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Rivestimento a mosaico per il bagno

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Le origini del mosaico

Mosaici di Piazza Armerina (foto arch. Granata)
Mosaici di Piazza Armerina (foto arch. Granata)

I rivestimenti a mosaico hanno origini antichissime. Li ritroviamo infatti nell’antica Grecia dove venivano utilizzati per decorare grotte e anfratti dedicati alle Muse (ed è proprio da qui che trae origine il loro nome).

Fu però nell’antica Roma che trovarono impiego su vasta scala per la decorazione di ville patrizie. Famosissimi sono ad esempio quelli della Villa del Casale a Piazza Armerina, in provincia di Enna.

Al giorno d’oggi il mosaico ha ritrovato nuova fortuna, forse perché le minuscole tessere in vetro o ceramica ricordano i pixel delle immagini digitali.

L’esecuzione si è molto più perfezionata rispetto alle antiche tecniche manuali: le immagini sono elaborate al computer per ottenere la massima perfezione.

Come scegliere il mosaico la stanza da bagno

Pur essendo utilizzato in diverse applicazioni, è nel bagno che con il mosaico si riescono a ottenere i migliori risultati, utilizzandolo sia per rivestire intere superfici, ma anche solo parte di esse (ad esempio box doccia o piano lavabo) in abbinamento con altri rivestimenti.

Mosaico Candiano Venceramica
Mosaico Candiano Venceramica

Del resto la piccola forma delle tessere ben si adatta a rivestire superfici sagomate o anche curvilinee.

Pr quanto riguarda lo stile non ci sono limitazioni: il mosaico si adatta bene tanto a quelli tradizionali che alle più recenti tendenze.

Al momento della scelta, uno dei principali fattori da tenere in considerazione è il colore del rivestimento. Esso dovrà dipendere non solo dai propri gusti estetici, ma anche dal grado di luminosità dell’ambiente.

Nelle case moderne, infatti, i bagni sono di dimensioni sempre più ridotte e spesso anche privi di illuminazione naturale. In questi casi dunque è fondamentale scegliere tessere di colore chiaro e in materiali riflettenti.

Se invece il bagno è di dimensioni generose e dotato di finestra, non ci sarà alcuna limitazione per il colore e potrete scegliere anche tessere di tonalità scura.

Materiali tradizionali e materiali innovativi

Le più recenti tecnologie hanno notevolmente ampliato la gamma dei materiali con i quali è possibile realizzare mosaici per il bagno, rendendoli al contempo più duraturi e resistenti.

Oltre ai tradizionali vetro e ceramica, possiamo quindi trovare oggi anche mosaici in pietra, marmo, metallo e persino legno.

Quest’ultimo è un materiale piuttosto delicato da utilizzare in bagno, per cui per la sua applicazione vi consiglio di rivolgervi a professionisti qualificati che realizzino una perfetta posa in opera e vi diano le migliori indicazioni per la sua manutenzione.

Formato e posa in opera di mosaici 

Mosaico Game di Ragno
Mosaico Game di Ragno

Anche i formati delle tessere di mosaico sono delle più svariate tipologie e dimensioni. Non solo più tesserine quadrate, ma anche rettangolari, circolari o di forma irregolare o poligonale, come quella dell’esagono o del triangolo.

Alcune aziende consentono ai clienti di scegliere il soggetto da rappresentare sul mosaico per una soluzione personalizzata.

I mosaici sono commercializzati montati su fogli di diverse dimensioni che vanno incollati al supporto. Per una resa ottimale è importante che il supporto sia il più possibile regolare e perfettamente planare.

Al termine della posa occorre eseguire l’operazione della stuccatura, che coinvolge le fughe tra le tessere, di solito di 1-2 mm, e che va eseguita con materiali idrorepellenti.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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