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Notre Dame: progetti per la ricostruzione

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L’immagine del devastante incendio che ha semidistrutto la cattedrale di Notre Dame a Parigi lo scorso 15 aprile resterà per sempre impressa nella memoria collettiva.

Dopo la grande emozione seguita al crollo della copertura in legno e della guglia ottocentesca, è però il momento di pensare alla ricostruzione.

Molto probabilmente le autorità francesi indiranno a breve un concorso internazionale per affidarne il progetto, come del resto era stato annunciato dal primo ministro all’indomani del tragico evento.

Nel frattempo, gli architetti di tutto il mondo, e tra essi anche celebri archistar, si sono sbizzarriti a pensare come potrebbe essere la nuova cattedrale.
Vediamo allora una carrellata delle idee più originali e bizzarre.

I progetti per Notre Dame

Notre Dame progetti per ricostruzione FOTOIl progetto dello studio Fuksas
Il progetto dello studio Fuksas

Analizzando le proposte pubblicate a ridosso dell’incendio, si possono individuare tre focus su cui gli architetti si sono concentrati:

  1. utilizzo di vetro e acciaio per le strutture crollate
  2. soluzione green di un tetto verde, in alcuni casi proposto anche come serra didattica
  3. la guglia, proposta nelle più svariate versioni.

Norman Foster ha immaginato una ricostruzione delle parti crollate tutta in acciaio e vetro. In questo modo, la copertura diventa trasparente e consente l’illuminazione naturale degli interni.
In acciaio e vetro anche la guglia che sostituirà la Fleche ottocentesca, alla cui base è presente una terrazza panoramica da cui si può godere la vista della città.

Un’idea simile è quella proposta dallo studio di Digione Godart + Roussel, che prevede l’uso dello stesso tipo di materiali (acciaio e vetro), ma presenta in più una passeggiata in quota sotto le volte.

La ricostruzione della guglia ha scatenato la fantasia dei più, tra cui l’architetto Alexandre Chassang, che ne ha proposto una versione, sempre in vetro, molto più alta di quella preesistente.

La proposta dello studio Fuksas è invece quella di sostituirla con una spirale di cristallo, a simboleggiare la spiritualità e la fragilità della storia.

Diversa l’idea del grafico Anthony Séjourné, che ha invece ipotizzato una guglia fatta con faretti luminosi, quindi una sorta di lama di luce che attraversa il cielo. Un’idea simile a quanto era stato proposto per le torri gemelle di New York.

Altra corrente di pensiero è quella invece che vuole un giardino pensile al posto del tetto. Il concetto è presente nelle soluzioni proposte sia da Marc Carbonare che da Robert Cossette.

Notre Dame progetti per ricostruzione FOTO Il progetto di Norman Foster
Il progetto di Norman Foster

Il collettivo di architetti francesi NAB propone invece di sfruttare il sottotetto (proprio il punto da cui si è originato l’incendio) in una serra didattica per progetti educativi e di inclusione sociale.
La guglia sarebbe ricostruita in forma di apiario, con decine di alveari al proprio interno.

Conclusioni

Naturalmente le idee descritte resteranno soltanto sulla carta e la ricostruzione rispetterà rigorosamente l’originale. La cattedrale è un simbolo parigino entrato nell’immaginario collettivo e non potrà diventare qualcosa di diverso. Oltretutto è anche un luogo di culto e dovrà riprendere la sua funzione.

Personalmente, dal punto di vista del restauro, sposo le teorie che vorrebbero materiali diversi per integrare le parti mancanti, in modo che siano perfettamente riconoscibili.

Molto probabilmente invece si effettuerà un restauro stilistico, con una ricostruzione fedele della preesistenza, un po’ come è avvenuto in Italia con la cappella del Guarini e con i teatri Petruzzelli e La Fenice.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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