Vuoi apparire su CasaNoi con la tua azienda?

Le sedie posturali da ufficio e per lo studio

di 0 commenti

Chi passa molte ore in ufficio seduto davanti allo schermo di un PC sa bene quali sono le conseguenze per la propria salute: problemi di circolazione, con mani e piedi freddi, dolori articolari e rigidità muscolare.

L’unico modo per porre rimedio a questi rischi è utilizzare sedute posturali come sedie, poltrone e sgabelli ergonomici che garantiscono una posizione flessibile e non rigida della colonna vertebrale.

Una sedia ergonomica deve assicurare il giusto sostegno alla schiena in modo da evitare di sottoporla a stress eccessivo.

Come scegliere una sedia ergonomica

Sedia posturale Zebra Antishock di Scab Design
Sedia posturale Zebra Antishock di Scab Design

Al momento della scelta di una sedia posturale da usare per il lavoro in ufficio o per lo studio, ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione, primi tra tutti l’altezza e l’inclinazione dello schienale.

In base alla vostra altezza, dunque, e a quella del piano della scrivania a cui lavorate, valutate le diverse opzioni di regolazione della seduta, in modo che vi consentano di assumere la giusta posizione e distanza rispetto al piano e alla tastiera del pc.

Secondo le vostre abitudini, poi, valutate l’opportunità di scegliere uno schienale sufficientemente alto che vi consenta di appoggiare e far riposare anche la testa.

Altro aspetto da prendere in considerazione al momento della scelta sono i braccioli.
Innanzitutto domandatevi se ne avete davvero bisogno o invece è meglio farne a meno. Del resto, se volete più spazio per i movimenti è opportuno evitarne la presenza. Se invece utilizzate a lungo il computer la loro presenza è fondamentale perché vi permette di appoggiare gli avambracci.
Valutate anche se sia il caso di scegliere braccioli regolabili in altezza.

Materiali per le sedie posturali da ufficio

Sedia posturale da ufficio Gaya-K di MDD
Sedia ergonomica da ufficio Gaya-K di MDD

In generale, una sedia posturale deve essere dotata di un telaio robusto in grado di sorreggere anche persone di corporatura massiccia e di offrire un buon sostegno alla zona lombare.
Allo stesso tempo deve avere una imbottitura morbida che offra una seduta confortevole.

Il tessuto migliore deve essere traspirante e gradevole anche in estate. Personalmente vi sconsiglio l’uso di pelle o cuoio che creano quella sgradevole sensazione di appiccicoso quando fa caldo!

Sedute per problemi specifici

Oltre alle sedie ergonomiche di tipo “standard”, in commercio possiamo trovare anche modelli più particolari, adatti a chi ha determinati problemi posturali.

Tipici sono ad esempio i modelli di sedie ergonomiche dotati di appoggio per le ginocchia, oppure di movimento a dondolo, necessario per non tenere la colonna vertebrale ferma troppo a lungo.

Paradossalmente, infatti, una posizione particolarmente comoda può essere più dannosa per la schiena, per questo ci sono sedute a “inginocchiatoio” che consentono di assumere una postura simile a quella in piedi.

Quanto costa una buona sedia posturale da ufficio o per lo studio?

Sedia posturale per ufficio e studio Thatsit Balans di Varier Furniture
Seduta posturale Thatsit Balans di Varier Furniture

Osservando il mercato si può notare una notevole differenza di prezzo da un prodotto all’altro.

Il range è giustificato, oltre che dalla qualità dei materiali impiegati per la realizzazione, anche dal numero delle possibilità di regolazione consentite dalla sedia.

Certamente il costo iniziale è superiore a quello di una sedia da ufficio “normale”, ma il vantaggio in termini di salute si può facilmente verificare in breve tempo.

Conclusioni

Abbiamo visto come sia possibile acquistare sedie per il lavoro che riducano al minimo il rischio per la schiena.
Tuttavia vi sconsiglio lo stesso di rimanere in posizione seduta al computer per troppe ore.

Personalmente, soffrendo di problemi alla schiena abbastanza importanti, cerco di non rimanere seduta per più di mezz’ora, alzandomi ogni tanto per qualche minuto anche per dedicarmi ad altre attività.

Ma in ogni caso, le stesse norme per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro impongono per legge agli operatori ai videoterminali precisi tempi di riposo (una pausa di 15 minuti ogni 120 trascorsi al videoterminale).

Articolo scritto da:

Carmen Granata

Leggi tutti gli articoli
Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

Ti potrebbero interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *