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LeapHome, la casa in scatola

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Cos’è LeapHome?

LeapHome è una innovativa soluzione costruttiva, destinata a rivoluzionare il mondo dell’edilizia grazie all’utilizzo di un processo industriale semplice e veloce.

L’idea è nata dall’esperienza maturata da LEAPfactory, la società fondata da Stefano Testa e Luca Gentilcore nel 2012, nella costruzione di edifici ad alta quota e in condizioni estreme e difficili.

Gli architetti si sono resi conto che il concetto di spazi abitativi leggeri e compatti, da trasportare e installare in blocco, si poteva applicare anche a una normale zona residenziale.

LeapHome, la casa in scatola, in dettaglio

Il concetto di casa in scatola nasce proprio dalla trasposizione di questa sorta di kit di assemblaggio ideato dagli architetti e trasportabile fino a 4.000 metri di altezza, a qualsiasi cantiere.

Frame, primo prototipo di LeapHome, la casa in scatola
Frame, primo prototipo di LeapHome, la casa in scatola

Il processo costruttivo è formato da un insieme di elementi combinabili a piacimento come in una sorta di Meccano.

I diversi componenti si assemblano in loco a secco e senza la necessità di ulteriori lavorazioni o aggiustamenti.

La casa in scatola, tra elementi portanti e impianti

Ma la novità di questo tipo di struttura prefabbricata sta nel superamento della tradizionale distinzione tra elementi portanti, involucro, impianti, finiture e arredo.

La casa nasce infatti completa di impianti tecnologici, arredi fissi e accessori, pronta per essere abitata e per essere consegnata “chiavi in mano” al cliente, in tempi particolarmente rapidi.

I costi sono più o meno analoghi a quelli dell’edilizia tradizionale, con la consapevolezza però che, non dovendo avere a che fare con ritardi nelle lavorazioni o provviste di materiali da attendere, potrebbero alla fine risultare anche inferiori.

Come è fatta LeapHome?

Il primo prototipo di casa basato sul sistema LeapHome si chiama Frame ed è stato installato in un vasto parcheggio appena fuori dal centro di Lissone, la cittadina brianzola famosa per la produzione di mobili, dove ha fatto bella mostra di sé fino allo scorso 28 luglio.

La casa è distribuita su 2 livelli, per complessivi 130 mq., e presenta:

  • soggiorno a doppia altezza su cui si affaccia il ballatoio con la zona studio
  • area pranzo con cucina
  • camere da letto
  • bagni
  • ampia terrazza esterna.

Si sviluppa lungo una direttrice longitudinale, offrendo ampie aperture su fronti opposti ed è caratterizzata da una forma a capanna che ne enfatizza il concetto di domesticità.

La struttura portante è costituita da un telaio in legno microlamellare di luce 6,5 m e di interasse 1,2 m.

Travi e pilastri sono visibili all’interno e consentono di scandire lo spazio con una ricca dotazione di arredi su misura, costituita da armadi, librerie, dispensa, ecc..

Le pareti esterne propongono l’intero abaco disponibile delle varie tipologie di finestre:

  • grandi vetrate scorrevoli
  • finestra a nastro verticale
  • finestra puntuale (tradizionale)
  • bow window (sul retro)
  • lucernario sulle falde del tetto.

L’installazione offre così una sorta di catalogo di tutte le finestre possibili, da scegliere a seconda dei luoghi, dei climi, dei gusti e delle esigenze di ciascun committente.

Arredi e finiture sono realizzati con materiali caldi ed ecologici.

Tutti i componenti dell’involucro sono costruiti con prodotti altamente isolanti per favorire la riduzione dei consumi energetici e ottimizzare l’efficienza dell’edificio.

Gli impianti di LeapHome, la casa in scatola

Interni di Frame, primo prototipo di LeapHome, la casa in scatola
Interni di Frame

Gli impianti installati nel prototipo Frame comprendono:

  • unità di climatizzazione compatta, ad aria, con pompa di calore elettrica e ricambio dell’aria meccanizzato con recupero di calore ad alta efficienza
  • impianto elettrico di tipo precablato, con comandi a segnale intelligente e funzioni domotiche.

Il modello Frame è comunque progettato per essere integrato con differenti tipi di impianti di climatizzazione, anche a energia solare, e con il sistema di controllo automatico degli stessi, anche da remoto.

Tutti gli elementi impiantistici sono alloggiati in appositi scomparti per favorire sia una maggiore semplicità di intervento in caso di manutenzione, sia l’implementazione nel corso del tempo dei sistemi installati.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista con studio in Crispano (Napoli). Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare. È giornalista pubblicista. Il suo blog è www.guidaxcasa.it.

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