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Oneri di concessione edilizia

di Architetto 11 commenti in

Cosa sono gli oneri di concessione edilizia

Gli oneri di concessione sono un contributo che il cittadino deve versare al Comune quando intende realizzare interventi, come la costruzione di un nuovo edificio, che comportino una trasformazione del territorio.

Essi sono stati introdotti dalla legge 10 del 1977 che istituì la Concessione Edilizia, da cui la definizione di oneri “concessori”.
Gli oneri concessori si compongono di due parti:

  • gli oneri di urbanizzazione
  • il costo di costruzione.

Gli oneri di urbanizzazione

Gli oneri di urbanizzazione sono dovuti al Comune per contribuire alle spese da questo sostenute per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria, necessarie per la vita della collettività.
Le opere di urbanizzazione primaria sono le infrastrutture come strade, parcheggi, verde pubblico, reti di distribuzione di acqua, gas, elettricità, le fogne, la pubblica illuminazione, ecc..
Le opere di urbanizzazione secondaria, invece, sono gli asili, le scuole dell’obbligo, gli impianti sportivi, le chiese, le attrezzature culturali, ecc..

Il costo di costruzione

Il costo di costruzione, invece, è un contributo commisurato, in percentuale, al costo dell’edilizia convenzionata.
L’ammontare di questi contributi varia a seconda della tipologia di immobile (residenziale, terziario, commerciale) e l’importo cresce a seconda della sua consistenza, visto che viene computato in base a metri quadri e metri cubi.

In quali casi sono dovuti gli oneri di concessione edilizia?

Gli oneri sono dovuti in caso di nuove costruzioni, come abbiamo detto, o di altri interventi che si definiscono, per tale motivo, “onerosi”, come la demolizione e ricostruzione di un edificio, il frazionamento di un immobile o il cambio di destinazione d’uso. Interventi, insomma, che aumentano il “carico urbanistico” sul territorio.
Tuttavia, come per molte altre circostanze, ogni Comune può fare storia a sé, perché la normativa urbanistica cambia, in Italia, da Regione a Regione e in ambito locale.
Per questo è sempre opportuno informarsi presso il proprio Comune se un determinato intervento è oneroso.

Non sono invece onerosi gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, quelli di restauro e risanamento conservativo che non comportino aumento di superficie e mutamento delle destinazioni d’uso, e gli interventi necessari a fronteggiare le calamità naturali.

In genere, quindi, sono onerosi tutti gli interventi soggetti a Permesso di Costruire e solo alcuni soggetti a D.I.A..

L’articolo 11 della L. 10/77 prevede che, in alternativa al pagamento degli oneri per le opere di urbanizzazione, il privato possa contribuire direttamente alla loro realizzazione, secondo la pratica detta di scomputo degli oneri, per la quale è prevista la stipula di una specifica convenzione con il comune.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista con studio in Crispano (Napoli). Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare. È giornalista pubblicista. Il suo blog è www.guidaxcasa.it.

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11 Comments su "Oneri di concessione edilizia"

Salve dott.ssa Granata ho assemblato delle assi di legno e ho ricreato un tikj bar nel mio terrazzo di una casa in campagna, mi piace perché quando vengono gli amici tutto gira intorno a questo particolare. Ma sono tenuta a chiedere un permesso al comune o no visto che è poggiato su una pedana di legno ed è smontabile in qualsiasi momento? Grazie se mi risponde.

Gentile Giuditta, se è una struttura smontabile facilmente, non è necessario richiedere il permesso.
Tuttavia, per sicurezza, farei un giro in Comune per chiedere conferma. architetto Carmen Granata

Buonasera…Sto ristrutturando un’abitazione di.mia proprietà che risale al 1890…probabilmente a rischio crollo…
L’abitazione si trova in un piccolissimo comune di montagna..sprovvisto di rete idrica e fognaria..che mi sono dedicata nel farle..con vasca imuf…e collegamento a una rete idrica privata..Non comunale…e riscaldamento tramite bombolone del gas ovviamente tutto privato…
Nonostante il comune non mi dia nessun servizio di alcun tipo se non luce e telefono..ho dovuto pagare 7000 euro di oneri comunali…certo ho ingrandito la volumetria..ma ho anche risanato un immobile in decadimento…..è giusto averli pagati? Anche perché senza non avrei avuto il permesso di costruire
Grazie

Gentile Gabriella, è giusto aver dovuto pagare quegli oneri. Servono infatti proprio per finanziare quelle opere di urbanizzazione che lei oggi è costretta a pagare autonomamente. architetto Carmen Granata

salve sono un impresario sardo e ho pagato tantissimi soldi di oneri per ottenere la concessione edilizia; la mia domanda è: esiste un tetto massimo di onere richiesto dal comune al costruttore? grazie

Gentile Cristiano, gli oneri concessori sono parametrati. Che io sappia non esiste un tetto massimo. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Salve ma per accorpare in un unica abitazione (casa a 2 piani con 2 diverse particelle) ci sono oneri da pagare? Avevo letto che il decreto salvaitalia del 2014 ha tolto tale onere per il proprietario. Il mio comune di Castellalto (TE) chiede oneri in base alla legge del 1977. Premetto che la casa a piano terra ho gia tutte le utenze (acqua, gas) e pago le tasse al comune. Ho regolare SCIA (sia per il Genio Civile gia approvati per aggiungere una scala interna, che per il Comune) per lavori di ultimazione piano superiore (che è al grezzo (solo… Read more »

Gentile Dario, innanzitutto un chiarimento: probabilmente i 2 piani non sono su 2 particelle, ma su 2 subalterni della stessa particella.
Il decreto Sblocca Italia del 2014 non ha eliminato gli oneri concessori, ma ha fatto rientrare gli interventi di accorpamento tra le opere di manutenzione straordinaria. Pertanto, sono dovuti unicamente gli oneri di urbanizzazione primaria, laddove l’intervento comporti un aumento di superficie.
Ci sono diverse interpretazioni: per alcuni Comuni l’intervento non è oneroso, per altri, come il suo, l’accorpamento determina comunque un aumento della superficie inziale dell’appartamento, e pertanto è oneroso. Cordiali saluti Architetto Carmen Granata

Buonasera,
Nel caso in cui l’immobile non è servito da acquedotto e rete fognaria, (acqua da pozzo, fossa biologica) vengono considerati nel conteggio
Grazie

Gentile Patrizia, la domanda non mi è chiara. Forse ti riferisce agli oneri di urbanizzazione? Se sì, vanno pagati comunque, proprio perché servono per la realizzazione di questi servizi.Un cordiale saluto architetto Carmen Granata

Grazie, per la risposta, era ciò che volevo capire,
Cordiali saluti

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