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La Casa della Musica di Mario Cucinella a Pieve di Cento – BO

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L’inaugurazione della Casa della Musica

Il 29 maggio scorso è stata inaugurata a Pieve di Cento, in provincia di Bologna, alla presenza delle massime autorità dello Stato, la Casa della Musica progettata dallo studio Mario Cucinella Architects.

L’edifico nasce dal desidero di offrire spazi adeguati a due realtà del mondo musicale presenti nel territorio del Comune:

  • il circolo di musica pievese
  • la scuola media a indirizzo musicale.

L’obiettivo del progetto La Casa della Musica

architettura de La Casa della Musica
La Casa della Musica (foto Moreno Maggi)

L’inaugurazione arriva a 5 anni esatti dal terremoto che colpì l’Emilia Romagna.

Il nuovo centro costituisce infatti una delle cinque  opere progettate dallo Studio grazie al fondo di solidarietà, attivato subito dopo la scossa di terremoto del 29 maggio del 2012, da Confindustria, dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Confservizi.

Sei giovani progettisti e un workshop

Con i 7 milioni raccolti si affidò l’incarico allo Studio Cucinella, che selezionò, tra le 160 candidature arrivate, sei giovani architetti e ingegneri under 30 del territorio:

  • Arianna Balboni
  • Mirco Bianchini
  • Francesco Galli
  • Valentino Gareri
  • Federico La Piccirella
  • Clelia Zappalà.

I giovani progettisti sono stati protagonisti del workshop “Costruire per ricostruire con l’obiettivo di coordinare la progettazione con le esigenze delle comunità locali.

Oltre alla Casa della Musica, con le risorse del fondo sono state progettate altre quattro opere:

  • centro per lo sport e la cultura a Bondeno (Ferrara)
  • scuola di danza a Reggiolo (Reggio Emilia)
  • centro ricreativo a Quistello (Mantova)
  • centro socio – sanitario a San Felice sul Panaro (Modena).
    Solo quest’ultima opera è ancora in corso di costruzione.

Il progetto La Casa della Musica di Mario Cucinella

La Casa della Musica è ubicata nell’area ex Lamborghini, bonificata dal Comune e destinata a parco attrezzato.

Il luogo è raggiungibile attraverso una pista ciclabile che lo collega al centro cittadino e al nuovo quartiere di espansione posto a Sud.

L’edificio è composto da 9 diversi elementi autonomi che si ispirano, nel linguaggio architettonico, all’antica tradizione musicale della località.

Ogni volume che compone la Casa della Musica è parte di un insieme, così come ogni strumento musicale è parte dell’orchestra.

La Casa della Musica (foto Moreno Maggi)
La Casa della Musica (foto Moreno Maggi)

I nove piccoli laboratori musicali di forma circolare sono collegati da una piazza, uno spazio distributivo esterno che diventa anche luogo di incontro e di condivisione tra i giovani musicisti.
Quest’area all’aperto è destinata anche alle prove musicali e ai saggi.

Anche il legno scelto per il rivestimento interno ed esterno dei volumi è legato al mondo della musica: si tratta infatti di legno di rovere, ideale per contenere e amplificare i suoni, come avviene nelle casse armoniche degli strumenti.

Uno spazio per tutta la cittadinanza

Una panca dall’andamento curvilineo circonda tutto l’edificio, creando luoghi di ritrovo e di sosta che si affacciano sul parco circostante.

In questo modo, la Casa della Musica diventa uno spazio pubblico fruibile da tutta la cittadinanza in qualunque momento del giorno e non solo per la musica.

Inoltre, illuminata di notte, la struttura appare per i cittadini come una sorta di lanterna o di faro in grado di offrire conforto e un approdo sicuro, dopo il disagio del sisma.

Caratteristiche costruttive e materiali della Casa della Musica

La Casa della Musica di Mario Cucinella (foto Moreno Maggi)
La Casa della Musica di Mario Cucinella (foto Moreno Maggi)

L’edificio ha una struttura in muratura portante in grado di apportare un’elevata inerzia termica e l’opportuno livello di isolamento acustico necessario.

Il rivestimento è costituito da una facciata ventilata, formata con doghe curve di rovere che, oltre a garantire elevate prestazioni energetiche, conferisce alla costruzione una notevole qualità architettonica.

Per gli interni, gli architetti hanno posto particolare attenzione alle qualità acustiche dell’edificio, scegliendo materiali e strategie che garantissero la riduzione del riverbero.

Ogni aula è dotata di un sistema impiantistico autonomo, in modo da poter funzionare in maniera flessibile nelle diverse ore del giorno.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista con studio in Crispano (Napoli). Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare. È giornalista pubblicista. Il suo blog è www.guidaxcasa.it.

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