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Legno lamellare: caratteristiche e applicazioni

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Cos’è il legno lamellare?

Il legno lamellare è un materiale utilizzato per le costruzioni, formato dall’incollaggio di almeno tre tavole di legno (lamelle) sotto l’azione di una forte pressione. L’operazione, effettuata con apposite presse, deve essere svolta per una durata di circa 12 ore, variabile però in funzione del tipo di colle utilizzate, della temperatura e della forma delle travi. Un sistema moderno per utilizzare un materiale antico come il legno.

Travi in legno lamellare Tecnowood
Travi in legno lamellare Tecnowood

Parliamo quindi un materiale composito, ma formato essenzialmente da legno naturale.

Si utilizzano allo scopo profili larghi circa 25 cm e con uno spessore compreso tra i 3 e 4 cm, dimensioni tra l’altro fissate dalla normativa, che però non detta regole sulla lunghezza.

Si ottengono in questo modo sezioni lignee che presentano una resistenza molto superiore a quella di profili in legno ricavati direttamente dagli alberi.
Inoltre da un unico fusto di albero è possibile ricavare numerose lamelle e realizzare elementi in grado di coprire luci di 20 – 30 metri.

Caratteristiche del legno stratificato

Le caratteristiche del legno lamellare possono variare in base all’essenza utilizzata per ricavare le tavole. In Europa l’essenza più utilizzata è quella di abete rosso.

In ogni caso, il legno lamellare stratificato presenta:

 

  • resistenza meccanica uniforme e omogenea lungo tutta la sezione del manufatto
  • buon comportamento in caso di incendio, grazie a una resistenza al fuoco superiore rispetto agli altri tipi di legno, dovuta al fatto che le lamelle rallentano la carbonizzazione
  • ottime proprietà sismiche, perché le sezioni si flettono senza rompersi
  • maggiore economicità e leggerezza rispetto alle costruzioni in cemento armato
  • bassa dispersione di calore che consente un buon risparmio energetico e la possibilità di realizzare pareti di spessore ridotto
  • buona resistenza agli agenti atmosferici e agli sbalzi di temperatura, grazie a colle e vernici utilizzati per tener insieme le lamelle.

A queste caratteristiche tecniche si aggiunge una indubbia qualità estetica, perché il materiale si presenta molto piacevole alla vista.

Una scelta economica ed ecologica: le conifere

Le essenze più utilizzate per realizzare strutture in legno lamellare sono le conifere.
Come detto, in Europa il materiale più diffuso per costruire profili di legno lamellare è l’abete rosso.

Capriate in legno lamellare Incerti Mariano
Capriate in legno lamellare Incerti Mariano

Questa scelta è legata a criteri di economicità e di ecologia. Il materiale è infatti molto diffuso nel continente e, in questo modo, oltre a rispettare la natura evitando le emissioni dovute al trasporto da località lontane, si riducono anche i costi.

Una alternativa abbastanza diffusa è il larice, che però risulta molto più costoso. Possono essere utilizzate anche altre conifere come abete bianco, pino e douglasia.

Come può essere impiegato il legno stratificato?

Come già detto, il legno lamellare è ormai ampiamente impiegato nel campo delle costruzioni edilizie. Consente infatti di costruire travi anche di grandi dimensioni o curve che quindi vengono utilizzate per coprire grandi luci e realizzare coperture, anche di capannoni o strutture sportive, o addirittura ponti.

I profili si possono usare però anche per realizzare strutture leggere da collocare in giardino, come casette per gli attrezzi, gazebo, pergolati, box auto o tettoie su cui installare i pannelli fotovoltaici.

Può essere usato infine per realizzare infissi e scale prefabbricate.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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