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Come usare correttamente il flatting

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Cos’è il flatting?

Foto tratta da pratika4you.com

Il flatting è un termine molto noto agli appassionati del fai da te. Si tratta infatti di una vernice protettiva che ha lo scopo di salvaguardare i manufatti, e soprattutto mobili, in legno.

La vernice è lucida e trasparente o opaca, quindi non altera il colore naturale o artificiale del legno, ma ha unicamente lo scopo di proteggerlo dall’aggressione degli agenti atmosferici, come sole, pioggia e salsedine.

Non a caso questo prodotto viene utilizzato da sempre per proteggere le parti in legno delle imbarcazioni.

La finitura è in grado di creare una sorta di pellicola trasparente resistente all’acqua, in quanto dotata di caratteristiche di idrorepellenza, che riesce a proteggere la superficie da scheggiature e dal vero e proprio degrado causato dal tempo.

Come preparare il legno all’applicazione del flatting

Per dare questa finitura a un manufatto in legno, è necessario dotarsi dei seguenti materiali, oltre ovviamente che di questo tipo di vernice:

come proteggere i mobiliin legno con il flatting

  • carta vetrata a grana media e fine
  • pennello di pura setola
  • anilina
  • turapori.

Il flatting deve essere steso in modo da coprire al meglio e interamente la superficie da trattare.
Per questo motivo, la prima operazione da eseguire consiste in una carteggiatura completa di tutta la superficie da ricoprire.
Lo scopo della passata di carta abrasiva è quello di levigare e uniformare completamente tutta la superficie.

In un secondo momento è necessario asportare, oltre ai resti di polvere, anche l’eventuale muffa, le tracce di umidità e tutti i residui di vernice.

Una volta terminate le operazioni inerenti la pulizia è possibile applicare la pittura colorata, ad esempio un colorante all’anilina da sciogliere in acqua.

Importante: questa operazione deve essere svolta in un ambiente perfettamente aerato e con un tasso di umidità piuttosto basso.

Dopo aver lasciato asciugare, si deve effettuare un’altra passata di carta vetrata in modo da rendere la superficie più ruvida e far attecchire facilmente il secondo strato di colore. In questo caso, però, occorre usarne una a grana molto fine da passare molto delicatamente.

Se il legno utilizzato è particolarmente poroso, come il multistrato, è consigliabile dare una terza mano di colore.

Il turapori è bene utilizzarlo per rendere la superficie il più compatta possibile.

Come si applica il flatting al legno

Dopo la corretta esecuzione di queste fasi di preparazione, il legno è finalmente pronto per ricevere la mano di flatting, da applicare in maniera uniforme seguendo le venature del materiale.

Utilizzate un pennello di buona qualità, in modo che non vengano rilasciate setole e passatelo in maniera da non generare accumuli di vernice.

Una volta terminata l’applicazione, è necessario attendere il tempo occorrente perché si asciughi.

Il flatting ad acqua

Il flatting è un trattamento necessario in maniera particolare per i mobili da esterni, che devono restare esposti alle intemperie, ma può trattarsi di una finitura utile anche per quelli da interni.
In particolare, per questo scopo, si può utilizzare il flatting all’acqua.

L’applicazione può avvenire a pennello, come abbiamo visto in precedenza, ma anche a rullo.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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