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Come arredare una casa da prendere in affitto

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Idee per arredare una casa da prendere in affitto

idee per arredare una casa in affittoQuando bisogna arredare una casa presa in affitto, il primo presupposto da cui si parte è sempre quello di non spendere troppo, visto che l’immobile non è di proprietà. Per questo difficilmente un inquilino acquista mobili di qualità, poiché potrebbero rovinarsi durante un trasloco o non essere adatti alla nuova casa.

In realtà, anche per arredare un appartamento che non vi appartiene, potete raggiungere dei risultati molto gradevoli senza spendere un capitale. Le idee non mancano, dalla ricerca di pezzi vintage, al ricorso a negozi di arredamento low cost, e sono diverse le opportunità per trovare delle vere occasioni, basta mixare gli arredi adeguatamente con gusto e fantasia.

Un consiglio, però, è quello di investire di più per quei pezzi che possono essere facilmente riutilizzati in caso di un eventuale trasloco. Le case date in affitto possono essere davvero poco attraenti presentando pavimenti vecchi, pareti bianche, apparecchi d’illuminazione inadeguati.

Il colore è un elemento molto importante nell’interior design per caratterizzare un ambiente e può contribuire a migliorarlo con poca spesa. Se però il proprietario della casa in affitto non vi concede la possibilità di ritinteggiare le pareti, calibrate attentamente l’uso del colore nella scelta dei complementi d’arredo: dalla biancheria per il letto alle tende, dai quadri ai tappeti.

Vediamo ora quali sono i principali pezzi da acquistare, stanza per stanza, tenendo conto delle dimensioni degli spazi a disposizione.

Un suggerimento di base può essere quello di usare mobili componibili, in modo da utilizzarne solo una parte se ci si trasferisce in una casa più piccola o ampliarne la dotazione con facilità se invece la casa è più grande.

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In camera da letto bisognerà concedere maggiore attenzione alla scelta del letto, che vale la pena acquistare più grande e confortevole possibile in considerazione del fatto che potrà essere trasferito anche in un altro alloggio. Infatti, la qualità del sonno influisce molto sul benessere psicofisico complessivo, per cui questo è un elemento su cui non vale la pena risparmiare.

Lo stesso non si può dire per l’armadio, perché un modello molto grande o alto potrebbe non essere riutilizzabile se ci si trasferisce in una casa più piccola, per cui è preferibile non spendere troppo nel caso in cui lo si debba cambiare.

Per l’arredo del soggiorno bisogna considerare se si ha a disposizione un locale a sé stante o un ambiente unico unito con la cucina. In ogni caso occorrerà almeno un divano a cui, in base allo spazio disponibile, si potrà unire qualche poltrona o qualche sedia. L’angolo conversazione – relax sarà quindi completato con una tv o altri dispositivi home theatre.

Non devono poi mancare mobili contenitori per libri e altri oggetti, mentre un tappetto potrà dare colore a tutto l’ambiente.

Alcuni immobili dati in affitto sono spesso già dotati dei mobili della cucina o almeno degli elettrodomestici. A seconda di quello che troverete, dovrete integrare l’arredo con i pezzi necessari.

Se avete a disposizione solo un piccolo angolo cottura, tenente conto che la cucina dovrà essere dotata perlomeno di piano cottura, frigorifero e formo a microonde.

Non dovrà naturalmente mancare un tavolo con due o più sedie.

In una casa in affitto difficilmente si potrà trovare un locale comodo quale può essere un ripostiglio, dove riporre gli accessori per pulire la casa o gli oggetti di uso non frequente. Per questo motivo, bisognerà cercare di reperire tutti quegli spazi utili a questo scopo, per evitare di tenere tanta roba in vista e far sembrare lo spazio disordinato.

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Alcune utili soluzioni salvaspazio possono essere:

– angoli nascosti dove apporre ganci per appendere le scope

– contenitori da nascondere sotto il letto o letti stesso a contenitore

– se i soffitti sono molto alti, lo spazio al di sopra dei pensili della cucina.

Per personalizzare gli spazi e renderli più vicini ai vostri gusti personali, utilizzate i complementi come quadri, stampe e fotografie da appendere alle pareti o aggiungete una nota di verde, con piante e fiori.

Questi ultimi consigli per personalizzare la casa possono essere utili anche nel caso l’immobile affittato sia già arredato ma non lo si senta ancora come “proprio”.

Insomma, l’importante è poter trasformare anche una casa che non vi appartiene in un luogo accogliente e confortevole, nel quale vi sentiate a vostro agio e sia piacevole vivere.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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