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Mutui Casa: le banche danno di nuovo credito alle famiglie

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mutui casa in ripresa: nuovo credito alle famiglie. andamento mutui disegnato su tappezzeria

Dal 2011 a oggi abbiamo assistito a una paralisi nell’erogazione di mutui-casa, causa principale, a mio parere, della crisi delle compravendite immobiliari.
 
Il problema principale per le banche è il reperimento delle risorse, ovvero avere una provvista di denaro per l’erogazione dei mutui.
In questi ultimi due anni le banche si sono concentrate nell’utilizzare le risorse disponibili per i propri bisogni o per ridurre i propri debiti obbligazionari, smettendo di fatto di fare il proprio lavoro di azienda di credito.
 

Perché sono in ripresa le erogazioni di mutui-casa?

Il fatto nuovo è che il Governo,  con il Decreto 102 del 31 agosto 2013, Art. 6 agevola ora sia il reperimento di liquidità (funding) per le banche, sia l’erogazione diretta e le garanzie per i mutui casa, in particolare per i mutui Prima Casa di giovani coppie o nuclei monogenitoriali con figli, anche con lavori atipici.
 
Al decreto si aggiungono altre proposte politiche, la più autorevole tra queste, a mio avviso, è quella di Romano Prodi che in un‘intervista rilasciata a Il Messaggero il 6 ottobre propone di rilanciare l’economia mettendo le banche in condizione di erogare finanziamenti mediante la costituzione di bad bank.
“…Diventa quindi necessario – dichiara Prodi – con la cooperazione di soggetti privati e pubblici, dare vita a una struttura che, rilevando una parte dei crediti “cattivi” delle banche, permetta il ripristino della circolazione sanguigna del nostro corpo economico.”

Cos’è una bad bank?

Prendiamo una banca e dividiamola in due parti: una “buona” (good bank) e una “cattiva” (bad bank). La banca buona si occupa di tutte le parti sane dell’attività di credito, mentre la parte cattiva comprende tutte le attività malsane, cosiddette “tossiche”. Immagine calzante, che evidenzia l’importanza di fare sistema tra privato e pubblico, per il bene comune, andando oltre l’interesse particolare di ciascun operatore economico.
 
Ecco quindi che sotto gli stimoli governativi le banche principali hanno ripreso a pubblicizzare la loro offerta di mutui (è sotto gli occhi di tutti la campagna di Unicredit: Mutuo Valore Italia).
 
Ci auguriamo che questi programmi proseguano il loro percorso e che, oltre a far ripartire le erogazioni di mutui, vadano anche a incidere sugli interessi e sulle rate pagate dalle famiglie.

Il costo del mutuo per le famiglie italiane

Purtroppo le famiglie italiane pagano tassi molto di più cari (circa1,50% punti in più) rispetto ai tassi dei paesi del Centro-Nord Europa.
Es.:  mutuo a 20 anni tasso fisso:
– in Italia costa intorno al 5, 20%
– in Germania circa 3,70%
 

Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

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Esperto in mutui, valutazioni estimative e compravendite. Consulente del credito. Dalla passione per il settore immobiliare nel 2012 ha fondato CasaNoi. Contatti per consulenza mutui bancari

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