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Il diritto di abitazione, cos’è?

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diritto di abitazione: disegno di una casa Il diritto di abitazione appartiene alla categoria dei diritti reali su cosa altrui.

E’ un diritto che riguarda un’abitazione di cui un altro è proprietario – quest’ultimo  prende il nome di nudo proprietario.

Differisce dall’usufrutto perché è molto circoscritto, ovvero ha come oggetto unicamente la casa.

Il diritto di abitazione è NON è cedibile ed è limitato all’abitare la casa, da parte del beneficiario e della sua famiglia. Rappresenta quindi per il proprietario la garanzia che la casa sia utilizzata solo dal titolare del beneficio e suoi familiari conviventi, e da nessun altro.

Differenze tra usufrutto e diritto di abitazione

#1 L’usufrutto può riguardare beni immobili di varia natura (anche uffici o negozi), mentre il diritto di abitazione riguarda solo una casa.

#2 L’usufruttuario può disporre del bene immobile come meglio crede: utilizzarlo personalmente, affittarlo, etc.
Invece, il titolare del diritto di abitazione  può utilizzare la casa solo per abitarla.

#3 L’usufrutto è alienabile, ovvero si può vendere, mentre  il diritto di abitazione no.

Come ripartire spese e imposte

Al nudo proprietario competono le spese di straordinaria manutenzione e le imposte sulla proprietà.
Al titolare del diritto di abitazione spettano le spese di ordinaria manutenzione e le imposte sul reddito e IMU.

La durata del diritto di abitazione

Il diritto di abitazione non può durare oltre la vita del titolare: si estingue con la morte del beneficiario.

Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

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Esperto in mutui, valutazioni estimative e compravendite. Consulente del credito. Dalla passione per il settore immobiliare nel 2012 ha fondato CasaNoi. Contatti per consulenza mutui bancari

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