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Oneri di concessione edilizia

di Architetto 0 commenti in

Cosa sono gli oneri di concessione edilizia

Gli oneri di concessione sono un contributo che il cittadino deve versare al Comune quando intende realizzare interventi, come la costruzione di un nuovo edificio, che comportino una trasformazione del territorio.

Essi sono stati introdotti dalla legge 10 del 1977 che istituì la Concessione Edilizia, da cui la definizione di oneri “concessori”.
Gli oneri concessori si compongono di due parti:

  • gli oneri di urbanizzazione
  • il costo di costruzione.

Gli oneri di urbanizzazione

Gli oneri di urbanizzazione sono dovuti al Comune per contribuire alle spese da questo sostenute per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria, necessarie per la vita della collettività.
Le opere di urbanizzazione primaria sono le infrastrutture come strade, parcheggi, verde pubblico, reti di distribuzione di acqua, gas, elettricità, le fogne, la pubblica illuminazione, ecc..
Le opere di urbanizzazione secondaria, invece, sono gli asili, le scuole dell’obbligo, gli impianti sportivi, le chiese, le attrezzature culturali, ecc..

Il costo di costruzione

Il costo di costruzione, invece, è un contributo commisurato, in percentuale, al costo dell’edilizia convenzionata.
L’ammontare di questi contributi varia a seconda della tipologia di immobile (residenziale, terziario, commerciale) e l’importo cresce a seconda della sua consistenza, visto che viene computato in base a metri quadri e metri cubi.

In quali casi sono dovuti gli oneri di concessione edilizia?

Gli oneri sono dovuti in caso di nuove costruzioni, come abbiamo detto, o di altri interventi che si definiscono, per tale motivo, “onerosi”, come la demolizione e ricostruzione di un edificio, il frazionamento di un immobile o il cambio di destinazione d’uso. Interventi, insomma, che aumentano il “carico urbanistico” sul territorio.
Tuttavia, come per molte altre circostanze, ogni Comune può fare storia a sé, perché la normativa urbanistica cambia, in Italia, da Regione a Regione e in ambito locale.
Per questo è sempre opportuno informarsi presso il proprio Comune se un determinato intervento è oneroso.

Non sono invece onerosi gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, quelli di restauro e risanamento conservativo che non comportino aumento di superficie e mutamento delle destinazioni d’uso, e gli interventi necessari a fronteggiare le calamità naturali.

In genere, quindi, sono onerosi tutti gli interventi soggetti a Permesso di Costruire e solo alcuni soggetti a D.I.A..

L’articolo 11 della L. 10/77 prevede che, in alternativa al pagamento degli oneri per le opere di urbanizzazione, il privato possa contribuire direttamente alla loro realizzazione, secondo la pratica detta di scomputo degli oneri, per la quale è prevista la stipula di una specifica convenzione con il comune.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista con studio in Crispano (Napoli). Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare. È giornalista pubblicista. Il suo blog è www.guidaxcasa.it.

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