smartphone o ad amici e parenti. Ma in questo modo si riesce davvero a controllare l’impianto H24, anche quando siamo fuori casa, di notte o durante le vacanze? Chi e come interviene in caso di effrazione e furto? E come fronteggiare eventuali situazioni pericolose?

Alcuni impianti permettono il collegamento con le Forze dell’Ordine, ma è importante verificare il corretto funzionamento dell’impianto evitando “falsi allarmi”; in caso contrario si rischia che il servizio venga revocato o in alcuni casi di essere denunciati per procurato allarme.

In conclusione, sventare un furto è un lavoro pericoloso, meglio affidarsi ai professionisti della sicurezza in casa.

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