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La casa mediterranea del futuro è tutta italiana

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A MED in Italy l’oro per la sostenibilità e il 3° posto al Solar Decathlon Europe 2012

immagine del logo di med in italy, architettura sostenibile Dopo le due medaglie di bronzo in architettura e comunicazione, l’eco-casa italiana vince il terzo posto al Solar Decathlon Europe 2012, terminato lo scorso 29 settembre a Madrid. Il primo premio è andato a Canopea del team francese Rhone-Alpes.
Prima casa interamente italiana a partecipare al concorso dell’architettura sostenibile, la casa mediterranea del futuro è stata premiata “per la scelta dei materiali naturali, per il risparmio di energia nella produzione e per il riciclo e la possibilità di riutilizzo della maggior parte degli elementi”.

Una casa bioclimatica pensata per l’isolamento dal caldo più che dal freddo

Progettata e realizzata da studenti, ricercatori e docenti dell’Università Roma Tre, Università La Sapienza, Libera Università degli Studi di Bolzano e dai tecnici del centro di ricerche Fraunhofer Italia, MED in Italy è il prototipo di una casa che consuma un quarto dell’energia necessaria alle abitazioni tradizionali e produce sei volte l’energia che consuma.

I materiali naturali di MED in Italy da artigiani e produttori di tutta Italia

Dal prototipo assemblato da Rubnerhaus, provincia di Bolzano, al basamento esterno in noccioli di olive e plastica riciclata di Ecoplan dalla Calabria, dalle guaine di gomma bianca fatte con la sansa di Derbigum di Bologna, alla cucina “de-materializzata” di Demode by Valcucine da Pordenone.

Unico dei 18 prototipi presentati ad essere trasportato in treno

Da Bolzano a Madrid in treno, perché il trasporto su ferro è il meno inquinante dei mezzi a motore.

Sestillia Pellicano

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