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Come chiudere un balcone per realizzare una veranda

di Architetto 4 commenti in

Trasformare un balcone in veranda per aumentare la metratura di casa

Con il passar del tempo può presentarsi la necessità di aumentare la metratura del proprio appartamento, per aggiungere una camera, un bagno, ampliare la cucina, ecc. La cosa più scontata da fare è utilizzare superfici “aperte” ed eventualmente coperte, come quelle di balconi, terrazzi e porticati, chiudendoli con una veranda.

Quando è possibile realizzare una veranda e i permessi da richiedere

Per prima cosa è necessario sapere che un intervento di questo tipo è molto significativo dal punto di vista urbanistico, perché comporta la trasformazione di una superficie aperta in volume chiuso, aumentando quello dell’immobile.

Per poterlo realizzare è necessario che sia ancora disponibile una volumetria residua per l’immobile da poter sfruttare. Sarà il tecnico incaricato del progetto (architetto, ingegnere o geometra) a verificare, sulla base delle prescrizioni del Piano urbanistico vigente, se esiste questa possibilità. In caso affermativo sarà suo compito predisporre gli elaborati per la richiesta di unPermesso di Costruire, il titolo autorizzativo necessario.

Anche nel caso in cui non si possa sfruttare una cubatura residua, può esserci la possibilità di realizzare un ampliamento. Infatti dal 2009 è possibile farlo anche in deroga ai parametri urbanistici vigenti, in virtù del Piano Casa.

Il Piano Casa e l’aumento di volumetria degli edifici

La legge sul Piano Casa si attua in maniera autonoma in ciascuna Regione, con delle specifiche leggi regionali, per cui le possibilità, le scadenze e i parametri da rispettare variano in tutta Italia. Comunque, in linea di massima, è consentito l’ampliamento del 20% della volumetria esistente dell’edificio, per cui è facile poter sfruttare questa possibilità con la chiusura di un balcone o terrazzo.

Leggi  Il Piano regolatore generale comunale (PRGC)

La differenza con la procedura amministrativa per un normale ampliamento è che, in quasi tutte le Regioni, è possibile realizzare questo intervento con una Dia (denuncia di inizio attività).

Costruire la veranda per ricavare un vano tecnico

Distinguiamo poi il caso in cui la costruzione della veranda non ha lo scopo di realizzare un ampliamento abitativo dell’alloggio, ma quello di ricavare un vano tecnico (ad esempio per la sistemazione del locale caldaia). In tal caso, in genere, non è necessario rispettare parametri volumetrici, ma bisognerà appurare che i regolamenti locali consentano questo tipo di intervento e verificare quale sia il titolo autorizzativo richiesto.

Realizzare una veranda con vetrate, con vetrate e muratura o con muratura

Una volta accertata la possibilità di poter effettuare la trasformazione dal punto di vista urbanistico, bisognerà scegliere la migliore soluzione dal punto di vista strutturale.

Importante sarà valutare se la chiusura verrà effettuata solo con vetrate, con vetrate e muratura o con muratura. In quest’ultimo caso, e nel caso della struttura mista, bisognerà stimare adeguatamente la portanza del solaio, e rispettare i requisiti previsti dalle Norme Tecniche per le costruzioni in zone sismiche. In particolare la verifica dovrà essere molto accurata se trattasi di struttura aggettante come quella di un balcone.

Nel caso in cui, invece, la chiusura sia realizzata solo con vetrate, l’aspetto più importante da valutare dovrà essere quello dell’isolamento termico. Per questo sarà opportuno scegliere serramenti con profilo a taglio termico e doppi vetri. In questo modo sarà assicurato anche l’isolamento acustico, altrettanto importante se l’ampliamento dovrà essere uno spazio abitativo e quindi necessitante dell’adeguato confort ambientale.

Leggi  Barriere architettoniche: cosa sono?

Per finire, ricordiamo che la chiusura di un terrazzo o di un balcone per la realizzazione di una veranda, rientra tra gli interventi agevolabili con la detrazione fiscale Irpef del 50%, quasi sicuramente prorogata a tutto il 2015.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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4 commenti su “Come chiudere un balcone per realizzare una veranda
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  1. Gentile architetto vorrei procedere alla chiusura con infissi di un balcone realizzato a filo di facciata quindi non sporgente dal fabbricato. Potrei usufruire della detrazione fiscale degli infissi nonostante si andrebbe ad aumentare la volumetria dell’immobile anche se le linee guida dell’ ag entrate consentono la trasformazione del balcone in veranda? È necessario il permesso di costruire per tale tipologia di intervento? Grazie per la risposta

    1. Gentile Marco,
      per un aumento di volumetria è necessario normalmente un titolo edilizio: informati in comune o presso un tecnico libero professionista.
      L’aspetto fiscale è secondario, e segue il rispetto della normativa edilizia – urbanistico.
      Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli, fondatore CasaNoi e consulente del credito Auxilia Finance SpA. Contatti per richieste mutui e surroghe

  2. Buonasera,
    Vorrei acquistare un villino cat. A7 in cui c è una veranda copert regolarmente accatastata, col piano casa potrei chiuderla e inglobarla al resto della costruzione?
    Grazie anticipate della risposta.

    1. l fatto che sia regolarmente accatastata non significa necessariamente che sia regolare dal punto di vista urbanistico. La fattibilità dell’intervento con il Piano Casa deve essere verificata in base alla legge regionale. Le consiglio di farsi seguire da un architetto in fase di compravendita, in modo da verificare questa e altre circostanze. architetto Carmen Granata

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