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Sblocca Italia, agevolazioni per chi compra, affitta, ristruttura casa

di 5 commenti

Palazzi dipinti da De Chirico - Sblocca Italia novità sulla casa

Il Decreto Sblocca Italia contiene molte novità sulla casa, dalle agevolazioni fiscali per chi compra un immobile da locare a canone concordato, alle procedure più snelle per le ristrutturazioni interne, oltre al rent to buy con regole più certe, di cui abbiamo già parlato. Vediamo velocemente alcune di queste novità, ricordando che il decreto legge (D.L. 12 settembre 2014 n.133 ) è stato convertito con Legge 11 novembre 2014, n. 164 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 262 dell’ 11 novembre 2014 (leggi il Testo coordinato)

Agevolazioni per l’acquisto (o costruzione) di immobili – articolo 21

Chi compra tra il 2014 e il 2017 un immobile ad uso residenziale di nuova costruzione o ristrutturate da una società di costruzioni o da una cooperativa edilizia, potrà dedurre dal reddito imponibile il 20% del prezzo, a condizione che venga locato a canone concordato  entro 6 mesi dal rogito. La deduzione si calcola su un massimo di 300mila euro e non può superare i 60mila euro (il 20% di 300mila) che vanno suddivisi in 8 tranche annuali di 7.500 euro ciascuna.

Per i soli privati, la deduzione spetta (oltre che per l’acquisto) anche nel caso di costruzione di un’unità immobiliare a destinazione residenziale su aree edificabili già possedute dal contribuente prima dell’inizio dei lavori. Ai fini della deduzione, le spese di costruzione sono attestate dall’impresa che esegue i lavori.

Agevolazioni per chi riduce l’affitto – articolo 19

In tema di locazioni, nel caso di una riduzione del canone di locazione, non sarà più necessario pagare imposta di registro né imposta di bollo sulla registrazione dell’atto che dispone esclusivamente la riduzione.

Leggi  Seconda rata IMU: cosa succede se si paga in ritardo?

Procedure più snelle per le ristrutturazioni – articolo 17

Una novità importante riguarda il frazionamento e/o accorpamento di una casa. Dividere un’unità immobiliare in due unità immobiliari distinte (frazionamento) o – viceversa – accorpare in un’unica unità immobiliare i vani di due unità immobiliari contigue (accorpamento), rientrano adesso nella categoria degli interventi di manutenzione straordinaria. Se non viene modificata la volumetria dell’edificio, se non si interviene sulle parti strutturali e se non viene variata la destinazione d’uso delle unità immobiliari, è sufficiente inviare al Comune una Comunicazione di inizio lavori (Cil) asseverata da un tecnico. Questi deve dichiarare sotto la propria responsabilità che le opere da eseguire non danneggiano le parti comuni degli edifici e rispettano i regolamenti edilizi. Grazie a questa norma, frazionare o accorpare un’unità immobiliare diventa molto più semplice ed economico. Non sarà più necessario richiedere il rilascio di un permesso di costruire (evitando così i lunghi tempi di rilascio dell’autorizzazione) e pagare onerosi oneri di costruzione e urbanizzazione.

 

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5 commenti su “Sblocca Italia, agevolazioni per chi compra, affitta, ristruttura casa
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  1. Salve volevo sapere un informazione. Ho un appartamento in un edificio con solo due unità abitative, la mia è quella di un altro proprietario. La mia domanda è: voglio dividere il mio appartamento in due unità abitative, facendo ciò posso usufruire degli incentivi del 50% dello sblocca italia o io non rientro nei parametri perché deve essere una ristrutturazione dell’intero edificio??

    Grazie della disponibilità

    1. Certo che può. L’agevolazione vale per ogni unità immobiliare e non necessariamente per l’intero edificio e poi adesso il frazionamento rientra tra gli altri interventi di manutenzione straordinaria.
      Un saluto,
      arch. Carmen Granata

  2. buongiorno, vi chiedo gentilmente informazioni sull’acquisto di prima casa ma con usufrutto ai miei genitori, vivendo io in altro comune che tasse pagherei? naturalmente dovrei fare un mutuo e non sposterei la residenza. Grazie Lory

    1. Gentile Loredana, distinguiamo le imposte per l’acquisto dalle imposte comunali (imu principalmente). Tu pagherai sicuramente imposte seconda casa per l’acquisto della nuda proprietà. I tuoi genitori potranno chiedere le agevolazioni fiscali per l’acquisto dell’usufrutto se hanno i requisiti oggettivi e soggettivi . Dopo l’acquisto, l’IMU è a carico dell’usufruttuario: se l’abitazione è residenza effettiva, i tuoi genitori avranno esenzione IMU. Parlane con il notaio di fiducia. Un cordiale saluto.
      Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

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