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Leasing immobiliare: le agevolazioni nella legge di stabilità 2016

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Come funziona il leasing immobiliare per l’acquisto della prima casa

facciate palazzi di Roma Il leasing immobiliare è un contratto di locazione finanziara attraverso cui la banca (o un altro intermediario autorizzato) acquista o fa costruire l’immobile su scelta e secondo le indicazioni dell’utilizzatore, che se ne assume tutti i rischi (per questo la casa dovrà essere assicurata).

Alla scadenza del contratto, l’utilizzatore ha la facoltà di acquistare la proprietà dell’immobile al prezzo prestabilito in contratto.

In caso di risoluzione del contratto di leasing per l’inadempimento dell’utilizzatore, la società di leasing ha diritto alla restituzione del bene (anche con procedimento di sfratto) e provvedere alla vendita. La società di leasing è tenuta a restituire all’utilizzatore quanto ricavato dalla vendita a prezzi di mercato, dedotti i canoni scaduti e non pagati, quelli dovuti fino alla scadenza del contratto e il riscatto finale.

Per ulteriori informazioni su come funziona il leasing immobiliare, rimandiamo al nostro articolo di approfondimento.
In questo articolo, invece, ci focalizziamo sulle agevolazioni fiscali sul leasing abitativo introdotte dalla legge di stabilità 2016.

Le detrazioni Irpef del 19% previste dalla Legge di Stabilità 2016

Il leasing abitativo è disciplinato dagli art. 76 – 84 della legge di stabilità.
L’art 82, in particolare, prevede nel periodo 2016-2020 delle agevolazioni fiscali sulle imposte sul reddito.

I beneficiari delle agevolazioni sono:

  • i privati che stipulano un contratto di leasing per acquisto/costruzione di unità immobiliari ad uso abitativo da utilizzare come abitazione principale entro un anno dalla consegna
  • i privati che non hanno diritti di proprietà (compreso usufrutto/nuda proprietà) di altre unità immobiliari ad uso abitativo
  • i privati con un reddito complessivo non superiore a 55.000€ alla data della stipula del contratto

 

Per l’agevolazione fiscale Irpef bisogna distinguere due casi.

Primo caso – Per i giovani con età inferiore a 35 anni e reddito non superiore a 55.000€ alla data della stipula del contratto, la detrazione fiscale riguarda l’ammontare dei canoni pagati con un massimo di 8.000€/anno e il riscatto finale fino ad un massimo di 20.000€

Secondo caso – Per i privati con età non inferiore a 35 anni con un reddito non superiore a 55.000€ alla data di stipula del contratto, la detrazione fiscale si riduce della metà: l’ammontare dei canoni pagati con un massimo di 4.000€/anno e il riscatto finale fino ad un massimo di 10.000€.

La convenienza del leasing immobiliare, rispetto al mutuo, sta nel fatto che il vantaggio fiscale è molto maggiore. La deducibilità del mutuo riguarda solo gli interessi, per un massimo di 4.000€/anno. Invece nel leasing è possibile detrarre i canoni e il riscatto finale.

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