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Pannelli fotovoltaici colorati

di 2 commenti

Pannelli fotovoltaici coloratiLa normativa italiana, in ottemperanza alle direttive dettate dall’Unione Europea, tende a incentivare il ricorso alla produzione di energia da fonti rinnovabili tanto che, negli edifici di nuova costruzione e in quelli sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, una quota parte del fabbisogno energetico deve, per legge, essere coperto da questo tipo di impianti.

Tuttavia, il territorio italiano presenta caratteristiche e peculiarità sia di paesaggio che di patrimonio costruito tali da richiedere un’adeguata tutela da parte delle rispettive Soprintendenze.

Per questo motivo, spesso le esigenze di ecosostenibilità si scontrano con vincoli di carattere ambientale, storico e artistico che non rendono possibili molti interventi.

Un caso emblematico è rappresentato dagli impianti fotovoltaici che spesso non possono essere realizzati o devono essere realizzati rispettando severi parametri.
Ovviamente, non si può non convenire che l’installazione di un tipo di impianto come quello fotovoltaico in un contesto ambientale particolare rappresenti un elemento di notevole disturbo, incrementato ulteriormente nel caso in cui gli impianti fossero numerosi e ravvicinati tra loro.
In particolare, a concorrere negativamente è anche il contrasto cromatico tra il colore blu dei pannelli e quello rosso dei tetti in tegole su cui sono installati.

Di recente, hanno fatto la loro comparsa sul mercato dei moduli fotovoltaici colorati che hanno ricevuto il consenso delle Soprintendenze e in molti casi hanno trovato parere favorevole all’installazione.
Questo tipo di pannelli rappresenta un’alternativa al ricorso a coppi fotovoltaici o tegole fotovoltaiche.

L’azienda Azimut, ad esempio, produce i pannelli solari RED, moduli fotovoltaici di colore rosso adatti a essere integrati sui tetti degli edifici ubicati nei centri storici o in zone a vincolo ambientale.

V-energy presenta invece in produzione due versioni di moduli fotovoltaici colorati che consentono di superare i problemi di vincoli:
– la versione rossa è particolarmente adatta per l‘inserimento nei centri storici
– la versione verde permette invece di superare i vincoli di carattere ambientale.

I moduli fotovoltaici colorati, oltre a essere usati per installazioni in cui la conformità del colore è particolarmente importante per la progettazione degli edifici, possono essere usati anche semplicemente per ravvivare un esterno monotono.

E’ questo il caso delle celle prodotte da Bisol Group, disponibili in varie tonalità di colore, come blu cobalto, verde bosco, lavanda, grigio metallizzato e rosso tegola, queste ultime particolarmente adatte per la ristrutturazione di edifici nei centri storici.
L’integrazione in un contesto storico si può ottenere anche senza realizzare pannelli dai colori diversi da quelli tradizionali blu o neri.

Tale risultato è possibile grazie a particolari pellicole fotovoltaiche colorate in plastica nanometrica in grado di mimetizzare al meglio i pannelli con il contesto in cui vengono installati.
Con questo tipo di pellicole si possono coprire i pannelli già esistenti, senza ostacolare la funzione dei raggi solari che li colpiscono.

D’altro canto, se i pannelli fotovoltaici sono stati finora realizzati in un certo colore non è per una preferenza estetica dei progettisti, ma perché proprio il blu e il nero sono in grado di massimizzare la captazione e l’assorbimento della luce solare.

La pellicola nanometrica arriva dalla Svizzera, dove è stata realizzata dalla CSEM, una società no profit per le ricerche applicate.
Il prodotto è in grado di filtrare la radiazione solare, riflettendo la luce visibile e assorbendo invece i raggi infrarossi.

In particolare, se per la pellicola si sceglie il colore bianco, si può unire l’ulteriore vantaggio di contribuire a mantenere l’interno degli edifici più freschi e a ridurre il fabbisogno energetico almeno in estate.

Tra i vantaggi della pellicola nanometrica c’è quello di poter essere applicata non solo a pannelli di nuova fabbricazione, ma anche a quelli esistenti. Inoltre, per le sue caratteristiche si adatta anche a superfici curve.

Insomma, le pellicole colorate rappresentano un altro modo per risolvere i problemi estetici legati all’installazione di impianti fotovoltaici. Resta soltanto da verificare se la prestazione energetica degli impianti resterà praticamente immutata o subirà una lieve flessione dovuta alla funzione di filtro esercitata dalla pellicola.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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2 commenti su “Pannelli fotovoltaici colorati
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  1. Buongiorno ho una villetta a schiera proprio in una zona con vincolo paesaggistico. Vorrei sapere chi contattare o dove posso acquistare le pellicole fotovoltaiche colorate da mettere sui pannelli. Grazie

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