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Come migliorare l’aria in casa con il riscaldamento acceso

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riscaldamentoaccesoCon l’avvicinarsi dell’inverno le temperature si stanno a poco a poco abbassando in tutta Italia e, seguendo le tempistiche scandite dal calendario nazionale, i riscaldamenti si stanno riaccendendo in ciascuna delle zone climatiche in cui è suddiviso il nostro Paese.

Certamente, il riscaldamento acceso aiuta a superare i rigori del freddo ma non sempre è sinonimo di benessere e salute in casa.

L’aria interna può infatti diventare troppo secca causando tosse e facendo inaridire la pelle. Per scongiurare questi malesseri, è necessario mettere in atto alcune semplici regole, per alcune delle quali possiamo affidarci ai rimedi tramandati dalle nonne mentre per altri ci viene in aiuto la tecnologia.

La prima cosa da fare è monitorare la temperatura in ogni stanza della casa. A tale proposito sono molto utili le apposite valvole termostatiche che si possono montare sui caloriferi.

Nei condomini dotati di impianto di riscaldamento centralizzato le valvole termostatiche sono per la verità un obbligo di legge insieme con i dispositivi per la contabilizzazione del calore, in quanto contribuiscono a tenere sotto controllo i consumi.

Le cosiddette termovalvole infatti consentono di impostare temperature diverse nei vari ambienti della casa, permettendo di contenere i consumi energetici nei locali poco frequentati. La corretta regolazione della temperatura diventa importante però anche per mantenere buone condizioni della qualità dell’aria.

Ad esempio, in camera da letto, pur tenendo acceso il riscaldamento tutta la notte, si può abbassare la temperatura durante queste ore perché se troppo elevata influirebbe negativamente su una buona qualità del sonno.

In tutte le stanze comunque la temperatura non dovrebbe essere mai eccessiva perché proprio gli sbalzi termici del periodo autunnale provocano i maggiori danni al sistema immunitario e alla salute della pelle.

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L’accensione del riscaldamento per molte ore determina però anche un’eccessiva secchezza dell’aria. A risentire principalmente di queste condizioni ambientali sono le vie respiratorie, soprattutto nei bambini, ma danni possono essercene anche per la pelle. Inoltre, è frequente risentire di alcuni malesseri come mal di testa ed eccessiva stanchezza.

Per questo motivo, è importante umidificare in maniera adeguata l’aria. Per tradizione si è soliti apporre su ciascun termosifone le tipiche vaschette di ceramica da riempire d’acqua. L’acqua, infatti, evaporando a contatto con il calore dei termosifoni, contribuisce a umidificare adeguatamente l’ambiente.

La sola acqua però non è sufficiente a migliorare la qualità dell’aria, per cui nelle vaschette si possono aggiungere appositi olii essenziali dotati di ulteriori proprietà benefiche, come:

– l’essenza di tea tree, provvista di proprietà antivirali e antibatteriche

– l’olio di lavanda, rilassante e naturalmente profumato

– l’olio essenziale di eucalipto, perfetto per liberare le vie respiratorie.

Tuttavia, i semplici umidificatori in ceramica non sono sufficienti per rendere meno secca l’aria notturna, soprattutto se ci sono in casa bambini, facilmente soggetti a tosse e raffreddore.

Per ridurre questi problemi, sono più adatti allo scopo gli umidificatori elettrici a caldo; meno indicati invece quelli a ultrasuoni. Se usati correttamente infatti questi dispositivi permettono di umidificare al meglio l’aria e di liberare più facilmente le alte vie respiratorie, senza ricorrere ai farmaci. Anche questo tipo di umidificatori è dotato di apposite vaschette in cui si possono inserire olii essenziali.

Un’altra operazione quotidiana da compiere per avere aria sana con i riscaldamenti accesi è quella di arieggiare adeguatamente gli ambienti. Tutte le mattine, quindi, anche se fa freddo, è necessario aprire porte e finestre per almeno una mezz’oretta. Pur essendo l’aria esterna spesso inquinata, questa semplice operazione permette di limitare la presenza di virus e batteri in casa.

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Tra gli altri aspetti a cui stare attenti, uno riguarda il “come” e “dove” posizionare lo stendino con i panni da asciugare.

Di sicuro è da evitare di mettere lo stendino in camera da letto durante la notte, mentre è preferibile scegliere zone della casa meglio riscaldate e in cui si provoca meno fastidio agli occupanti.

Da evitare anche di utilizzare allo scopo il box doccia, per non contribuire alla formazione di muffe pericolose per la salute. Quando possibile, è sempre meglio sfruttare le ore più calde della giornata per tenere invece lo stendino in balcone.

Per contrastare comunque la possibile formazione di muffe, è possibile acquistare gli appositi purificatori d’aria, con cui si può anche profumare l’ambiente contrastando in tal modo il classico odore di chiuso che spesso si percepisce con i termosifoni accesi.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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