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Luci per la casa: quali scegliere e come disporle

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Le luci per la casa: consigli

4 lampade Gregg Pendant appese al soffitto, vetro opalescente, forme a uovo, realizzate da FoscariniOgni stanza è un mondo. Questi mondi possono risultare ospitali, accoglienti, luminosi, oppure bui, inospitali, oppressivi a seconda di come sono illuminati. Le luci per la casa si dividono essenzialmente in due tipi: naturali e artificiali.
Ciascuno di noi può intervenire efficacemente sull’illuminazione artificiale della propria casa.
 
La mia formazione pratica mi porta a partire dall’analisi della destinazione d’uso di un ambiente e dei piani di lavoro, per passare quindi all’analisi delle finiture delle superfici verticali ed orizzontali.
 
Una superficie scura tenderà soprattutto ad assorbire la luce mentre una chiara, magari lucida, sicuramente la rifletterà. In camera da letto non avrò bisogno di una luce generale forte come magari in cucina o in bagno, ma nello stesso tempo avrò bisogno che la zona armadi sia ben illuminata, per non scambiare il blu con il nero.
 
Riflettiamo sulle seguenti attività: cucinare, mangiare, cucire, leggere, truccarsi, radersi, guardare la tv, fare bricolage. Ognuna di questa attività ha bisogno di una particolare illuminazione, differente dalle altre.

Come scegliere il tipo di luce e la lampadina giusta

Vari tipi di lampadineGli apparecchi a seconda di come sono progettati proiettano la luce in modo disperso oppure in modo direzionato.
Le lampadine che si installano hanno una luce più o meno calda e sono in grado di “rendere” più o meno bene i colori. A tutti sarà capitato di dover avvicinarsi alla finestra per capire meglio di che colore è un golf. Questo dipende dalla lampadina: basta utilizzare una fonte luminosa a più largo spettro, ciò che proietta una luce più simile a quella solare e non si uscirà più da casa con un calzino blu e uno nero!

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Le luci per ogni ambiente della casa

Due lampade da tavolo Tognara Cantara, FontebassoLa luce diffusa è essenziale per ottenere un’illuminazione gradevole e sufficientemente dosata negli ambienti. Occorre evitare l’abbagliamento diretto, indiretto o riflesso a meno che non si voglia ricreare una spiaggia assolata alle 12 del 15 agosto. Gli apparecchi per ottenere questo effetto sono dotati di filtri che lasciano passare la luce in modo morbido e indiretto (piantane, lampadari o faretti). Si possono sfruttare tuttavia anche apparecchi che generano luce diretta, rivolgendoli verso il soffitto o la parete, fuori del campo visivo degli occupanti. Infine la luce per rilassarsi è diffusa e leggera come quella delle lampade o delle abat-jour.
 
In cucina, in garage, in bagno, nel ripostiglio, in cantina e nel guardaroba sarebbe opportuno installare una luce generale forte (circa 35 W/mq). In ingresso, nei corridoi, nelle scale, nella zona notte la luce generale può essere media (circa 15-20 W/mq). Nelle camere da letto eviterei l’ormai obsoleta luce centrale per installare lampade da terra con luce orientata ed illuminazioni a muro orientate verso il soffitto e la parete. 
Sui piani di lavoro della cucina e della lavanderia, sulla scrivania e sulla specchiera del bagno, nell’angolo lettura e sulle pareti con quadri e collezioni si dovrebbe istallare una luce concentrata forte (tra i 100 e i 125 W a seconda dei casi).La luce Linea Light Circular è installata sopra lo speccio del bagno Nei bagni l’ideale è inserire luci lungo i lati dello specchio con lampade a luce naturale (evitare i neon).
 
Per lavorare o studiare, installerei una lampada snodabile e regolabile, così che il fascio di luce non sia all’altezza degli occhi e non crei abbagliamento. Per la lettura userei una lampada orientabile da terra posta dietro la poltrona che illumini direttamente il libro senza creare zone d’ombra. Per evidenziare i quadri, un faretto a parete o a soffitto, oppure su binario. Per guardare la TV occorre evitare il buio intorno: basta una luce soffusa o una bella lampada di design sul mobile in cui è poggiato l’apparecchio.

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3 luci sospese direttamente sul tavolo da pranzo: sono le Cantara Glas dell'azienda tedesca BruckSul tavolo da pranzo, nel soggiorno, nella camera dei giochi, la luce ideale si può definire concentrata media (circa 60 W). Per mangiare serve una lampada a soffitto o una lampada a stelo la cui fonte luminosa arrivi verticalmente al centro del tavolo per illuminare cosa si mangia e il viso dei commensali, facendo però attenzione a non abbagliare i vostri ospiti. Nelle zone relax, accanto alla TV, nella camera dei bambini durante le ore notturne o per le sale dedicate all’ascolto della musica installerei una luce bassa diffusa (circa 20-30 W).
 
Infine, si possono ancora installare luci di cortesia nei corridoi o sulle scale, sia per evidenziare il cammino, sia per far risaltare un elemento architettonicamente notevole e creare così un’emozione.
 
Ing. Elena Mazzucco – Brigi Co.De. House per CasaNoi.it

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