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Cosa sapere per comprare casa. La proposta d’acquisto

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Consigli utili per acquistare e vendere casa. Terza parte: la proposta d’acquisto.

 
Eccoci alla terza parte dell’intervista fatta al Notaio Giovanni Alcaro: la proposta d’acquisto.
 
Una scultura di Folon: un uomo con in mano una valigetta a forma di uccelloCasaNoi: A questo punto dopo aver raccolto tutte le informazioni e la documentazione preliminare si può passare alla proposta d’acquisto. In genere in questi casi si usa rilasciare al venditore un assegno per “fermare” la casa. Può essere incassato subito?
 
Notaio Giovanni Alcaro: Normalmente l’offerta vincola solo l’acquirente. laddove il venditore non accetti nei termini, il proponente deve riavere indietro il denaro. Nella prassi questo assegno viene mantenuto e depositato. Ricordo, però, che un assegno bancario garantisce il pagamento, o meglio, è suscettibile di protesto solo se viene incassato entro un certo lasso di tempo.
 
CasaNoi: Per cui è obbligatorio oppure no?
 
Notaio Giovanni Alcaro: Si lascia agli accordi fra le parti. Non è obbligatorio prestare questo assegno, però nella prassi si fa così.
 
CasaNoi: Esistono vincoli anche per il venditore?
 
Notaio Giovanni Alcaro: Il venditore non è vincolato. Può accettare la proposta o fare una controproposta e, in questo caso, è lui che propone e l’altro che deve accettare. Nel momento in cui si raggiunge l’accordo l’impegno fra le parti esiste.
 
CasaNoi: Successivamente occorre fare un contratto preliminare?
 
Notaio Giovanni Alcaro: In linea teorica no. Quello che si può fare è una scrittura privata che riproduce l’accordo principale ed entra nel dettaglio.
 
CasaNoi: Quindi si può passare al compromesso giusto?
 
Notaio Giovanni Alcaro: La prassi è che dopo la proposta vi sia il compromesso, perchè è in quel momento che le richieste dell’acquirente vengono soddisfatte dal venditore che fornisce la documentazione.
 
CasaNoi: E se questo non accade?
 
Notaio Giovanni Alcaro: Se il venditore non è in grado di soddisfare le richieste dell’acquirente vuol dire che l’offerta non è stata accettata e dovrà sopportarne le conseguenze.
 
CasaNoi: Che tipo di conseguenze?
 
Notaio Giovanni Alcaro: Ad esempio la restituzione della somma, ma non solo. Dato che il contratto è stato concluso e il venditore non è stato in grado di dimostrare che l’immobile aveva quelle caratteristiche per il quale ha dato l’accettazione, dovrà pagare anche i danni.
 
Se vuoi leggere la quarta parte dell’intervista, clicca qui
 

Leggi  Distanze tra fabbricati in caso di demolizione e ricostruzione
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